Inzaghi dopo Lazio-Bologna: "In testa meritatamente, ma sono tre anni che vinciamo trofei"

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L'allenatore biancoceleste si gode il primato in classifica e rivendica il lavoro delle stagioni passate: "Forse qualcun altro avrebbe voluto vincere ciò che abbiamo vinto in questi anni, lo Scudetto sarebbe qualcosa in più ma lotteremo fino alla fine. Vedo la stessa atmosfera della squadra del 2000"

Per la prima volta dal 14 maggio 2000, giorno dello storico secondo scudetto biancoceleste, la Lazio si trova nel girone di ritorno ad essere da sola in testa al campionato. Quel giorno c'era anche Simone Inzaghi, autentico artefice di questa cavalcata che sta portando la sua squadra a combattere per obiettivi difficili da immaginare a inizio campionato. L'allenatore biancoceleste però ci ha sempre creduto, come ha raccontato ai microfoni di Sky Sport, dopo la vittoria per 2-0 sul Bologna: "E' un bel percorso, siamo in testa alla classifica meritatamente. Abbiamo vinto due Supercoppe e una Coppa Italia in tre anni, abbiamo alzato dei trofei e magari avrebbe voluto farlo qualcun'altro al nostro posto. Pensare a inizio anno di essere primi in classifica era difficile, ma alla fine del ritiro ero molto soddisfatto del lavoro e molto fiducioso, sapevo che potevamo fare molto bene. Da qui a pensare di essere in testa alla classifica ce ne passa, però conosco i ragazzi che alleno e so quanto possono darmi". E adesso, Inzaghi sogna una giornata incredibile a fine stagione, come quella vissuta 20 anni fa da calciatore quando in panchina c'era Sven Goran Eriksson: "Vedo la stessa atmosfera della squadra del 2000. C'è uno spogliatoio unito, un allenatore che deve prendere decisioni difficili, ma che tutti accettano con grande disponibilità. Giornate del genere le sognavo già quattro anni fa. Siamo arrivati in pianta stabile in Europa e vinto tre trofei, lo Scudetto sarebbe qualcosa in più ma lotteremo fino alla fine".

"Rinvio Juve-Inter? Non ci penso minimamente"

Infine l'allenatore biancoceleste ha voluto elogiare tutta la propria rosa, che nonostante alcune assenza sta continuando a ottenere risultati positivi: "Parlare solo di Luis Alberto e Milinkovic sarebbe riduttivo, sono due top player ma parlerei del gruppo. Lasciare fuori Vavro e Caicedo per me è stato difficilissmo, meritavano di giocare titolari. I ragazzi sono maturi, accettano le scelte e andiamo avanti su questa strada. Era una partita estremamente pericolosa, sappiamo le qualità del Bologna. Nel primo tempo il vantaggio poteva essere più ampio, nella ripresa abbiamo sofferto un po' anche per merito degli avversari, senza riuscire a chiudere la partita. Lo Scudetto si deciderà sulla costanza che avranno le squadre, sperando di non perdere giocatori importanti. Non dimentichiamo che abbiamo giocato senza Acerbi, giocatore importantissimo per noi, ma ho la fortuna di avere una rosa di ragazzi disponibili e possiamo sopperire alle assenze nel migliore dei modi. Rinvio di Juve-Inter? Non ci ho minimamente pensato. In Italia abbiamo un problema grave che va al di là delle partite e dobbiamo cercare di sconfiggerlo facendo prevenzione".