Genoa Sassuolo, Nicola: "Bene lo spirito, Pandev straordinario"

Serie A
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L’allenatore rossoblù ha commentato così il successo sul Sassuolo: "Devo ancora valutare molti giocatori, cinque giorni sono pochi per essere perfetti". Ha parlato anche Carnevali: "Diversi episodi arbitrali ci hanno danneggiato"

Un esordio da favola, per Davide Nicola, che alla prima uscita sulla panchina del Genoa trova un successo pesantissimo contro il Sassuolo a Marassi. I rossoblù lasciano così l’ultimo posto della classifica di Serie A e possono guardare con ottimismo al futuro. "Questa squadra presentava determinati dati che dimostravano alcune aree di miglioramento. Abbiamo lavorato sulla possibilità di aumentare il gioco in verticale e su un equilibrio sempre da mantenere. Il Sassuolo gioca molto bene, affrontarlo non è mai facile. Abbiamo fatto fatica in alcune situazioni, che nella ripresa abbiamo provato ad aggiustare. Dare una percentuale di crescita? Non saprei, la squadra ha conquistato un risultato importante e d’ora in avanti potrà applicarsi meglio sui nuovi principi di gioco. Molti giocatori devo ancora valutarli bene, la Coppa Italia mi darà l’opportunità di farlo. Mi concentro molto sui giocatori a disposizione, il resto si vedrà. La volontà era quella di costruire dal basso. Siamo partiti molto contratti. Io ho cercato di dare un concetto nella costruzione di gioco partendo dal portiere, ovviamente bisogna migliorare molto. Cinque giorni non ci permettono di essere perfetti, ma lo spirito mostrato mi permette di limare qualcosa" ha spiegato l’allenatore.

L’importanza di Pandev

La strategia della società in questi primi giorni di mercato è stata puntare sull’esperienza di Destro, Perin, Behrami. Una linea confermata anche in campo, visto la presenza decisiva di Pandev dal primo minuto: "Per salvarsi conta tutto, Destro ha una buona base ma va messo in condizioni migliori. Pensavo di sfruttarlo più avanti, ma viste le situazioni di gioco ho dovuto aspettare. Pinamonti non c’era perché si è fatto male nella rifinitura, ha svolto un’ecografia ma non è uscito nulla fortunatamente. Pandev ha fatto una gara straordinaria, ha la qualità per dare i tempi di gioco. Non potrà fare tutte le partite sempre per novanta minuti ma può dare un enorme contributo". Infine, un commento sul contatto discusso Sanabria-Obiang, per il quale è stato assegnato un calcio di rigore al Genoa, poi trasformato da Criscito: "Non commento mai le decisioni arbitrali, tecnicamente rispondo: non c’è stato il richiamo del VAR quindi penso che ci sia stato un tocco".

L’analisi di Carnevali

Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha commentato così la sconfitta col Genoa ai microfoni di Sky Sport: "I giocatori sono molto arrabbiati, infatti non parleranno e lo farò io. Non è un momento piacevole. Il risultato negativo dopo una partita giocata così lascia molto rammarico". Il dirigente degli emiliani ha da recriminare sulla direzione di Irrati: "Non siamo riusciti a sfruttare tante occasioni, dell’arbitraggio non vogliamo nemmeno parlare perché ce ne sarebbe di cose da dire, quindi meglio evitare. Ci sono situazioni che ci danneggiano, noi come società non vogliamo intervenire sugli episodi arbitrali però terminare una partita così non fa piacere. Non c’era bisogno nemmeno di parlarne con i giocatori: sul rigore concesso Obiang non ha toccato l’avversario, sul contatto su Berardi è un fallo che doveva essere fischiato. La gara è stata positiva, ci manca quel qualcosa per chiuderle: a volte certe situazioni poi tagliano un po’ le gambe. Abbiamo anche diversi infortunati, ma siamo molto fiduciosi di poter far bene e recuperare tanti punti persi, sperando di trovare anche un arbitraggio più giusto". Quindi, le poche prospettive di mercato. "A gennaio non siamo soliti fare grandi colpi, abbiamo avuto qualche richiesta anche in uscita ma non pensiamo di fare movimenti particolari. La squadra è competitiva così" ha concluso Carnevali.

De Zerbi: "Il rigore del Genoa? Scandaloso"

Dopo le parole dell'ad neroverde, sono arrivate anche quelle di Roberto De Zerbi: "Loro hanno fatto due gol, noi uno: abbiamo concretizzato troppo poco in fase di finalizzazione", l'analisi dell'allenatore del Sassuolo ai microfoni di Sky Sport. "A fine partita recriminiamo sempre per qualcosa e questo oggettivamente dà fastidio. Però abbiamo tanti giocatori giovani, la scelta giusta è anche questione di maturità e freddezza. Più si cresce d’età più si migliora da questo punto di vista”. Parole pesanti, invece, nei confronti dell'arbitraggio di Irrati: “Il rigore del Genoa è scandaloso, il fallo su Berardi c’era: così per noi è troppo pesante. Se uno non protesta è scemo? Io sono andato al ritrovo con Rizzoli e quando sono andato via, e lui ha chiesto di non protestare, io mi sono adeguato. Ma la mia opinione è che due episodi hanno condizionato la partita. E sono episodi inesistenti e contrari rispetto a quello che ha scelto l’arbitro. Si parla di regole in evoluzione, io faccio un altro mestiere, ma oggi mi è sembrato tutto molto chirurgico. Ci sono giocatori bravi e meno bravi, sfortunati e meno sfortunati. Oggi Irrati mi è sembrato sfortunato. Io sono d’accordo con il concetto di VAR ma ditemi voi dove sia il contatto. Nelle mie interviste non mi espongo nei giudizi. Se lo faccio è perchè non vedo regolarità".

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