Napoli, Gattuso: "Champions? Non so se basterà battere l'Atalanta. Contento per Callejon"

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L'allenatore degli azzurri al termine della vittoria sulla Spal: "Più di così non possiamo fare, l'Atalanta non è una sorpresa". Poi sui singoli: "La storia tra Callejon e il Napoli non poteva finire così. Bene anche Insigne e Lozano"

Convincente 3-1 alla Spal e quinta vittoria consecutiva, come Juventus e Atalanta. Nel mezzo, il trionfo in Coppa Italia: è un Napoli rigenerato. "Noi più di questo non possiamo fare", sorride Gennaro Gattuso ai microfoni di Sky Sport nel postpartita. La prossima sfida a Bergamo sarà l'ultima spiaggia per il quarto posto, con la squadra di Gasperini che rimane a +13 sugli azzurri: "Andiamo a giocarci una gara importante, ma non so se basterà. L'Atalanta sta facendo benissimo da tanti anni e non è una sorpresa. Noi dobbiamo continuare a lavorare bene durante la settimana, serve continuità e la gara è una conseguenza. La strada intrapresa nell'ultimo mese è quella giusta".

"Callejon? Segnale importante per tutto lo spogliatoio"

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Tra i protagonisti della serata l'esterno spagnolo, autore del gol del 2-1 a pochi giorni dall'accordo per il prolungamento del contratto con il club: "La storia di Callejon con il Napoli non poteva finire così", dichiara Gattuso. "Ha dato tanto a questa maglia, tutti questi anni non si possono cancellare in un attimo. Poi l'accordo tra lui e il presidente è un messaggio importante per tutto lo spogliatoio". Gol annullato invece per Insigne, autore comunque di una buona prova. "Sta facendo bene già da un po' di tempo", continua l'allenatore. "Deve sempre avere fiducia, anche in fase di non possesso ci dà una grandissima mano. Lozano? Si sta allenando nel modo giusto e quindi gli dò delle possibilità: è velocissimo, bisogna metterlo nelle condizioni di migliorare ancora". Il Napoli di Gattuso ormai è tanto giro palla e gioco costruito dalla difesa: "Quando le facevano le squadre spagnole, da giocatore perdevo la testa", confessa Rino. "Le soffrivo quelle partite, oggi il calcio è cambiato anche in Italia e ci sono tante squadre che palleggiano bene. Io stesso la vedo in maniera diversa rispetto a quando giocavo: ora mi piace fare possesso e rischiare poco".