Gasperini: "Flop italiano in Europa? Il nostro calcio è indietro"

ATALANTA

L'allenatore nerazzurro commenta la vittoria con il Verona: "Bella prova contro una squadra che ha messo in difficoltà tutti. Non siamo stati bellissimi, ma abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. E il nuovo sistema di gioco non era una novità". Poi un pensiero sulla debacle italiana in Europa: "Facciamo fatica e dobbiamo prenderne atto, solo la tattica non basta"

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L'Atalanta riparte subito: dopo il ko negli ottavi di Champions League con il Real Madrid e la relativa eliminazione dal torneo, la squadra di Gian Piero Gasperini batte  2-0 il Verona nel lunch match della 28^ giornata di Serie A con i gol di Malinovskyi e Zapata e rafforza la sua posizione in zona Champions. Soddisfazione per l'allenatore nerazzurro, che al termine della gara ha commentato la prestazione dei suoi: "È stata una bella prova - ha detto Gasp a Sky Sport -, a Verona questa squadra ha messo in difficoltà un po' tutti e noi siamo riusciti a disinnescarla molto bene. Forse non siamo stati bellissimi, ma abbiamo fatto comunque un'ottima gara e vincere qui vuol dire rimanere nelle parti alte della classifica e dare un bel segnale a tutti".

"Il cambio di modulo? Non era la prima volta"

HIGHLIGHTS

Gasp sorprende il Verona: 2-0 Atalanta

Sorpresa iniziale, Gasperini ha schierato la sua squadra con un 4-2-3-1: "Abbiamo adottato spesso questo modulo in gara - ha poi spiegato l'allenatore -, ma mai dall'inizio. In ogni caso siamo abituati a questo sistema, soprattutto con certi tipo di squadre. Oggi lo abbiamo fatto anche per necessità, ma l'abbiamo interpretato bene e abbiamo fatto un'ottima gara. Sugli esterni avevamo solo Maehle, poi avevo l'esigenza di schierare giocatori come Miranchuk, che ha fatto una buona gara, Malinovskyi, Pasalic, Ilicic. Dovevo trovare la soluzione ideale. Il gol di Zapata? Duvan è sempre decisivo, anche quando non è al meglio. Come lui Muriel e altri. Ogi si vedeva che aveva qualcosa in più, finalmente ha trovato il gol e per un attaccante è sempre un bel premio"

"Speriamo che le Nazionali non facciano scherzi"

L'allenatore nerazzurro ha poi parlato della posizione in classificia dell'Atalanta e soprattutto della sosta per i prossimi impegni per le Nazionali: "Tutte le migliori sono nel giro di pochissimi punti. Noi siamo ancora un po' l’intrusa - ha proseguito a Dazn -, ma cercheremo di lottare fino alla fine. Dieci partite sono ancora tante. Ora c'è la sosta e speriamo che le Nazionali non facciano scherzi. Speriamo che tornino tutti sani, perché dopo le Nazionali abbiamo sempre avuto qualche problema a ripartire. Questo finale sarà molto avvincente". "Da uno a dieci sono contento zero - ancora a Sky Sport -, però è così. Ci sono anche le Nazionali, mi dispiace un po' perché tanti giocatori arriveranno il giovedì e noi giocheremo il sabato con l'Udinese. Questo non è il massimo, non solo per noi ma per tutti".

Il flop italiano nelle coppe

In chiusura Gasperini ha inevitabilmente commentato l'eliminazione delle squadre italiane dall'Europa, dove soltanto la Roma è ancora in corsa: "Piu' che delusione c'è il rammarico di non aver giocato le due partite come volevamo. Ma da questa uscita abbiamo tratto la consapevolezza di essere riusciti a creare dei problemi al Real.  Una sensazione che è un motivo di crescita. Sono esperienze che se prese bene, sono positive". Il bilancio italiano: "Dobbiamo prendere atto che all'estero facciamo fatica. Ci sono squadre molto preparate sul piano atletico e sul piano tecnico. Noi sbandieriamo sempre il piano tattico ed è vero, ma probabilmente non è l’unica cosa che fa la differenza. Magari pesano di più altre componenti. Per noi la tattica è una componente che spesso ci tiene in piedi, ma dovremo crescere in tutti gli altri aspetti, anche nei criteri di valutazione dei giocatori e non solo degli allenatori. Ci sono alcune caratteristiche che nel calcio italiano si fa fatica a trovare, come gli esterni che attaccano. Lo abbiamo visto ad esempio nel Real Madrid. Nel nostro campionato non sono moltissimi e andrebbero cambiati i criteri di scelta".

Zapata: "Reazione importante, io posso migliorare ancora"

Felice a fine gara anche Duvan Zapata, tornato al gol dopo un digiuno di tre gare: "Eravamo delusi per la Champions, ma eravamo consapevoli che dovevamo essere mentalmente forti in una gara come quella di oggi. Affrontavamo una squadra alla quale piace giocare con intensità alta - ha detto a Dazn -, era difficile ma siamo stati bravi. Abbiamo sfruttato le occasioni e ne abbiamo concesse poche a loro, questa è stata la cosa più importante. Oggi abbiamo cambiato modulo, ma i giocatori sono sempre gli stessi e ci conosciamo da tempo. Avere una variante è importante e oggi è andata bene". Più di Zapata, nelle ultime tre stagioni in Serie A hanno segnato soltanto Immobile e Cristiano Ronaldo: "Non lo sapevo e mi fa piacere - ha concluso -, posso migliorare ancora. Magari in campionato potevo segnare più gol, ma mancano ancora parecchie partite e posso fare ancora meglio.

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