Milan, Paquetá in gran forma: un'estate per riprendersi o lasciare i rossoneri

Serie A

Peppe Di Stefano

Dopo un'ottima partenza con Gattuso nei suoi primi 6 mesi in Italia, nell'ultima stagione il promettente centrocampista brasiliano è finito ai margini del Milan e delle scelte di Giampaolo prima e Pioli poi. Durante lo stop per il coronavirus, però, è diventato papà e si è ripresentato a Milanello in grande forma: tra infortuni, squalifiche e partite ogni tre giorni, alla ripresa del campionato potrebbe tornare a essere un punto di forza per i rossoneri

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È stato troppo brutto per essere vero il Paquetá versione 2019-2020. Calcisticamente anarchico, involuto rispetto alla scorsa stagione, spesso al centro di un imbarazzo tattico che spingeva prima Giampaolo e poi Pioli a non prenderlo quasi mai in considerazione dall'inizio. 834 i minuti giocati quest'anno, un terzo in meno di quanti ne aveva accumulati la scorsa stagione nella metà del tempo. Intoccabile decisivo e determinante con Gattuso, quest'anno Lucas è stato insufficiente. Un jolly di centrocampo che forse ha pagato proprio quell'eccessiva disponibilità a giocare ovunque, che lo ha portato a diventare bravo per tutti ma indispensabile per nessuno. Troppe panchine quest'anno, ed in quelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, mai un segnale di risveglio o di ripresa. Lo scorso gennaio fu ad un passo dall'addio. Decise di provare a convincere con la maglia del Milan. E allora, dopo una quarantena che non dimenticherà mai per la nascita del primo figlio, Lucas a Milanello in questo ultimo mese si è messo in mostra e si è distinto per intensità e applicazione.

Paquetá, l'occasione per rinascere

Avrà più di una chance in questi mesi. E saranno veri esami per lui. Difficile che il Milan lo possa svendere già dal prossimo mercato considerato il prezzo d'acquisto di 18 mesi fa (35 milioni di euro). Ma tutto passerà da lui e dal campo. Le squalifiche di Ibra, Castillejo e Theo Hernandez in Coppa Italia lo spingono verso la titolarità contro la Juve. Le tante gare ravvicinate poi in campionato, obbligheranno Pioli a puntare su di lui. Che potrà davvero essere la chiave di volta di un Milan che non avrà una sola identità tattica. Centrocampo a 3 o a 4. Uno o due trequartisti. Attacco a 2 o 3. Ecco perché questa potrà essere l'estete di Lucas. Riprendersi o mollare il Milan. Tutto dipende da lui.

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