Gazidis: "Il Milan ha il più grande potenziale di crescita tra i club di Serie A"

Serie A

L'Ad rossonero a ESPN: "Al Milan stiamo seguendo una linea chiara, quella di ridurre la spesa salariale e migliorare le prestazioni sportive. Non è semplice ma il club ha il potenziale di crescita maggiore in Italia, la Serie A può tornare al vertice del calcio mondiale"

CORONAVIRUS, DATI E NEWS IN TEMPO REALE

Una sfida complicata almeno quanto affascinante. "Quello che stiamo facendo al Milan è chiaro e molto difficile. Dobbiamo ridurre la nostra spesa salariale e allo stesso tempo migliorare le prestazioni sportive e non è semplice", parla così l’Ad della società rossonera Ivan Gazidis in un’intervista rilasciata a ESPN. Riportare il Milan ai fasti di un tempo tenendo i costi sotto controllo, un traguardo che il dirigente rossonero è convinto di poter centrare anche grazie alla crescita di tutto il sistema calcistico italiano: "C’è un potenziale enorme non del tutto sfruttato. Se prendiamo un percorso giusto, il calcio italiano può tornare al vertice del calcio mondiale. Penso che la Serie A abbia il maggior potenziale in termini di crescita tra i top 5 campionati europei e penso che il Milan abbia il più grande potenziale come singolo club", il pensiero di Gazidis.

"Serie A modello Premier"

approfondimento

Le probabili formazioni della 8^ giornata

L’Ad del Milan paragona poi il movimento calcistico italiano con quello inglese, che lui conosce bene visti i suoi trascorsi all’Arsenal: "Gran parte del successo della Premier League è basato sulla visione globale del calcio, una sorta di internazionalizzazione. Questo mix di idee, questa diversità è stata una delle forza trainanti del suo successo. In Italia, non vediamo un così forte senso di unità, la sensazione è che i club siano concorrenti sul campo e partner commerciali al di fuori". Gazidis ha poi aggiunto: "Penso però che ci sia un cambiamento perché stanno accadendo due cose: un cambiamento nel tipo di proprietari, non solo stranieri ma anche italiani, che non pensano a se stessi solo come benefattori personali per un club, ma che lo vedono anche come azienda. Devi avere entrambe le visioni per avere un ambiente sano. L'altro – prosegue l’Ad del Milan – è che all'aumentare delle entrate, aumentano anche le commissioni di trasferimento, i salari e i costi, e diventa meno praticabile ignorare il fatto che i club hanno interessi comuni. Quindi i club devono essere sulla stessa lunghezza onda. Penso che ne vedremo di più in Serie A, sul modello della Premier League".

Il razzismo in Italia

leggi anche

Il calendario delle big da qui a Natale

Una delle battaglie che il calcio italiano deve assolutamente vincere, secondo Gazidis, è quella contro il razzismo: "Uno dei problemi è che la gente pensa che parlando di razzismo si alimenti il problema, ma non è così. Il problema esiste e il primo passo è conoscerlo e discuterne. È un problema sociale, un male sociale oltre a essere un ostacolo nello sviluppo della Serie A  per il suo futuro. Per tutte queste ragioni dobbiamo muoverci, c'è la volontà di farlo, l'Italia non è un paese arretrato, la Serie A non è un campionato arretrato. Sradicare il razzismo non è facile, il calcio riflette le attitudini della società, per questo ci vuole tempo. Bisogna identificare i responsabili e lasciarli fuori immediatamente dagli stadi; in Inghilterra – che negli anni ’80 era un focolaio di razzismo – i nuovi stadi hanno creato un ambiente più inclusivo, il calcio italiano soffre anche per via degli stadi antiquati", ha concluso.