Juventus, Bonucci: "Il Milan mi ha cambiato. Con Sarri tutto diverso"

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Il centrale bianconero, a cui Sarri non rinuncia mai, ha parlato durante il workshop organizzato da Randstad all'Allianz Stadium, tornando sul suo passaggio in rossonero: "Un cambiamento troppo grande per come ero fatto allora". Poi su Sarri: "Il suo un cambiamento totale"

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Cinque su cinque da titolare in Champions, 14 su 14 in campionato. Leonardo Bonucci con Sarri gioca sempre e non riposa mai. E' fondamentale e l'allenatore toscano questo lo sa bene. Le abitudini difensive sono state stravolte, i leader della difesa non ci sono più. Barzagli si è ritirato, Chiellini è stato messo ko dall'infortunio al ginocchio. De Ligt è giovane e va fatto crescere, per questo è sempre meglio affiancarlo ad un maestro come il classe 1987. E' arrivato alla Juventus nel 2010, una vita fa. Era più giovane, ora ha qualche anno (e titolo) in più: "Comincio ad andare dalla parte dei vecchi - ha scherzato durante il workshop organizzato da Randstad all'Allianz Stadium - se penso al Leonardo di due o tre anni fa, non rifarei alcune scelte. I giovani quindi devono accettare i consigli dei vecchi e i vecchi devono, tra virgolette, rubare l'entusiasmo dei giovani. Mi sono accorto che il tempo passava perchè tanti compagni hanno smesso e poi adesso arrivano in rosa i nati nel 2000, nel '99. In estate è arrivato Buffon, quindi  mi sento più giovane". Sorride Bonucci, che sabato dovrà fare i conti con la Lazio di Immobile, affrontato anche con la maglia del Milan: "Se penso a 2 o 3 anni fa non rifarei alcune scelte - ha continuato sul suo trasferimento in rossonero - è stato un cambiamento che mi ha portato a ragionare in maniera diversa e che mi ha fatto maturare come uomo. Un cambiamento che, per come ero fatto in quel momento, era troppo per me. Qui alla Juventus posso dare il massimo".

"Con Sarri è tutto diverso"

Adesso, però, c'è da pensare al presente. La Juve perde qualche pezzo - anche Ramsey, dopo Douglas Costa e Khedira - per la trasferta in casa della Lazio e le alternative per Sarri si riducono. Ma il vero test contro la squadra di Simone Inzaghi, attuale terza forza del campionato. Ci sarà da lavorare molto in difesa, dove tutto è cambiato: "Bisogna capire il cambiamento. In generale, se non lo accetti e non ti applichi per capirlo, allora sei perso. E' quello che è successo con Sarri, un cambiamento totale rispetto al modo di giocare che avevamo prima. Non bisogna avere la presunzione di pensare che quello che facevi prima era giusto, devi azzerare il passato. Non puoi pensare di essere sempre nel giusto e che quello che hai fatto ti porti al risultato. Questo lo si può raggiungere - ha concluso Bonucci - anche attraverso altre strade".

 

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