Napoli-Fiorentina, Prandelli: "Chiedo scusa ai nostri tifosi. Ora zitti e lavorare"

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Non usa giri di parole l'allenatore della Fiorentina per commentare la pesante sconfitta subita dal Napoli: "Chiedo scusa a tutti i nostri tifosi". Così Prandelli, che aggiunge: "Ora dobbiamo stare zitti e lavorare"

NAPOLI-FIORENTINA 6-0: GOL E HIGHLIGHTS

"Chiedo scusa ai nostri tifosi: abbiamo perso 6-0 e non abbiamo nessun ammonito". Lo dice Cesare Prandelli, dopo il crollo della sua Fiorentina in casa del Napoli. "Il terzo gol, con Insigne che fa slalom tra cinque nostri giocatori, è l'emblema della nostra partita. E' assurdo. Ora dobbiamo solo stare zitti e lavorare. E' clamorosamente difficile spiegare - ha aggiunto Prandelli - Siamo nella parte bassa della classifica, e da lì non possiamo pensare sempre solo a costruire gioco".

"Alla squadra farò vedere quei 5 secondi di Insigne"

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"Cosa dirò domani alla squadra? Nulla, farò vedere i cinque secondi di quell'azione, con Insigne in mezzo a cinque libero di agire...", ha aggiunto Prandelli. "Giornate così possono capitare, capitano anche alle grandi squadre: ma i veri uomini sanno reagire e rialzarsi".  Prandelli ha anche parlato delle parole di Giancarlo Antognoni, che prima della partita di Napoli non aveva chiuso le porte a possibili interventi sul mercato: "Con la sua classe cristallina, Antognoni è in grado di individuare i profili adatti a questa squadra. Ma in questo momento non mi sembra consono parlare di mercato, io devo pensare a lavorare sulla squadra". 

Pradè: "Umiliante, io primo in discussione"

Anche il ds della Fiorentina, Daniele Pradè, ha chiesto scusa ai tifosi viola dopo la sconfitta di Napoli. "Chiedo scusa a tutti, tifosi e presidente non meritano questo. Umiliante è l'unico termine che mi viene in mente - riporta il sito del club -. Non me lo aspettavo dopo le ultime prestazioni. Da responsabile dell'area tecnica sono il primo a essere messo in discussione, ma ci sono 20 partite da giocare e dobbiamo farlo lasciando la vita sul campo. Tutti noi. Calciatori e società. Abbiamo il dovere di fare ogni sforzo possibile per rimediare alla figuraccia di oggi. E ripartire da subito con il giusto atteggiamento".