Chi è Alberto Paleari: la sua maglia ha esordito con il Genoa, lui ancora no

GENOA

Luca Cassia

Curioso episodio nel finale di Udinese-Genoa, quando l'espulsione di Perin obbliga il difensore Goldaniga a difendere i pali rossoblù. Lo ha fatto indossando la maglia del portiere di riserva, classe 1992 mai debuttante in Serie A ma destinato a giocare nei prossimi impegni. Laureato e "forgiato" da Ibra ai tempi della Primavera del Milan, Paleari è attivissimo sui social e gestisce un canale YouTube con migliaia di iscritti

Per l'esordio col Genoa ci sarà tempo, ma intanto a suo modo ha già trovato posto in Serie A. "La mia carriera è stata un’altalena", si presenta Alberto Paleari sul proprio sito Internet. Lo ha già fatto in casa rossoblù, curiosamente anche in campionato contro l’Udinese pur senza scendere in campo. Un rompicapo che pretende una spiegazione. Facciamo ordine: è il minuto 97 alla Dacia Arena quando Mattia Perin, in uscita disperata su Stryger Larsen, abbatte l’avversario e guadagna un rosso diretto sventolato dall’arbitro Calvarese. Indietro nel risultato (finirà proprio 1-0 per i friulani) e con i cambi esauriti da Maran, gli ultimi istanti di gara obbligano il difensore Edoardo Goldaniga ad occupare la porta del Genoa. Guantoni ereditati da Perin ma non la casacca, obbligatoriamente da indossare. Il portiere dei liguri ha già imboccato la via degli spogliatoi, ecco quindi che il prestito della divisa arriva proprio da Paleari. Un "debutto" sui generis, primo impatto in A per un ragazzo decisamente fuori dagli schemi. Proprio come il suo esordio.

Paleari e gli allenamenti con Ibra

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Nel pomeriggio che l’ha visto lasciare un segno in campionato, poche ore più tardi è stato l’eterno Ibrahimovic a ribadire una volta di più il suo strapotere al Milan. C’è un filo che lega Paleari al fuoriclasse svedese: a febbraio 2011, convocato in allenamento con la prima squadra, l’allora portiere della Primavera incrociò i protagonisti dell’ultimo scudetto rossonero. Ci era arrivato a 15 anni dal Seregno, inizi di carriera nella sua Brianza e il confronto con big come Pato e Cassano, Robinho e proprio Zlatan. A seguire l'apprendistato nelle categorie inferiori, quasi un paradosso per chi aveva appena toccato il cielo. C’è la Serie D con il Pontisola, poi la C con Tritium e Virtus Verona ma anche Mantova e Giana Erminio. La svolta arriva grazie al Cittadella, in Serie B: dal 2016 al 2018 è chiuso dal titolare Alfonso che, una volta ceduto, gli concede il posto da titolare dove diventa protagonista assoluto. Miglior portiere della stagione 2018/19, quella che ha negato al 'Citta' una storica promozione dopo la finale playoff persa col Verona. Si ripete lo scorso anno, quanto basta per guadagnarsi la chiamata dalla Serie A: lo vuole il Genoa, trasferimento in prestito e debutto dietro l’angolo nonostante la concorrenza dell’esperto Marchetti. Giovedì c’è il derby di Coppa Italia contro la Samp, lunedì con il Parma non ci sarà lo squalificato Perin. Insomma, potrebbe finalmente toccare a lui.

Beneficenza e "docente" sui social

Già sceso in campo con l’U-20 italiana e la Nazionale universitaria (medaglia d’oro nel 2015 in Corea del Sud), Alberto Paleari è laureato in scienze motorie e appassionato di cucina. Una carriera in costante ascesa e un cuore grande, quello mostrato ai tempi del Cittadella: insieme al capitano Manuel Iori, il portiere classe 1992 è stato il promotore dell’iniziativa "Il Panettone dei Campioni" destinata alle cure del piccolo Giovanni. Una campagna di beneficenza divenuta di portata nazionale, tanto da garantire oltre 20mila euro nella raccolta fondi. E oltre al professionismo nel calcio c’è il suo ruolo sui social, addirittura travolgente grazie alla piattaforma "WannaBeAPro": il canale YouTube, in collaborazione con Valerio Filippi, conta oltre 41mila iscritti nel sostegno ai giovani portieri. Un supporto teorico e pratico attraverso una serie di tutorial, video e consigli per tutti coloro che intendono migliorare le proprie performance dal campo alla palestra. Un’interazione massima con il pubblico, movimento fondato nel 2019 e diventato un’associazione dalla comunità sorprendente. Un po’ come lo stesso Paleari e la sua carriera, altalena che vola sempre più in alto.

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