Gravina: "Se la Juve resta in Superlega sarà fuori dalla Serie A"

le parole

Il presidente della Figc chiarissimo sulle possibili conseguenze di una non uscita della Juve dalla cosidetta Superlega: "Se i bianconeri non rispetteranno le regole saranno esclusi dal campionato", ha detto a margine di un incontro con i vertici campani della Lega Nazionale Dilettanti. Poi su caso Salernitana, a un passo dalla promozione in A: "Lotito non può avere due squadre nella stessa categoria, le regole sono chiare"

O Superlega o Serie A, nessuna via di uscita per la Juventus. A esplicitare in maniera diretta le possibili conseguenze per una mancata uscita dalla nuova competizione, tramontata appena 48 ore dopo la sua nascita, è il presidente della Figc Gabriele Gravina, che in maniera molto chiara ha spiegato cosa potrebbe accadere ai bianconeri se non dovessero uscire formalmente dal progetto portato avati da Florentino Perez e Andrea Agnelli: “La Juve sarebbe esclusa dalla Serie A se non si ritira dalla Superlega. Come sapete per nove società c’è stato il ritorno. Altre tre, tra cui la Juventus, sono abbastanza resistenti. Ma c’è una norma molto chiara e precisa del Cio, e a scendere negli statuti del Coni e delle Federazioni. Se la società non dovesse accettare il principio, mi dispiace, sarebbe fuori. Io spero però che presto cessi questo braccio di ferro”

"Superlega? Spero di poter mediare tra Juve e Uefa"

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Sempre Gravina, prima di intervenire a Napli, aveva parlato dell'argomento a Radio Anch'io lo Sport, dichiarando di voler trovare comunque una soluzione al problema: "Spero di poter fare da mediatore, questo braccio di ferro tra i tre club e l'Uefa non fa bene al calcio italiano e alla Juve. Questo muro contro muro non fa bene al mondo dello sport, mi auguro ci sia una soluzione positiva alla lotta tra organismi internazionali come Uefa e Fifa e alcuni club. La Federcalcio italiana ha già detto che applica le regole che prevedono la non partecipazione al campionato se non si accettano i principi imposti dalla Uefa".

Caso Lotito-Salernitana, nessuna deroga in caso di promozione in A

Nel caso di promozione in Serie A della Salernitana "tutti sanno che la Lazio e il club campano hanno la stessa proprietà e la stessa situazione di controllo non può essere mantenuta, pena la mancata iscrizione al campionato". Così il presidente della Figc Gabriele Gravina ha continuato sulla possibile promozione nella massima serie del club di proprietà del presidente della Lazio Claudio Lotito. "Noi - spiega Gravina - abbiamo un articolo chiaro quello delle Noif che rafforza un principio statutario importante che non consente la partecipazione e il controllo in via diretta e indiretta in più società nel settore professionistico. Lotito e la Salernitana hanno goduto di una deroga data dieci anni fa. Grandi auguri alla Salernitana che stasera potrebbe venire in A, ma le regole sono regole".

"Ipotesi abbattimento costi 10-20% dal 2022"

"Pensare che la soluzione a questo momento di difficoltà del calcio è solo aumentare i ricavi è un grande errore – prosegue Gravina a proposito del progetto Superlega fallito e del calcio in default -. Noi dobbiamo mettere sotto controllo i costi consentendo il rispetto della legge 91. Mi sono permesso di dire per la stagione 2021-22 di non superare la soglia dei costi del 2020-21 e poi ipotizzare un abbattimento dei costi dal 10 al 20% all'anno per il 2022-23".

"Speriamo presto annuncio rinnovo Mancini"

Chiusura sull’imminente Europeo e sul futuro della panchina azzurra: "Vogliamo fare un buon Europeo per continuare il nostro percorso di crescita e continuare a coltivare l’entusiasmo dei tifosi. Mi auguro che Mancini ne sia ancora protagonista: speriamo di poter annunciare il rinnovo del suo contratto nei prossimi giorni".

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