Lecce-Genoa, Pandev come Stankovic: gol capolavoro

Serie A
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Gol capolavoro del macedone, poi espulso, nella partita del Via del Mare. Gabriel esce su Pinamonti, rinvia male e l'attaccante rossoblù si inventa una parabola perfetta. Come Stankovic in Inter-Schalke nell'aprile del 2011

Spettacolo al Via del Mare, dove l'età sembra non contare più di tanto. Chiedere a Goran Pandev per avere ulteriori conferme. 36 anni e non sentirli. I tifosi del Genoa lo hanno capito, quelli del Lecce lo hanno imparato. Minuto 32 della prima partita della domenica di Serie A: il portiere dei pugliesi, Gabriel, esce su Pinamonti - che era stato lanciato in porta - per allontanare la minaccia. Il suo rinvio, però, non è perfetto, tanto che la sfera capita sui piedi dell'attaccante macedone. Il quale, dopo uno stop di petto, ha lasciato partire un tiro di sinistro, in controbalzo, disegnando di fatto una parabola perfetta sulla quale il numero uno avversario non è riuscito ad intervenire. Un gol capolavoro, di quelli che non si vedono spesso. Il Lecce, per dovere di cronaca, ha protestato per la posizione irregolare - ad inizio azione - di Pinamonti perché, se fosse stata sanzionata, Gabriel non sarebbe uscito e la palla non sarebbe terminata a Pandev (fuorigioco attivo tanto per intendersi). Rocchi ha lasciato correre e dunque quello che resta è il gol incredibile dell'attaccante, arrivato a quota tre in campionato e poi espulso a 12' dal termine, quando ha lasciato i compagni in 9 (rosso anche per Agudelo).

Come Stankovic

Una prodezza che a molti ha ricordato quella di Dejan Stankovic. Da un attaccante ad un centrocampista, dalla Serie A alla Champions. Salto indietro di otto anni: 5 aprile 2011, un giorno che verrà ricordato per sempre per uno dei gol più belli, forse, mai visti a San Siro. Il serbo, dopo pochi secondi dal fischio d'inizio del match contro lo Schalke 04, sfruttò con uno dei suoi classici tiri da metà campo il mal posizionamento del portiere Manuel Neuer, uscito al limite dell'area per allontanare di testa un lancio lungo di Cambiasso a cercare Milito. Stankovic riuscì a coordinarsi al volo, lasciando partire un destro precisissimo. Tifosi in estasi, pronti a vivere un'altra serata da sogno in Europa dopo il trionfo di Madrid nell'anno precedente. Poi però i tedeschi la ribaltarono, vincendo 5-2 e ipotecando la qualificazione alla semifinale. Per l'Inter, invece, la seconda batosta nel giro di pochi giorni dopo aver perso il derby con il Milan, che segnò la fine della corsa scudetto.

 

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