Cessione Roma, ripercussioni economiche coronavirus frenano cessione società

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Angelo Mangiante

Angelo Mangiante

Dopo mesi di incontri e due diligence le ripercussioni economiche dell'emergenza coronavirus frenano l'accordo Pallotta-Friedkin per la cessione della società giallorossa

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Pieno appoggio alla Federcalcio per finire il campionato. Così come pieno appoggio economico da parte di Pallotta per mantenere solido il club. Il deal con Friedkin è stato spazzato via dall'impatto globale del coronavirus. Da un punto di vista finanziario, semmai si rifarà, sarà un deal completamente diverso e tutto da riscrivere. Soprattutto nel volume d'affare che a un passo dall'accordo aveva superato i 700 milioni. Tutto azzerato. cancellato dopo mesi di incontri e due diligence dalle ripercussioni su tutti i campi, compreso quello sportivo. Pallotta ha però la forza economica per andare avanti e lo sta facendo non solo per l'aumento di capitale già varato. Immettendo soldi come ha già fatto e come sta continuando a fare. Ma si è schierato anche oltre. Per finanziare, in prima persona iniziative a favore di alcuni ospedali della capitale e anche diverse parrocchie in periferia per aiutare i più deboli. Iniziative generose anche per i tifosi più in difficoltà, comprese tante persone anziane. Il tutto in totale sintonia con il lavoro costante dell'amministratore delegato Guido Fienga che rimane centrale nell'operatività del club. In un riavvicinamento, carico di umanità da parte di Pallotta, che ha colpito molto i tifosi. Un nuovo inizio. Con la salute sempre in primo piano, ma anche la volontà, da Presidente del club, di riprendere e finire il campionato, quando arriverà il via libera della Federcalcio. 

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