Inter-Juve e Roma-Napoli: episodi da rigore, cosa prevede il protocollo VAR

arbitri
Lorenzo Fontani

Lorenzo Fontani

Analizziamo il differente utilizzo del VAR nei due episodi più discussi della domenica: l’intervento di Dumfries su Alex Sandro, che ha portato al rigore della Juventus, e il contatto tra Viña e Anguissa durante Roma-Napoli

HIGHLIGHTS: INTER-JUVE - ROMA-NAPOLI

"I ragazzi hanno avuto una giornata ottima". Pensieri e parole di Gianluca Rocchi, capo degli arbitri, e dei Var, dopo una domenica ad alta tensione. La tensione tra gli arbitri e gli allenatori, con addirittura 4 espulsioni, e la tensione/confusione dopo il rigore del pareggio della Juve. Il tema è sempre lo stesso - quando il Var deve intervenire e quando no - ma non se ne esce se non si smontano due feticci. Il primo è quello della uniformità assoluta delle scelte di fronte al video, visto che a decidere è pur sempre un uomo, il secondo quello del Var che non può intervenire se l'arbitro in campo "ha visto e giudicato", una regola che, semplicemente, non esiste. La decisione del campo prevale solo in caso di dubbio e specialmente quando di un contrasto va valutata l'intensità, che si percepisce meglio in campo, e non la dinamica, che si percepisce meglio al video.

La parola chiave è "negligenza"

Matteo Marani

Marani: "In Italia l’arbitraggio pesa troppo"

Venendo all'esempio pratico di queste ore, perché a Milano il Var interviene e a Roma no? Perché - qualunque cosa abbia visto Mariani - il Var Guida giudica un chiaro ed evidente errore non punire l'intervento di Dumfries, mentre a Roma il Var Di Bello non ritiene tale il mancato intervento di Massa sul contatto Vina-Anguissa. La parolina chiave è "negligenza" che - da regolamento - significa che "il calciatore mostra una mancanza di attenzione nell’effettuare un contrasto o agisce senza precauzione". In pratica, Dumfries è stato considerato palesemente negligente - un caso simile capitò in un Lazio-Fiorentina, protagonisti Caicedo e Pezzella e sempre con Inzaghi a pagarne lo scotto in panchina - mentre il contatto tra Viña e Anguissa per Di Bello è stato sostanzialmente fortuito. Episodi simili? Forse, uguali certamente no, anche perché - come insegnano i più bravi - casi uguali nel calcio non ne esistono. Come non esistono arbitri - e Var - uguali tra loro. Per sensibilità e - ovviamente - per qualità. Ma questo è un altro discorso e non riguarda certo l'ultima domenica.

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