Juve, corsa Champions: reagisce e segna quando è sotto pressione. Lo dicono i numeri

Serie A
Paolo Aghemo

Paolo Aghemo

Ancora 360' di campionato per ottenere un posto nella prossima Champions. La Juve deve dare tutto nel finale di una stagione difficile, dove però c’è qualcosa che dà speranza a Pirlo: i numeri dicoco che, se messa sotto pressione, la squadra reagisce e segna

Quattro partite per dare tutto. Fino all’ultimo per la Champions o come da slogan della casa, fino alla fine. Imprescindibile la qualificazione per evitare che la stagione diventi disastrosa. In mezzo a tutte le difficoltà, però c’è qualcosa che dà speranza a Pirlo: la qualità della rosa e il dna Juve. Perché nonostante spesso non si sia vista una squadra feroce e affamata filamenti di quel dna resistono.

Non può essere un caso se la Juve ha segnato 18 dei suoi 67 gol nell’ultimo quarto d’ora, il 27%. Allargando l’analisi all’ultima mezz’ora sono 30 gol, il 44%. Significa che se messa sotto pressione la squadra reagisce. D’altronde ha recuperato 17 punti da situazioni di svantaggio.

In questi ultimi 360 minuti l’impressione è che molto dipenderà dalle qualità dei singoli, come successo a Udine. Il recupero di Chiesa è decisivo per Pirlo che conta di utilizzarlo già col Milan, anche se - fino alla fine - la Juve si affiderà a Ronaldo, capocannoniere con 27 gol, il 40% della squadra. Un numero che dice tutto. Il portoghese è a quota 99 in bianconero e vorrebbe festeggiare quota 100 col Milan. Successo personale uguale successo della Juve. L’equazione per la Champions.  

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