Roma, Kumbulla: "Tornare in campo dopo il Covid non è facile, ha cambiato la mia stagione"

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Il difensore giallorosso ha raccontato la propria esperienza alla prese con il Covid dello scorso novembre: "Tornare ad allenarsi ad alta intensità non è facile, mi sentivo molto stanco". Sulla scelta di andare alla Roma: "Ho preferito rimanere in Italia e ho fatto bene. L'inizio non è stato facile, ma ora sono felice". Infine svela il suo giocatore preferito: "Mi ispiro a Van Dijk"

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Arrivato in estate dal Verona, la prima stagione di Marash Kumbulla con la maglia della Roma è stata fino a questo momento caratterizzata da alti e bassi. Colpa di qualche infortunio e di una positività al Covid che lo ha condizionato nella prima parte di questa annata. Risultato positivo al tampone il 10 novembre scorso, il difensore albanese è stato costretto a rimanere in isolamento per 20 giorni, potendosi soltanto allenare individualmente a casa. Un'esperienza che lo stesso romanista ha raccontato in un'intervista al Telegraph: "Il primo giorno mi sentivo stanco, senza altri sintomi. Ma quando torni al campo d'allenamento dopo il coronavirus non è facile. Hai bisogno di ricominciare a correre e non è facile farlo ad alta intensità. Ha decisamente cambiato la mia stagione, la prima partita dopo il Covid mi sentivo molto stanco".

"Roma scelta giusta, mi ispiro a Van Dijk"

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Kumbulla, che nelle prossime ore rientrerà a Roma per sottoporsi agli esami strumentali dopo un infortunio al ginocchio destro riportato con la nazionale albanese, ha parlato anche della sua scelta di sposare la causa giallorossa in estate: "L’anno scorso ho preferito rimanere in Italia per giocare in uno dei club più importanti della Serie A. E ho fatto la scelta giusta. Sono in una società con grande tradizione con tifosi fantastici e un progetto ambizioso. Quando sono arrivato non è stato facile perché venivo da una piccola città. A Roma tutto è più grande. È una città enorme e l’integrazione è stata un po’ complicata all’inizio ma impari presto ad adattarti a situazioni differenti e ora sono felice in questo momento della mia carriera". Ma il difensore giallorosso non chiude la porta a un futuro in Premier League: "Mai dire mai, è uno dei miei campionati preferiti. L'inglese l’ho imparato un po’ a scuola e lo parlo con Chris Smalling perché voglio migliorarlo. Guardo tante partite del campionato inglese, è quello che seguo di più dopo la Serie A. Il mio giocatore preferito? Virgil Van Dijk, guardarlo è fonte di ispirazione".