Pippo Inzaghi: "Sfidare Simone in A un grande orgoglio. Spero che i miei tifino per me"

benevento-lazio

Le parole dell'allenatore del Benevento alla vigilia della sfida con la Lazio del fratello Simone: "Sarà una bellissima giornata per i nostri genitori e per chi ci vuole bene. Avversari per 90', poi tornerà tutto come prima. Sarà motivo di orgoglio, soprattutto per la passione che abbiamo. E mio fratello è tra i migliori d'Europa"

BENEVENTO-LAZIO LIVE

SERIE A, LE PROBABILI FORMAZIONI DELLA 12^ GIORNATA - I CAMPETTI

Una partita mai come le altre. Sfida dal sapore speciale per Filippo Inzaghi, che con il suo Benevento nella 12^ giornata di Serie A è pronto ad affrontare la Lazio del fratello Simone. Una gara, quella in programma martedì 15 dicembre alle ore 20:45 allo stadio Vigorito, che non lascerà indifferente l'allenatore giallorosso, che non ha nascosto la sua emozione ai microfoni di Sky Sport.

 

Il Benevento arriva a questa partita dopo la sconfitta col Sassuolo. Come si fa a scacciare quell’amarezza?
"L'amarezza è per il risultato, ma c'è grande soddisfazione per come abbiamo interpretato la partita. Gare così ti danno grande fiducia, giocare alla pari con certe squadre ti fanno avere la consapevolezza di potercela fare".

 

Sarà una partita speciale. Che lettura si può dare a questa sfida tra fratelli?

"Io penso che sia così speciale per l'amore che il calcio ci ha riservato. Abbiamo giocato in Nazionale insieme, adesso ci sfidiamo in Serie A. Simone è uno degli allenatori migliori d'Europa. È una grande soddisfazione e sarà strano averlo di fronte, so come vive le partite e so come le vivo io. Speriamo di non scontrarci senza volere. Sarà difficile essere avversari. Cercheremo di pensare solo al bene della nostra squadra, poi è chiaro che dopo la partita tornerà tutto come prima. Sarà una grande soddisfazione per i nostri genitori, per i miei nipoti, i suoi figli e tutte le persone che ci vogliono bene. Penso che questa sia l'essenza del calcio, siamo da esempio per i giovani e questo per noi è motivo di orgoglio".

 

Vi siete sentiti?

"Proveremo a non parlarne, anche se le nostre telefonate sono tre o quattro giornaliere e, dopo aver parlato dei suoi figli e dei miei nipoti, si fa fatica a non parlare di calcio. Sarà anche difficile, considerando che entrambi abbiamo sempre esultato per i gol della squadra del fratello, pensare di essere avversari. Ma questo è il bello del calcio e penso che dovremo godercela. E se la dovranno godere anche i miei ragazzi, perché giocare contro Correa, Immobile, Milinkovic e Luis Alberto deve essere una grande soddisfazione per noi che l'anno scorso eravamo a 'farci il mazzo'. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque e questo per il Benevento è molto importante".

 

Considerato che con Simone parlate sempre di calcio, come potreste sorprendervi a vicenda?

"Sinceramente, pensando alla bravura dell'allenatore, penso che sia più facile che lui possa sorprendere me. È chiaro che ci conosciamo. Noi sappiamo quanto è forte la Lazio. Simone ha uno staff che conosco bene, formato da gente molto preparata. Per cui sarà difficile sorprenderli. Noi cercheremo di essere noi stessi e di non snaturarci. Sappiamo che se dai spazio alla Lazio hai poche chances. Non per niente la Lazio è tra le migliori 16 squadre d'Europa e giocherà contro il Bayern Monaco. Godiamoci la serata: già con la Juve, magari in una giornata di scarsa vena per loro e di ottima forma per noi, abbiamo dimostrato di potercela giocare. Cercheremo di fare questo e alla fine vedremo come andrà".

 

In Champions la Lazio ha trovato il Bayern Monaco. I tedeschi devono temere i biancocelesti?

Penso che la Lazio sia stata molto sfortunata. Il Bayern è la squadra campione d'Europa in carica e la peggiore che potesse capitare. Prima del sorteggio cercavo di capire con quale squadra la Lazio potesse avere qualche speranza e pensavo che il Bayern fosse la più difficile da affrontare. È una squadra davvero tosta, mentre le altre in qualche modo si possono sorprendere. Ma, come ha detto Simone, portare la Lazio a questo punto credo che sia motivo di orgoglio per tutti. E poi penso che in questa partita avranno poco da perdere e tutto da guadagnare".

 

Un Inzaghi (Pippo, ndr) ha già battuto il Bayern…

"Quando segnai io e vincemmo con il Milan fu una partita incredibile. Ci davano per spacciati dopo il 2-2 a San Siro ed era difficile pensare di andare a vincere in casa loro. Quella fu la partita che poi ci diede lo slancio per la vittoria di Atene. Speriamo che porti bene a Simone".

 

Con Simone vi siete sfidati con le giovanili di Lazio e Milan. Come è andata?

"Simone mi batte sempre. Ho perso due volte 2-0, quindi sulla carta ho poche chances. È normale che un allenatore più bravo ti possa battere. Io cercherò di dare tutto me stesso, insieme ai miei giocatori, per cercare di fare una grande partita".

 

A casa come si schiereranno, tiferanno una squadra ciascuno?

"Questo bisognerebbe chiederlo a loro. Ma, viste le squadre, mi auguro che i miei facciano un po' più il tifo per il Benevento per una sera".

Inzaghi in conferenza: "Viola recuperato, non ci sarà turnover"

LAZIO

Simone sfida Pippo: "E' sempre molto emozionante"

Non soltanto la sfida con il fratello Simone, Pippo Inzaghi - in conferenza stampa - ha parlato anche di alcuni singoli recuperati in vista del match con la Lazio. A partire da Nicolas Viola, fondamentale nel centrocampo giallorosso nella passata stagione in Serie B: "Finalmente sta bene - ha proseguito l'allenatore del Benevento -, da diversi giorni si allena con la squadra ed è a disposizione. Fa parte dei convocati. Averlo recuperato è motivo di grande soddisfazione, può essere un'arma in più per noi. Iago Falque? Ci vuole un po' di cautela. Con il Sassuolo è rientrato e ha fatto molto bene, dovrò decidere se farlo giocare un'altra mezz'ora o schierarlo titolare". Ci saranno anche delle assenze però: "Moncini è ancora out, mi auguro di poterlo recuperare per le prossime gare. Anche in difesa siamo stati un po' sfortunati, oltre all'assenza di Maggio dobbiamo fare i conti con quella di Caldirola. Ma non ci sarà turnover - ha concluso Inzaghi -, non abbiamo giocatori stanchi e la squadra in questo momento sta bene dal punto di vista psicofisico. Non stravolgerò una squadra che sta facendo ottime gare".