Juventus-Verona, Sarri: "Eravamo stanchi mentalmente. Dybala ha giocato bene"

Serie A

L'allenatore bianconero dopo il successo contro il Verona: "Eravamo un po' stanchi mentalmente, ci può stare. Ma era importante vincere e non era facile ribaltare il risultato contro un Verona così. Bene Dybala, Ramsey deve ancora adattarsi. Questa Juve è diversa dal mio Napoli per caratteristiche, bisogna ancora lavorare in fase difensiva"

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Con i gol di Ramsey e Cristiano Ronaldo la Juventus ribalta l'iniziale vantaggio del Verona e porta a casa tre punti importanti. Bianconeri a quota 10 dopo quattro giornate, questo il commento di Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport: "Dal punto di vista mentale può essere che eravamo stanchi, perché devi scaricarti dopo una partita in cui hai speso molto e devi ricaricarti per un'altra. Infatti abbiamo fatto fatica. Dybala ha fatto una buonissima partita. Ramsey deve ancora adattarsi, ma penso sia abbastanza normale. Si poteva fare un po' di più in costruzione con i due interni, ma cambiando due centrocampisti su tre può succedere di perdere alcuni automatismi. E a volte capita di perdere lucidità e andare ad arroccarsi negli ultimi 20 metri ed è pericoloso per una squadra come la nostra. Le migliori gare contro Napoli e Atletico Madrid? Si tratta di energie mentali, questi calciatori sono abituati agli appuntamenti importanti. È importante aver fatto punti, è stato fondamentale ribaltare questa partita. Ma bisogna essere più bravi nell'approccio e nella gestione, perché abbiamo mantenuto la partita aperta fino al 90'".

"Juve diversa dal Napoli. In difesa c'è da lavorare"

Sul lavoro in fase difensiva e sul paragone con il suo Napoli, aggiunge: "Con le squadre che danno ampiezza con i quinti abbiamo la necessità di restare più corti altrimenti lo scivolamento degli esterni diventa difficile. Il lavoro difensivo richiede tempo, è successo anche a Empoli e a Napoli. In questo momento questa squadra non ha una serenità eccezionale nell'uscire da dietro. Il Napoli era una squadra simmetrica come caratteristiche, questa è asimmetrica ed è quindi tutto diverso. Dovevamo essere poi più bravi sulla pressione sui tre difensori. Le distanze non erano quelle giuste, ma abbiamo trovato un Verona in salute, che aggredisce uomo contro uomo in ogni zona del campo e non era facile ribaltare la partita".

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