Juve, Agnelli sul bilancio: "Priorità è messa in sicurezza conti". Lettera agli azionisti

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Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha scritto una lunga lettera agli azionisti dopo l'approvazione del bilancio al 30 giugno 2020 con un rosso di 89.7 milioni di euro: "Il nostro obiettivo è continuare a vincere tutto: il Covid-19 ha avuto un impatto importante sul nostro settore, ma le scadenze contabili non devono tenere conto di elementi dirompenti come la pandemia. Negli ultimi 10 anni i ricavi sono triplicati e la priorità resta quella di mettere i conti in sicurezza"

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha scritto una lettera agli azionisti dopo l'approvazione nei giorni scorsi del bilancio del club al 30 giugno 2020 con un rosso di 89.7 milioni di euro (ai 71.4 iniziali si è poi aggiunta la minusvalenza di 18.3 milioni dovuta alla risoluzione con Gonzalo Higuain) e in vista dell'assemblea prevista il prossimo 15 ottobre. Il numero uno bianconero ha fatto il punto sulla stagione passata, ricordando le difficoltà legate alla pandemia da Coronavirus e focalizzandosi poi sulla crescita dei ricavi che ha coinvolto il club negli ultimi 10 anni. Di seguito alcuni passaggi della lettera, che inizia con gli obiettivi per il 2020-21, a cominciare dal decimo scudetto di fila. 

"Decimo scudetto? Una vetta da scalare"

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"La Juventus sta scrivendo un nuovo record nella storia del calcio, un record che potrà essere valutato compiutamente solo quando i canoni della storia prenderanno il sopravvento su quelli della cronaca - scrive Agnelli -. Il traguardo del decimo scudetto consecutivo è una vetta da scalare e non un dato scontato, così come il nostro desiderio di giocare per vincere ogni competizione cui partecipiamo, dalla Supercoppa Italiana alla Champions League, dalla Serie A alla Coppa Italia".

L'impatto del Covid sulla stagione 2019-2020

Agnelli tocca poi il tema bilancio, parlando delle difficoltà legate al Coronavirus. "Il Covid-19 ha avuto un impatto terribile in tutto il mondo. Il nostro settore industriale è stato, ed è tuttora, tra quelli che hanno subito maggiormente l’impatto della crisi da ogni punto di vista - prosegue il presidente della Juventus -. Se questa stagione, una delle più difficili nella storia dello sport, ha avuto il suo completamento è solo grazie al lavoro e alla collaborazione tra tutti gli stakeholders, i governi centrali e locali, la UEFA, l’ECA, le Federazioni, le Leghe e i club da un lato, gli sponsor e i broadcaster dall’altro". Poi il ringraziamento ai giocatori. "Sono stati chiamati a una nuova preparazione e a giocare in condizioni surreali per riportare speranza e gioia a chi fa del nostro sport il più bello sport del mondo: i tifosi! Vorrei qui ringraziare i nostri giocatori che, insieme con lo staff tecnico, hanno dimostrato un grande senso di responsabilità verso l’azienda e i tifosi".

"Ricavi triplicati negli ultimi 10 anni"

La lettera prosegue e Agnelli torna a sui conti del club bianconero. "Le scadenze contabili, correttamente, non devono tenere in considerazione elementi dirompenti quali la pandemia di Covid-19, i drastici tagli (temporanei o definitivi) su alcune voci di ricavo o la riduzione di alcuni costi, in larga parte temporanei. Esse segnano una linea di demarcazione temporale che consegna l’esercizio 2019-2020 agli archivi. E la fotografia che ne risulta è un chiaroscuro di complessa interpretazione". Poi ancora sulla crescita dei ricavi nell'ultima decade: "Gli ultimi dieci anni, sono stati contraddistinti da grandi investimenti, supportati da tutti i nostri azionisti, a cominciare dal nostro socio di riferimento, EXOR, che hanno generato una straordinaria crescita nei ricavi. Essi sono più che triplicati passando dai 172 milioni del 10/11 ai 573 milioni di euro del 19-20. Nello stesso periodo la Juventus ha saputo riconquistare centralità e rilevanza sia sul campo, sia fuori dal campo".

"Equilibrio economico resta prioritario"

Nelle battute conclusive della sua lettera Agnella ricorda l'importanza dell'equilibrio economico. "L’equilibrio economico, raggiunto nel periodo 2014-2017, ha rallentato il suo percorso a causa di alcune poste specifiche. La nostra posizione finanziaria, a causa dei continui investimenti per garantire quella competitività sportiva necessaria per accedere ai maggiori flussi di ricavo è invece elemento di forte attenzione. La messa in sicurezza è stata dalla scorsa primavera una nostra priorità e lo sarà nel prossimo futuro". Il presidente della Juventus conclude auspicando la necessità di un cambio di governance nel calcio, per via di un "sistema asimmetrico" che pone "il rischio imprenditoriale sui club".

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