Napoli-Verona, Ancelotti: "Vittoria importante". Poi scherza su Ibra: "Lo chiamo"

Serie A
©Getty

L'allenatore azzurro ha scherzato sulle parole dello svedese: "Adesso lo chiamo e gli dico che siamo qui ad aspettarlo". Poi sulla vittoria contro il Verona: "Possiamo giocare meglio, ma abbiamo dimostrato grande maturità. Milik è un grande attaccante e con Insigne è tutto chiarito"

Carlo Ancelotti sorride perché il suo Napoli è tornato a vincere dopo il pareggio di Torino. Scherza anche e lo fa su Ibrahimovic, che ha avuto solo parole al miele per gli azzurri. Lo ha avuto a Parigi, chissà che presto non si possa riparlare di un'operazione Zlatan: "No, non l'ho ancora sentito - ha scherzato nel post gara a Sky Sport - stasera lo chiamo", ha sorriso. Ma non è finita lì, perché poi ha ipotizzato anche la telefonata che i due potrebbero avere: "Gli direi che siamo qui ad aspettarlo. Ho avuto la fortuna di allenarlo, lo seguo con affetto e ho visto che in 29 partite di MLS ha fatto 30 gol. E che su 58 gare in totale, ne ha fatti 52. Però, dopo che lo avrò chiamato, vi dirò tutto". Insomma, le statistiche le sa a memoria. Così come sa bene l'importanza della vittoria sul Verona: "Questi tre punti puliranno l'ambiente da qualche scoria. Abbiamo sofferto un po' nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo gestito bene. Loro sono una squadra fisica, contro cui abbiamo dimostrato solidità. Si può giocare meglio, però abbiamo fatto una prestazione di maturità".

"Milik un grande attaccante"

Oltre a Ibra, c'è anche Milik nei pensieri di Ancelotti. Il polacco ha fatto due gol, è stato decisivo ritrovando il sorriso: "Sta ritrovando fiducia e condizione dopo aver risolto da poco un problemino fisico - ha continuato - è un grande attaccante. Per lui è stato importante il gol trovato in Nazionale, che ha rappresentato la chiave per cambiare la chimica del momento. Bravo anche Llorente, che praticamente ha dato il fischio finale a questa gara". Chi è partito dal 1' è stato anche Insigne, con cui sembra tuto chiarito: "Ma lo era già prima - ha ammesso il tecnico azzurro - ci siamo parlati dopo la tribuna di Genk. Da quel momento è tornato ad allenarsi serenamente, il che è importante per tutto il gruppo".

 

 

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