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Verona-Roma, Gasperini: "Dicevano che eravamo un gruppo da sesto posto"

roma

Portato in trionfo dai suoi giocatori dopo la vittoria contro il Verona che ha certificato l'ingresso in Champions della Roma, Gasperini commenta raggiante: "Dicevano che era un gruppo da sesto posto ma sapevo che valeva di più. E ora la Champions ci permetterà di migliorarci ancora". Su Dybala: "Credo resterà, ho messo in contatto diretto lui con la proprietà: più di così..."

VERONA-ROMA 0-2: HIGHLIGHTSPAGELLE

È l’uomo che ha riportato la Roma in Champions dopo sette anni, e adesso può godersi i risultati del lungo lavoro: in un anno ha cambiato le prospettive del club, alzando sempre l’asticella, continuando a credere in quel sogno. E nella sua squadra. “Ho trovato subito un gruppo che ha messo grande applicazione, si vedeva che c’era la volontà da parte di tutti di fare una stagione di livello e questo è stato molto gratificante”, dice Gian Piero Gasperini dopo il 2-0 al Verona che ha certificato l’ingresso in Champions della Roma al termine di una stagione esaltante. "Questa è una squadra che ha sempre reagito alle sconfitte e da ogni sconfitta siamo ripartiti sempre più forte. Sono ragazzi che hanno una grande appartenenza con la Roma e con l’ambiente, alcuni sono qui da parecchio tempo e non erano mai riusciti a centrare questo obiettivo. Qualcuno diceva anche che erano un gruppo da sesto posto ma io sono sempre stato convinto diversamente e che bastava migliorargli un po’ la squadra intorno e sarebbero arrivati più in alto". E più "in alto" alla fine significa in Champions: "La Champions ha di bello che ci mette anche nella condizione di poter migliorare la squadra. C'è un motivo economico, perché ti fa arrivare anche a giocatori che in altre condizioni magari non arriverebbero, e poi l’altro motivo per cui è importante è che quando giochi contro squadre così forti magari rischi alcune scoppole come successo ad altre squadre, però riesci anche a migliorarti indubbiamente, perché è una competizione che ti migliora per forza".

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"Fatto il filotto al momento giusto"

“In realtà di momenti difficili ne abbiamo avuti veramente pochi – prosegue Gasperini analizzando la stagione - il più difficile è stato dopo la sconfitta a Milano con l’Inter: forse l’unico nell’arco della stagione”. Un pesante 5-1 dopo il quale però la Roma non ha più perso, infilando 6 vittorie (e un pareggio) nelle seguenti ultime sette giornate. “All’andata abbiamo perso molti scontri diretti, ma nel ritorno pur pareggiando con Juventus, Napoli e Milan abbiamo sempre avuto la sensazione di essere cresciuti e che potevamo giocarci con loro le nostre chance. Siamo cresciuti anche dal punto di vista del gioco, poi è arrivato Malen che ci ha fatto fare un salto di qualità incredibile in attacco. Quando parlavamo tra di noi, dicevamo sempre che serviva fare un filotto di sei o sette vittorie, che è quello che ti porta su ed è quello che fanno le grandi squadre. Noi, durante la stagione, pur facendo bene non le avevamo mai infilate. Ce l’abbiamo fatta nel momento giusto…”.

"Dybala resta? Sono convinto di sì"

Nella serata in cui Dybala si è confermato trascinatore di questa Roma è inevitabile chiedere all'allenatore se la Joya resterà in giallorosso, e Gasperini tranquillizza i tifosi così: "Io credo di sì, per me non ci sono mai stati dubbi. Purtroppo lui è stato fuori tre mesi nel girone di ritorno ed è uno dei motivi per cui siamo andati un po’ in difficoltà, ma sono riuscito a mettere in contatto diretto la proprietà con Dybala, e se non rimane adesso non so più che fare... Quindi mi auguro di sì, anzi, sono convinto di sì. Non è una notizia definitiva perché non dipende da me, ma sono 15 giorni che parlano e la smetteranno di parlare...", conclude sorridendo.

El Shaarawy chiude in gol sullo stesso campo dell'esordio (con Gasp)

E poi, a contorno, c’è la bella storia di El Shaarawy, alla sua ultima con la maglia della Roma (e in gol).  Proprio Gasperini l’aveva fatto esordire, a 16 anni, in un Chievo-Genoa, dunque proprio sul campo in cui la sua favola si è chiusa 18 anni dopo. “Sì, lo dicevamo anche prima della partita – commenta Gasperini - lui è stato per tanto tempo il giocatore più giovane in assoluto ad aver esordito nel Genoa, che ha una storia centenaria, e questa sera ha chiuso con la Roma con questo gol, portandola definitivamente in Champions: è un bel ricorso”.

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