Atalanta-Bologna, Mihajlovic: "Gasperini mi ha mancato di rispetto"

Serie A

L'allenatore rossoblù esprime il suo punto di vista sulla lite con il collega dell'Atalanta: "Non mi permetto di parlare con la sua panchina e lui non deve farlo con la mia. Non ha voluto parlarne? Certo, sa di avere sbagliato". E sul futuro del Bologna: "Per arrivare in Europa ci vorranno due o tre anni, ma la stagione è positiva"

LITE FURIOSA MIHAJLOVIC-GASPERINI. VIDEO

Da una parte la consolazione nell'aver ritrovato il suo Bologna dopo la brutta partita contro il Milan, dall'altra la rabbia per un altro risultato che è sfuggito di mano nonostante una buona prestazione. Non c'è però solo la sconfitta contro l'Atalanta a non rendere sereno Sinisa Mihajlovic, ma anche la lite avuta in campo con Gian Piero Gasperini nel corso del primo tempo della sfida, che ha portato all'espulsione dell'allenatore nerazzurro. Mihajlovic, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha raccontato in questo modo l'episodio: "Ognuno si fa le regole a casa propria, io non mi permetto di parlare con la sua panchina e lui non si deve permettere di farlo con la mia. 

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Se mi manca di rispetto, io mi arrabbio. Di quello che fa la mia panchina, me ne occupo io e non c'è niente da chiarire. Sempre con il dito puntato, se l'avesse fatto a me non so se adesso avrebbe avuto ancora il dito. Se ha qualcosa da dire lo dice a me, non alla mia panchina. Ha preferito non parlarne? Certo, sa di avere sbagliato".

"Europa? Ci vorranno due o tre anni, ma stagione positiva"

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Archiviata la lite con Gasperini, Mihajlovic ha analizzato la partita, non nascondendo un po' di rammarico: "E' stata una partita equilibrata, l'unica differenza è stata nelle occasioni da gol che loro hanno sfruttato e noi no. Ci è mancata la scelta giusta nell'ultimo passaggio, come ci accade sempre. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, ma il pareggio sarebbe stato più giusto. L'importante è stato vedere la reazione della squadra dopo la sconfitta contro il Milan. Mancano tre partite, speriamo che il campionato finisca il prima possibile". Infine, l'allenatore rossoblù ha parlato delle ambizioni della sua squadra in vista della prossima stagione: "Credo che per raggiungere l'Europa ci vogliano due o tre anni, ma il campionato del Bologna è assolutamente positivo. Il salto di qualità è chiaro, nel momento in cui nessuno parla più di salvezza ma di obiettivo Europa. Abbiamo ragazzi che devono crescere e non posso chiedere alla mia società di spendere i soldi di Milan o Napoli. Dobbiamo coprire i ruoli nei quali siamo carenti e piano piano ci avvicineremo".

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