Ancelotti: "L'Inter può fermare l'egemonia della Juve. Milan, che bravi Pioli e Maldini"

DERBY MILANO

L'allenatore dell'Everton, primo in Premier League, ha parlato del derby di Milano in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "I nerazzurri si sono rinforzati e Conte ha una voglia feroce di migliorarsi, Pioli e Maldini stanno facendo un lavoro eccezionale"

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Ne ha vissuti tantissimi, prima in campo e poi in panchina. Il prossimo derby di Milano, in programma sabato 17 ottobre alle 18 (diretta su Sky Sport Serie A), Carlo Ancelotti lo seguirà dopo un'altra importantissima stracittadina, quella di Liverpool tra il suo Everton - primo a punteggio pieno dopo quattro giornate in Premier League - e i Reds campioni in carica. L'allenatore non ha dubbi: quella del Meazza sarà una grande partita. "Mi aspetto una bella gara - ha detto Ancelotti a La Gazzetta dello Sport -, il Milan sta bene e l’Inter si è rinforzata in estate, può interrompere l’egemonia della Juventus in Italia. Questa mi sembra la Serie A più incerta dell’ultimo decennio".

Conte vs Pioli e Maldini

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Ancelotti ha elogiato gli allenatori delle due squadre di Milano: "All’Inter c'è Conte che è un professionista eccellente. A volte ci sentiamo telefonicamente, lui ha una voglia feroce di migliorarsi e di ampliare la sua conoscenza calcistica. Quelli come lui fanno vincere le squadre. Dall'altra parte ci sono Pioli e Maldini, che negli ultimi sei mesi hanno fatto un lavoro eccezionale. Stefano è una persona di valore, sia come uomo che come professionista. E ha ottenuto ottimi risultati ovunque ha allenato. Sulle qualità di Paolo come dirigente non ho mai avuto dubbi: quando una persona è a posto, non sbaglia. E l'esperienza si fa soltanto quando si è in prima linea".

Ibra e Lukaku

IL PERSONAGGIO

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In campo, poi, ci sarà la sfida tra i due leader tecnici di Milan e Inter, Zlatan Ibrahimovic, che ha da poco superato il Covid-19, e Romelu Lukaku, reduce dai gol segnati con il Belgio nella sosta per gli impegni delle Nazionali: "Ibra è Ibra - ha proseguito Ancelotti - e quando hai un calciatore come lui fai bingo. Le motivazioni e l’orgoglio hanno sempre rappresentato il suo punto di forza, ma in generale è un signor professionista. Lukaku non lo conosco personalmente, ma qui all’Everton ha lasciato un bel ricordo e tutti ne parlano benissimo. Dal campo emerge un giocatore di personalità: è un attaccante moderno, non fa soltanto i gol ma bisogna considerare il grande lavoro che fa per la squadra".

Il derby di Liverpool

In chiusura Ancelotti ha parlato della sfida tra il suo Everton, al comando in Premier, e il Liverpool di Klopp. Una vittoria dei Toffees nel derby manca da dieci anni: "Arriviamo bene a questa partita contro una delle squadre più forti del mondo. Ho un bel gruppo, c'è umiltà, siamo in testa alla classifica e per il momento va tutto bene, ma il cammino è lungo e arriveranno i momenti difficili: sarà quello il nostro esame. Il Liverpool resta la squadra favorita, ma tanti altri club si sono rinforzati: forse questa sarà la Premier League più bella di sempre".

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