Zola a Sky: "Senza lo scudetto del Cagliari non avrei fatto il calciatore"

Serie A

L'ex attaccante è intervenuto in diretta con Sky per festeggiare i 100 anni di storia del club rossoblù: "Senza la vittoria del 1970, probabilmente, mio padre non si sarebbe mai appassionato al calcio e io avrei fatto altro nella vita". Con lui anche Gianfranco Matteoli: "Quella semifinale di Coppa Uefa persa con l'Inter..."

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Il Cagliari festeggia i 100 anni di storia. Di questa ha fatto parte pure Gianfranco Zola. Lui, sardo che ha dedicato alla maglia rossoblù gli ultimi due anni della sua carriera, dal 2003 al 2005. Il tutto dopo una carriera che lo ha visto girare top club e lottare per vincere: "Sono arrivato nel momento giusto - ha raccontato in diretta con Sky - presi questa decisione dopo aver acquisito esperienza e conoscenza altrove, potendo così mettere a disposizione della mia terra quelle capacità frutto di un'intera carriera. Fin dall'inizio avevo pensato di fare un percorso del genere e sono rimasto estremamente contento della mia esperienza. E' stata una delle più belle della mia vita, ne vado orgoglioso". 

Zola e Matteoli in diretta con Sky Sport

"Senza lo scudetto non avrei mai iniziato"

Il viaggio di Zola è iniziato poco dopo la storica vittoria dello scudetto da parte del Cagliari. Era il 1970, Gianfranco era un bambino: "Avevo 4 anni - ricorda - quindi vivevo ancora di riflesso attraverso la passione di mio padre, che si è avvicinato proprio in quegli anni al calcio. E' lì che ha mi ha attaccato la passione per questo sport. Sono cresciuto con quello scudetto. Senza quella grandissima vittoria probabilmente mio padre non si sarebbe mai appassionato e io avrei fatto altro nella mia vita". Con il Cagliari Zola ha giocato 81 partite segnando 27 gol. Uno alla Juventus, un po' più particolare rispetto agli altri perché realizzato con un colpo di testa che sicuramente non è mai rientrato fra le sue caratteristiche principali: "Non meritavamo di perdere quella gara (finì 1-1 grazie al suo gol all'89'), avevamo fatto una buona partita senza mai mollare. Io ho intuito il cross di Brambilla e sono partito in anticipo su Zebina, saltando una frazione di secondo prima rispetto a lui. Sono stato anche fortunato, perché ho impattato la palla così bene da rendere impossibile l'intervento a Buffon".

Matteoli: "Io il primo Pirlo"

C'è anche Gianfranco Matteoli fra i sardi che hanno scritto la storia del Cagliari. Anche lui ha indossato quella maglia a fine carriera (dal 1990 al 1994) dopo aver dato un importante contributo per lo scudetto dei record vinto dall'Inter: "Ogni periodo ha i suoi calciatori - ricorda - io sono stato il primo Pirlo, nel senso che grazie all'intuizione di Trapattoni iniziai a giocare davanti alla difesa, il che mi portò a fare molto bene". Con la squadra della sua terra raggiunse anche la qualificazione alla Coppa Uefa, raggiungendo la semifinale persa proprio contro l'Inter, poi vincitrice del torneo: "Arrivammo stanchi, perché nel corso della stagione ci concentrammo sull'Europa per poi trovarci in cattive acque in campionato. Spedemmo tanto in una partita contro la Reggiana e a San Siro non fummo al top (il Cagliari perse 3-0 dopo aver vinto l'andata per 3-2)". 

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