Juventus, McKennie: "Pirlo? Bello essere allenato da lui, sono a Torino anche per lui"

Serie A

Il centrocampista statunitense racconta il suo rapporto con il nuovo allenatore e con i compagni in bianconero: "Sta andando tutto bene e la chiamata della Juve, insieme all'essere allenato da Pirlo, mi ha affascinato da subito. Ronaldo? Scherziamo molto, mi chiama 'Texas Boy'..."

Arrivato un po' in sordina dallo Schalke 04, Weston McKennie si è subito imposto come uno dei possibili protagonisti della nuova Juventus di Andrea Pirlo. Schierato da titolare nelle prime due giornate di campionato, il centrocampista americano sembra aver instaurato subito un ottimo rapporto con il suo allenatore, come lui stesso spiega ai microfoni di Espn: "E' uno dei motivi per i quali ho scelto la Juventus, mi ha affascinato molto l'idea di essere allenato da lui. Abbiamo vissuto adesso il periodo di quarantena insieme e, nonostante il momento abbastanza delicato, è stato bello e importante per conoscersi ancora meglio".

"Voglio vincere e fare la storia della Juventus"

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McKennie ha tirato poi un primo bilancio del suo primissimo periodo in maglia bianconera: "Sta andando tutto bene e i miei compagni mi stanno aiutando ad ambientarmi. E' stato bello fin dal primo giorno, entrare nello spogliatoio e dover cantare davanti a tutti è stato un po' strano, ma ho capito subito che da questi ragazzi avrei potuto imparare molto. In generale, il mio sogno è sempre stato quello di giocare in Premier League, ma la chiamata della Juventus mi ha convinto subito. Voglio vincere e fare la storia del club e giocare con i migliori al mondo è per me una grande sfida".

"Ronaldo? Mi chiama 'Texas Boy'..."

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Infine, McKennie ha parlato di un compagno con il quale ha un rapporto decisamente particolare: Cristiano Ronaldo: "E' un onore essere nella sua stessa squadra, la prima volta che l'ho visto ho dovuto dire a me stesso di stare calmo. E' un ragazzo genuino, che va dritto al punto. Scherziamo molto, mi chiama 'Texas Boy'. Vista la sua carriera potrebbe essere uno snob, ma in realtà ti aiuta molto, a prescindere che tu sia un giovane o un calciatore affermato".