Juventus-Brescia, Sarri: "Chiellini? Si è messo da solo in campo"

Serie A
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L'allenatore bianconero scherza sul ritorno del difensore: "Si è messo da solo. Me lo sono ritrovato accanto senza tuta e mi ha chiesto quanto mancasse al suo ingresso". Poi sulla vittoria sul Brescia: "Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Dopo l'espulsione abbiamo gestito bene". Infine sulle difficoltà nel gioco: "Abbiamo tanti grandi calciatori, ma nessuno ha una specificità di ruolo ben precisa"

Torna a sorridere la Juventus, che batte il Brescia 2-0 e risponde ad una settimana complicata iniziata con la sconfitta di Verona e proseguita con il pareggio di San Siro con il Milan. I bianconeri volano a quota 57 punti in classifica e aspettano il big match dell'Olimpico fra Lazio e Inter. Di Dybala e Cuadrado le reti decisive, con Sarri che però deve fare i conti con l'infortunio di Pjanic, uscito dopo pochi minuti dall'ingresso in campo per un problema all'adduttore: "Abbiamo fatto quello che dovevamo fare - ha spiegato l'allenatore bianconero a Sky Sport - la squadra ha iniziato bene, poi ha avuto 10' di difficoltà. Dopo l'espulsione che ha lasciato il Brescia in inferiorità, abbiamo gestito bene, colpendo pure tre pali". Non c'era Cristiano Ronaldo, che ha goduto di un turno di riposo: "Con lui e i medici abbiamo deciso fosse meglio così, non può giocare 70 partite fra club e Nazionale". Da qui la scelta di affidarsi ad un tridente atipico, con Dybala alto a sinistra: "Aveva molta più libertà di muoversi davanti. Poi, in ripiegamento, Cuadrado doveva adeguarsi ai suoi movimenti". Ma è stato il giorno, soprattutto, di Chiellini, tornato in campo dopo aver recuperato dalla rottura del crociato: "Praticamente si è messo da solo - ha sorriso Sarri - ad un certo punto me lo sono trovato accanto. Si è tolto la tuta e mi ha chiesto quanto mancasse al suo ingresso. Già nei giorni scorsi aveva insistito tanto, voleva giocare qualche minuto. Ha fatto sei mesi di grande sacrifici, ora comincia a stare meglio". 

"Pjanic da valutare"

Preoccupa lo stop di Pjanic, uscito dolorante e arrabbiato dal campo. Non il modo migliore per avvicinarsi ai match di Champions e all'Inter: "In questo momento non sappiamo cosa abbia - ha spiegato l'allenatore - sicuramente è un acciacco all'adduttore, che delle volte può dare pure dei falsi allarmi. Lo valuteremo lunedì mattina". La Juventus è tornata a vincere, il gioco però non convince ancora del tutto: "Abbiamo tanti giocatori forti, anche se diversi sono fuori. Però si tratta di calciatori atipici, senza una specificità di ruolo ben definita. Dybala per esempio è un attaccante che però viene molto verso la palla, Ronaldo è un centravanti che parte defilato". Niente trequartista contro il Brescia dunque, Sarri questa volta ha deciso così: "In questo momento stiamo giocando più con i tre davanti, anche perché Ramsey si sente più adatto a fare l'interno. Poi Cuadrado è in un buon momento, può essere sfruttato più alto. Io non ho preferenze precise". Chiosa su Ramsey, anche oggi in campo dal 1': "Non ha ancora i 90', ma nelle ultime due partite è sembrato in crescita e molto più inserito ne movimenti. La difficoltà di inserimento degli inglesi è storica, non una novità. Sono abituati a giocare molto più liberi da un punto di vista mentale e tattico. Mi sembra che lui abbia superato la fase di difficoltà e abbia preso la strada che lo può portare ad un alto livello". La Juventus si conferma in testa alla classifica, ma Lazio e Inter sono lì: "Possiamo migliorare in tutto - ha ammesso Sarri - a livello difensivo abbiamo margini ma anche a livello offensivo, così come sulle palle da fermo. Abbiamo battuto 16 corner. Ha ragione Chiellini, bisogna guardare a noi e fare più punti possibile". 

 

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