De Zerbi dopo Juventus-Sassuolo: "Volevo vincere. Felice qui, ma sono ambizioso"

Serie A

L’allenatore del Sassuolo ha parlato dopo la sconfitta contro la Juventus: "Non arrivare in Europa vorrebbe dire chiudere un ciclo, qualche giocatore potrebbe ambire alle coppe. Futuro? Qui sono felice, ma sono anche ambizioso. Oggi a un certo punto volevo vincere". E sullo scudetto: "Il Milan mi convince di più"

JUVENTUS-SASSUOLO 3-1: GOL E HIGHLIGHTS

Un coraggioso Sassuolo, in 10 uomini per tutto il secondo tempo a causa dell’espulsione di Obiang, si arrende per 3-1 in casa della Juventus. Il club emiliano rimane la grande rivelazione della stagione, e al momento occupa il settimo posto in classifica. Nel post gara ha parlato Roberto De Zerbi ai microfoni di Sky Sport, a partire dal suo pensiero secondo cui una mancata qualificazione all’Europa sarebbe la chiusura di un ciclo: "È ciò che credo. Con me non è chiuso un ciclo, poi non so se io e la società prenderemo un'altra strada. Abbiamo tanti giocatori di qualità, e se non raggiungi un risultato incredibile come l'Europa poi giocatori come Berardi, Locatelli e Boga ambiscono ad andare a giocare le coppe. Penso questo, ma non deve esserci paura di iniziare con un nuovo ciclo come abbiamo fatto tre anni fa. A me piacerebbe divertirmi come sto facendo adesso, ma non so dove. Non ho l'ansia di dover andare via per forza. Voglio riuscire a fare ciò che penso di saper fare, se sarà qua sarò contento. Ma anche da un'altra parte: sono ambizioso".

"Per lo scudetto il Milan mi convince di più. Oggi volevo vincere"

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"Quello di quest’anno è un campionato equilibrato, puoi perdere con la prima e con l'ultima. Quella che oggi mi convince di più è il Milan, ma mi piace anche la Juve. In 3-4 partite ha espresso grande calcio. Non è facile partire senza ritiro. Siamo ancora all’inizio comunque, i valori non sono ancora venuti fuori totalmente". E sulla partita con la Juve: "La prestazione non deve più bastarci. A un certo punto del secondo tempo volevo vincere la gara. Senza presunzione naturalmente, poi al massimo perdi. Potevamo essere più cattivi nel trovare la porta avversaria" ha concluso De Zerbi.