Arnautovic: "Il Bologna mi ha ridato la voglia di giocare. Miglioriamo per l'Europa"

BOLOGNA
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Prime parole da attaccante del Bologna per il 32enne austriaco: "Durante gli Europei ho avuto modo di parlare con Mihajlovic e mi ha dato delle ottime sensazioni. Mai ricevuta un'accoglienza come quella che mi hanno riservato i tifosi all'arrivo in città. Sono diverso da quello di 11 anni fa all'Inter". E su Euro 2020: "In finale ho esultato come un pazzo per la vittoria dell'Italia"

ARNAUTOVIC AL BOLOGNA: L'ANNUNCIO "HORROR"

Dal video in stile horror scelto dal club per presentarlo con lo "spirito" dell'attaccante che si aggirava per la sala stampa del Dall'Ara,  alla conferenza di presentazione in carne e ossa. Prime parole da attaccante del Bologna per Marko Arnautovic. "Il Bologna mi ha ridato la voglia di giocare a calcio - ammette il giocatore austriaco, arrivato dallo Shanghai SIPG per circa 3 milioni di euro - ci siamo sentiti anche con il mister e mi hanno da subito dimostrato la voglia di avermi con loro.  I primi contatti sono avvenuti sei mesi fa, in quel momento il campionato cinese era sospeso per questioni covid e per rispetto della squadra ho fatto parlare mio fratello. Durante gli Europei ho avuto modo di parlare con Mihajlovic e mi ha dato delle ottime sensazioni che hanno alimentato le mie convinzioni".

"Mai accolto con tanto calore dai tifosi"

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Bologna gli ha già fatto sentire il suo calore nella sera dell'arrivo di Arnautovic in città, con l'austriaco accolto come una star tra cori e fumogeni. "Quello è stato un momento speciale non solo per me ma anche per mia moglie e lo ricorderemo per tutta la nostra vita - assicura Arnautovic - non mi era mai successo di vedere tanta gente per me. Ho voluto fermarmi a salutare e ringraziare tutti i tifosi che mi hanno aspettato e accolto davanti all'hotel". Per Arnautovic, 32 anni, si tratta di un ritorno in Italia a 11 anni dall'ultima volta: "Sono arrivato in Serie A molto giovane, forse troppo. Ai tempi dell'Inter forse non ero troppo concentrato sul calcio. A oltre 10 anni di distanza, sono più maturo professionalmente e personalmente. Un discorso simile vale per l'esperienza in Germania, al Werder. ll vero salto di qualità l'ho fatto in Inghilterra con Stoke City e West Ham. Non amo molto i proclami, preferisco dimostrare il mio valore sul campo come ho promesso a presidente e società".

"Bologna da Europa? Lavoriamo per migliorare"

Torna in una Serie A con tanti grandi attaccanti. "Cristiano Ronaldo, Lukaku, Ibrahimovic, Immobile. Per loro ho enorme rispetto ma penso alla mia stagione e auguro il meglio a me e al Bologna". Club che segue con interesse da tempo: "In Cina guardato diverse partite della squadra nonostante il jet lag, controllavo sempre i risultati. Ho fortemente voluto il ritorno soprattutto per provare a migliorare la squadra e fare meglio dello scorso anno. Noi da Europa? Non possiamo dire di esserlo in questo momento ma possiamo lavorare ogni giorno per migliorare noi stessi e raggiungere tutti i nostri obiettivi". Nessuna paura della pressione: "So che in Italia ce ne può essere tanta ma sono abituato a gestirla dando il 110 per cento". Intanto il primo appuntamento con il campo è già fissato: "Credo che i miei primi minuti di gioco saranno domenica contro il Pordenone. Per la partita di venerdì con il Liverpool è troppo presto, ho fatto solo un allenamento con la squadra e devo ancora lavorare per arrivare pronto alla partita di Coppa Italia".

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Curiosità anche sul suo incrocio con la Nazionale di Roberto Mancini agli Europei. Ottavi di finale, Austria sconfitta per 2-1 ai supplementari ma con Arnautovic che si era visto annullare per fuorigioco il gol del provvisorio vantaggio sullo 0-0. "Qualcuno mi rimprovera quell'esultanza? Non avevo nulla contro i tifosi italiani. C'era solo un piccolo lato dello stadio che mi urlava contro da tutta la partita. Ero molto felice dopo quel gol, avevo segnato in una partita importante contro una delle nazionali più forti del mondo, ma posso assicurare che nel resto della competizione ho tifato Italia. Dopo quella rete Immobile mi ha detto che era fuorigioco e che dalla panchina se ne erano accorti". E non manca un aneddoto: "Mia moglie ha un video di me che esulto come un matto dopo la vittoria dell'Italia sull'Inghilterra in finale".

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