Inter, Zhang contro Dal Pino per i rinvii in Serie A: cosa c'è dietro e cosa farà il club

Serie A

Andrea Paventi

La  Procura Figc ha aperto un'inchiesta dopo il suo post su Instagram contro il presidente della Lega Serie A. Lo stato d'animo di Steven Zhang, lo scontro aperto fra Inter e Dal Pino e gli scenari in vista dell'assemblea di mercoledì 4 marzo

La presa di posizione con i vertici della Lega Calcio era nota da qualche giorno. Il botta e risposta tra Dal Pino e Marotta aveva fatto già rumore, ma le dichiarazioni arrivate via Instagram nella tarda serata di lunedì da parte del presidente Steven Zhang avevano scosso ancora di più le fondamenta per il modo diretto e senza fronzoli con cui aveva etichettato l’operato del presidente di Lega nella gestione della situazione. Deferimento all’orizzonte, ma anche un’assemblea di Lega convocata dopo un doppio consiglio straordinario in conference call per il primo mercoledì di marzo che dalle parti del Coni si preannuncia quanto mai accesa: l’Inter chiede che si giochi prima la gara con la Sampdoria - che era prevista il 23 febbraio - e poi quella contro la Juventus - che non si è disputata il primo marzo - e non viceversa come proposto dalla Lega di Serie A: una posizione mai così distante dai vertici federali a causa soprattutto di una gestione dell’emergenza coronavirus che secondo il presidente dell’Inter Zhang, sempre attento e molto prudente sul tema dei rischi da contagio del virus nei grandi eventi aperti al pubblico, doveva essere molto più accurata. Attenzione massima da parte sua e della società, vicinanza al popolo cinese in queste settimane con l’utilizzo di una patch speciale in occasione dell’ultimo derby con il Milan e la donazione di migliaia di mascherine protettive al paese.

Al San Paolo con i migliori

Insomma antenne dritte fin dal primo momento, le stesse che spostandosi sulle più naturali considerazioni di campo dovrà avere la squadra al San Paolo per provare a ribaltare lo 0-1 dell’andata. Niente turn over e la migliore squadra possibile in campo con il ritorno della coppia Lukaku-Lautaro dall’inizio, come quelli di Brozovic e soprattutto Handanovic che andrà a riprendersi una maglia da titolare dopo quell’Inter-Cagliari di fine gennaio. Ora non è più possibile sbagliare e c’è bisogno dell’apporto di tutti. E in certi momenti è sempre il particolare che può fare la differenza.

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