Juve-Napoli, Paratici: "Ricorso? Noi estranei. Giocheremo quando ci diranno di farlo"

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Il capo dell’area sportiva del club bianconero commenta ai microfoni di Sky Sport la decisione che ha accolto il ricorso del Napoli e stabilito che si dovrà giocare la gara inizialmente assegnata a tavolino alla Juventus: "Scenderemo in campo quando sarà deciso, non abbiamo preferenze particolari sulla data. C’eravamo anche ad ottobre. Dybala? Siamo sempre in contatto con lui"

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"Siamo sempre stati estranei e indifferenti alla vicenda: quando ci diranno di giocare, lo faremo. Detto questo, c'eravamo anche ad ottobre": è questo il primo commento ufficiale della Juventus sul ricorso accolto dal Collegio di Garanzia del Coni, che ha disposto che andrà giocata la sfida col Napoli. Lo ha detto Fabio Paratici, intervistato da Sky Sport, che ha spiegato come non sia ancora a conoscenza di una data per il recupero della partita: "Non siamo ancora in contatto con le autorità. Non sappiamo ancora quando, ma andremo a giocare nella data e all'orario prestabilito. Non abbiamo preferenze, ci atteniamo a quanto ci viene detto: che sia febbraio, marzo o maggio o quando sarà possibile. Il calendario è già stato stilato e le partite sono state confermate per organizzazione e tutto il resto: quando sarà il momento giocheremo". Così invece ha risposto al commento di De Laurentiis sull’accoglimento ("Chi rispetta le leggi non viene condannato"): "Ha detto un'ovvietà, che rimane tale".

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Adrien Rabiot, in seguito alla pronuncia del Collegio di Garanzia, ha una giornata di squalifica da scontare. Paratici ha fatto chiarezza su quale partita debba saltare il francese, se con la Fiorentina o la successiva con l’Udinese: "Il regolamento dice ‘la prima gara successiva alla sentenza’ e la prima gara è quella che stiamo per disputare. Abbiamo adottato questa linea per sicurezza". Così invece ha risposto sulla questione del rinnovo di Dybala: "Non voglio rispondere in modo scortese, ma in ogni intervista mi fate la stessa domanda (ride, ndr). Siamo sempre in contatto con lui, il presidente è stato chiarissimo e meglio di lui non può esprimersi nessuno".