Rigore Benevento, Mazzoleni e Doveri non designati per il prossimo turno

Serie A
Lorenzo Fontani

Lorenzo Fontani

Dopo le forti polemiche per le decisioni arbitrali di Benevento-Cagliari, nelle designazioni del turno infrasettimanale non compaiono i nomi di Doveri e Mazzoleni, quest'ultimo pesantemente attaccato dal Presidente Vigorito (e dal Direttore Sportivo Foggia, squalificato fino al 25 maggio) al termine della partita

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L'Aia tace, ma le designazioni parlano. All'indomani del caos di Benevento, con il rigore dato e tolto che ha mandato su tutte le furie il presidente Vigorito, i vertici arbitrali, come di consueto, non replicano alle accuse nei confronti del Var Mazzoleni, colpevole di aver indotto l'arbitro Doveri a togliere il rigore appena concesso alla squadra di casa. 

 

Ma nella lista dei Var e degli arbitri scelti per il turno infrasettimanale di campionato i loro nomi non compaiono. A risaltare è soprattutto l'assenza di Mazzoleni: i "Var pro" infatti, non scendendo in campo ma operando soltanto in sala Var,  normalmente vengono designati in ogni turno di campionato. La valutazione di Rizzoli comunque trapela al di là della semplice deduzione: per quanto il rigore si possa considerare un "rigorino", l'entrata in ritardo di Asamoah e il contatto con il ginocchio di Viola avrebbero dovuto indurre Mazzoleni ad evitare qualunque ingerenza nella valutazione di Doveri. E lo stesso arbitro, una volta rivisto l'episodio al monitor, avrebbe dovuto confermare una decisione che aveva comunque una base regolamentare.

 

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Si racconta peraltro che alla commissione diretta da Rizzoli non sarebbe piaciuto nemmeno il "dress code" di Mazzoleni, che come si è potuto vedere dalle immagini della sala Var trasmesse durante la "review" e come fatto notare dallo stesso Vigorito nella sua intemerata si è presentato allo stadio e in sala Var in jeans, non esattamente un look istituzionale (normalmente i Var indossano i pantaloni della tuta di ordinanza). Ce n'è abbastanza insomma per aspettarsi che l'ex arbitro bergamasco salti anche il turno del weekend. 

 

Non trovano invece conferma le ipotesi di un'indicazione data dai vertici per un uso più "intensivo" del Var: il concetto di chiaro errore insomma deve, o meglio dovrebbe, rimanere il principio guida per la revisione di un episodio. Non a caso la decisione di bissare la designazione di Mazzoleni col Cagliari dopo l'episodio di Napoli (gol del possibile 2-0 annullato a Osimhen) non era stata ritenuta rischiosa da Rizzoli: quello di Fabbri, che aveva punito il contatto tra l'attaccante e Godin, non era un errore sufficientemente "chiaro ed evidente". Due aggettivi sul cui significato però non è semplice mettere d'accordo tutti. Arbitri e Var compresi, e questo è un problema.

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