Napoli, società invia attrezzi e dieta antivirale per i giocatori

Serie A
Francesco Modugno

Francesco Modugno

Non c'è posto più sicuro di casa, e il Napoli resta a casa. Allenamenti costantemente monitorati dallo staff. Video e app. Alimentazione e solidarietà: così vivono il momento attuale i giocatori di Gattuso

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A casa. Perché non c'è posto più sicuro. E poi perché l'idea resta sempre quella di ripartire appena possibile. Senza altri eventuali stop e condizionamenti; di quarantene imposte per legge. A casa, allora. E casa è Napoli. Nessuno può lasciare la città. Sebbene qualcuno c'avesse anche pensato. Ma il divieto è assoluto. E rigoroso da qualche settimana. Quando già Gattuso si era fatto sentire nello spogliatoio per qualche gita fuori porta. Che non gli era piaciuta. Si sta a casa

 

Seguiti, mai soli... i calciatori; responsabili, disposti anche a giocare in piena estate, andando oltre il 30 giugno e a capire il momento su questioni come le ferie e possibili tagli agli ingaggi. E allora ci si allena, per quel che si può. Monitorati dallo staff tecnico e da quello medico. Coordinati su tutto. Con video e app specifiche, e gli attrezzi arrivati da Castel Volturno. E poi chi può si ingegni. In casa, appunto. O in giardino. Ma pronti, tutti. Ormai di fatto anche gli acciaccati Meret e Maksimovic. E pure l'operato Malcuit tra un po' sarà, sarebbe disponibile. 

 

Tutto è curato, anche l'alimentazione. Cinque pasti al giorno, poche calorie, zero grassi; varietà ed equilibrio a tavola. E raccomandati i cibi antivirali, che - come da studi scientifici - innalzano le barriere immunitarie: aglio, funghi, salmone e yogurt consigliati tra gli altri; ma anche il the nero. Che non è il caffè napoletano ma che magari alle 17, in terrazza, a Posillipo, tra un po' di news e la leggerezza dei social, aiuta a mettere insieme ricordi, speranze e buone intenzioni.

 

Tutti coinvolti, tutti solidali. Insigne ha donato 100mila euro. De Laurentiis ha stanziato fondi per l'Istituto Cotugno, in prima linea per combattere il Covid-19. E così Gattuso che si è mosso per la sua Calabria. Concretamente mosso, ma restando a Napoli.