Allegri: "Addio Juve, non mi pento. L'Inter può vincere lo scudetto, Conte scelta di peso"

Serie A

L'ex allenatore della Juventus torna sull'addio ai bianconeri: "Dopo cinque anni era arrivato il momento di prenderci una pausa". Sulla nuova Serie A: "L'Inter con Conte ha fatto una scelta di peso in panchina. Può vincere lo scudetto". Il segreto di Cristiano Ronaldo? "Testa e professionalità. Molto meglio allenare lui che un giovane di talento"

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"Non sono assolutamente pentito della scelta fatta con la Juventus, le cose non vanno forzate. Dopo cinque anni era arrivato il momento di prenderci una pausa, forse il presidente l'aveva capito prima di me. Ne abbiamo fatta di strada, da quando a Vinovo mi lanciavano ortaggi di ogni tipo". Parole di Massimiliano Allegri, che è tornato a parlare della fine della sua esperienza alla Juventus e di Serie A in occasione di un evento organizzato dai giovani industriali di Assindustria Venetocentro.

"Con Agnelli buon rapporto. L'Inter può vincere lo scudetto"

Da luglio 2014 a maggio 2019, Allegri ha vinto con la Juventus cinque scudetti su altrettante campionati di Serie A e quattro edizioni della Coppa Italia. Dopo l'addio con la società bianconera, il legame è rimasto presente: "Con Andrea Agnelli c'è un bel rapporto, siamo stati anche insieme quest'estate - le parole dell'allenatore - è un giovane con grandi vedute europee, sta facendo tutto il possibile per migliorare il calcio italiano". Estendendo lo sguardo alle altre squadre in lotta per lo scudetto, Allegri sottolinea il lavoro fatto da Beppe Marotta, direttore sportivo che ha lavorato al suo fianco per quattro anni e mezzo alla Juventus e oggi all'Inter: "Alla Juve ho vinto sia con lui che senza di lui. All'Inter ha costruito una squadra forte e con Conte ha fatto una scelta di peso in panchina. Può vincere lo scudetto". Nicchia quando Massimo Giletti, che lo ha intervistato sul palco, gli chiede le prime impressioni sulla nuova Juve di Sarri: “Non l'ho guardata di nascosto, ma normalmente in tv. Le ho viste tutte e un pezzetto di Juventus-Napoli. Ora che sono fermo posso finalmente godermi le partite, quando allenavo non le guardavo mai".

"Cristiano Ronaldo fa la differenza grazie alla forza mentale"

Allegri ha parlato anche di Cristiano Ronaldo, allenato l'anno scorso, individuando il principale punto di forza dell'asso portoghese. "È a livello mentale – spiega - ha 35 anni, ha vinto Champions, Europeo e Palloni d'Oro, ma continua a darsi stimoli importanti che fanno la differenza. La tecnica è fondamentale per rimanere ad alti livelli per tanti anni, ma la differenza la fanno la testa e la professionalità. Se preferisco allenare Ronaldo o un giovane di talento? Ronaldo, senza dubbio. Adesso nel calcio, come nella vita, c’è chi fa tre minuti e sembra un fenomeno, e la quotazione sale senza motivo. Poi passa una settimana e spariscono".

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