Fabio Capello: "Foggia-Milan 2-8, rimontammo dopo un discorso negli spogliatoi"

Serie A

Ospite di Calciomercato-L'originale, l'ex allenatore del Milan ricorda una vittoria in  rossonero: "Giocammo contro il Foggia ed eravamo campioni d'Italia, Berlusconi voleva chiudere il campionato da imbattuti. A fine primo tempo perdevamo 2-1 e il loro portiere fece un pallonetto a Van Basten. Dissi ai ragazzi che non potevamo farci prendere in giro, la partita finì 8-2 per noi"

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"Le nostre vere colonne erano i cinque difensori. Si parla molto di Van Basten, Gullit e Rijkaard, ma la nostra forza furono Baresi, Costacurta, Galli, Maldini e Tassotti più un grande portiere che era Rossi. Se hai le fondamenta forti costruisci una bella casa, noi costruimmo un grattacielo". Fabio Capello racconta il suo Milan e lo fa nel corso di Calciomercato-L'Originale su Sky Sport. L’allenatore friulano ha ripercorso alcune tappe della sua carriera, ricordando un aneddoto risalente al 1992: "Giocavamo in trasferta contro il Foggia ed eravamo già campioni d'Italia. Berlusconi ci chiamò, dicendo che avrebbe desiderato chiudere il campionato da imbattuti. Chiudemmo il primo tempo sotto 2-1 e il portiere del Foggia fece un pallonetto a Van Basten. All'intervallo dissi ai ragazzi che non potevamo farci prendere in giro, rientrammo in campo e la partita finì 8-2 per noi solo perché l'arbitro fischiò la fine tre minuti prima. Zeman mise in campo cinque attaccanti, quindi a un certo punto ci bastava recuperare palla e ripartire".

"Van Basten? Vedo suo carattere in Ibra"

Attestato di forza di una squadra capace di vincere quattro volte la Serie A, tre volte la Supercoppa italiana, una Coppa dei Campioni e una Coppa Uefa tra il 1991 e il 1996. "Io ho fatto un cambio tattico, non ho giocato col rombo ma con i due centrocampisti centrali – ricorda Capello - dissi alla squadra di fare meno fuorigioco come lo faceva e lo intendeva Sacchi, quella ormai non era più un'arma positiva per vincere le partite. Quindi giocai poi sempre col 4-4-2. Poi c'è stato un gruppo talmente forte e coeso che non servivano troppi stimoli. Quando qualche volta si rilassavano, andavano stimolati". Tra i campioni di quella rosa c’era Marco Van Basten: "Chi mi ricorda? Il suo carattere l'ho visto in Ibrahimovic – il pensiero di Capello - Dzeko ha qualità, tecnicamente però Van Basten aveva qualcosa in più. Dzeko ora però è uno dei giocatori più simile a lui. Ibra aveva qualità tecniche, fantasia, la forza e la determinazione costante di migliorarsi e voler fare le cose bene".

"Consigliai a Totti di prendere un commercialista"

Capello ha anche ricordato le esperienze successive in panchina in Italia, in particolare quella alla Roma: "Quando arrivai, Sensi mi portò a Trigoria a vedere gli impianti e le vecchie camere dei giocatori. Poi mi portò a vedere la zona del settore giovanile. Era più lontana dal campo, ma le stanze erano più nuove. Feci invertire le stanze di prima squadra e settore giovanile e qualche giocatore mi chiese il perché. Preferivano fare 50 metri in meno ma stare in camere meno confortevoli. Questo è per far capire che tipo di mentalità c'era". Tanti i ricordi legati al rapporto con i giocatori, in particolare a Francesco Totti: "Con Totti non ho mai avuto problemi, quelle sui nostri contrasti erano leggende metropolitane. L'ho sostituito una volta contro la Juventus e basta. Forse gli chiedevo di più, chiedendogli di essere meno 'romano'. Non ho mai messo in discussione le sue qualità. Anzi, gli diedi un consiglio, quello di prendere un commercialista per i contratti.  Giocatori del genere non hanno bisogno dei procuratori".

"Ripresa A? Servono più di 3 cambi a partita"

Con la ripresa degli allenamenti individuali in questa settimana, ora la Serie A confida nel ritorno agli allenamenti di gruppo e al calcio giocato. Per Capello le difficoltà post coronavirus non saranno poche: "Ritroveremo un calcio difficile – assicura - per i giocatori non sarà semplice. Nonostante si siano allenati, sarà tutto molto diverso e ci sarà un maggiore pericolo infortuni. Per questo sponsorizzo la possibilità di fare più di tre cambi a partita dovendo giocare una gara ogni tre giorni".

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