Juventus, Danilo: "Sarri simile a Guardiola, ma rispetto a lui ci concede più libertà"

Serie A

Dal ritiro della Nazionale verdeoro, il terzino brasiliano racconta il suo impatto con la realtà bianconera: "Sto conoscendo Torino piano piano e i tifosi sono molto più passionali che a Manchester". E poi spiega le differenze tra Sarri e Guardiola: "Sono entrambi maniacali. Al City era tutto più meccanico, qua l'allenatore è un po' più elastico"

Maurizio Sarri e Pep Guardiola, due maestri di calcio che fanno del bel gioco la loro unica strada per raggiungere i successi. Sono anche gli ultimi due allenatori che ha avuto Danilo. Il terzino bianconero, dal ritiro del Brasile, ha fatto un parallelo tra le loro caratteristiche: "Sono molto simili sotto tanti punti di vista, soprattutto nella cura maniacale dei movimenti in campo e della tattica. Conoscono ogni dettaglio dell'avversario e tutte le mosse per potersi contrapporre. Con Guardiola era tutto estremamente meccanico, si lavorava su ogni passo da fare in campo. Sarri concede un po' più di libertà all'iniziativa personale, è un po' più elastico. In ogni caso il loro modello di gioco è simile e ha bisogno di tempo per essere assimilato".

 

Danilo si è soffermato anche sui primi mesi a Torino, indicando le differenze principali con la città di Manchester: "E' tutto diverso, qua i tifosi sono più appassionati, ti fermano per la strada. Mi piace, ti trasmettono energia e ti motivano maggiormente. Sto conoscendo la città sempre di più e mi trovo bene. Una cosa che ho capito dell'Italia è che si mangia in modo spettacolare. A Manchester avevo solo un paio di opzioni per mangiare bene, qua invece bisogna stare attenti a non prendere peso".

 

Infine, Danilo ha spiegato le differenze tra la Premier League e la Serie A: "In Inghilterra c'è molta più intensità. In Italia il gioco è molto più tattico, ti obbliga a riflettere di più sulle mosse da compiere".

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