Milan, approvato il bilancio: rosso di 86,4 milioni, perdite ridotte di 98,2 milioni

il bilancio

L'ultimo bilancio del club rossonero presenta perdite per 96,4 milioni di euro, ridotte rispetto ai 194,6 milioni dell'esercizio precedente. In diminuzione anche l'indebitamento, che allo stato attuale è intorno ai 100 milioni

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L'Assemblea degli Azionisti del Milan ha approvato il bilancio della società per l'esercizio chiuso lo scorso 30 giugno, già passato lo scorso 27 settembre per il Consiglio d'Amministrazione. Questo presenta una perdita di 96,4 milioni di euro, in forte riduzione quindi rispetto al passato (al termine della stagione 2019/2020 era di 194,6 milioni) per una cifra pari a 98,2 milioni di euro grazie all'effetto positivo dovuto a un combinato tra performance sportiva, aumento dei ricavi ed ulteriore ottimizzazione delle spese e dei costi organizzativi. Entrando nel dettaglio, l'impatto della pandemia sui conti del Milan ha portato a una perdita di 55 milioni, tra mancati introiti da biglietteria e da ricavi commerciali, in piccola parte compensati da minori costi di gestione dello stadio. La performance sportiva ha però portato a dei guadagni, sia per l'ottimo posizionamento in campionato che per la partecipazione all'Europa League, per un totale di 75 milioni di euro, a cui si aggiungono maggiori ricavi conseguiti dall’attività commerciale di vendita di sponsorizzazioni e accordi promo-pubblicitari per circa 17 milioni di Euro, insieme a una attenta ottimizzazione delle spese e dei costi organizzativi, in calo di circa 31 milioni. Dati controbilanciati da un impatto negativo di -24 milioni dovuti ai mancati ricavi per la disputa delle gare a porte chiuse. 

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Anche l'indebitamento del club è in netto miglioramento ed è allo stato attuale di circa 100 milioni, in diminuzione rispetto al passato soprattutto "per la riduzione dei debiti verso factor per 31,3 milioni di Euro, grazie alle cessioni di crediti concluse nell’esercizio, che controbilanciano l’incremento dei debiti verso banche connessi al finanziamento dell’operazione 'Casa Milan' per circa 42 milioni di Euro", si legge sul comunicato della società rossonera. Che aggiunge: "Anche nel corso dell’esercizio 2020/2021 il significativo sostegno finanziario dell’azionista di maggioranza si è manifestato con versamenti in conto futuro aumento di capitale sociale per complessivi 129,5 milioni di Euro". Il comunicato poi si conclude sottolineando la bontà del lavoro della società ma, allo stesso tempo, le difficoltà riscontrate: "Va in ogni caso rilevato che il percorso virtuoso intrapreso da AC Milan per coniugare il miglioramento della performance sportiva con la necessaria sostenibilità finanziaria rimane fortemente penalizzato: risulta infatti molto impegnativo colmare il forte differenziale esistente con i top club europei data la mancanza di un asset strategico fondamentale come un nuovo stadio all’avanguardia". 

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Riguardo le operazioni in entrata, il bilancio del Milan contiene acquisizioni per 70,2 milioni complessivi. La più importante riguarda i 28,78 milioni di euro sborsati per Tomori, seguita poi dai 14.3 pagati per Mike Maignan e dai 6,7 per Rebic. Ci sono poi i 4,8 pagati per Hauge, i 3,7 per Kjaer, gli 1,19 per Kalulu, gli 800 mila euro per Ibra e i 400 mila euro per Mandzukic. A questi vanno aggiunti gli 11,8 milioni di euro per prestiti onerosi, in cui spiccano i 10 milioni per Tonali. Per quanto riguarda il mercato in uscita, i proventi da gestione dei calciatori sono stati pari a 28,4 milioni. Ci sono state poi plusvalenze per 20,1 milioni dovute soprattutto alla cessione di Suso al Siviglia.

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Dell'argomento ha parlato Paolo Scaroni: "Il risultato di quest’ultimo bilancio - ha commentato il presidente rossonero - testimonia in modo chiaro il percorso di risanamento e rilancio del club. Una strada non semplice e ancora lunga, impattata anche dell’attuale crisi che colpisce l’intero settore, ma con una tendenza invertita rispetto al passato. Un risultato positivo che scaturisce da una combinazione di elementi: la visione e competenza di tutto il management, la solidità e il sostegno della proprietà, il positivo andamento della componente sportiva, con una prima squadra che continua a emozionare e divertire". Queste, invece, le parole di Ivan Gazidis: "Stiamo costruendo le fondamenta del nostro ambizioso progetto per il Milan del futuro con una strategia chiara e coerente: creare un modello innovativo, sostenibile e apprezzato, dentro e fuori dal campo. Siamo un club che si sta impegnando per riportare il Milan dove merita, dimostrando competitività e qualità a livello sportivo; che sta lavorando per raggiungere la sostenibilità finanziaria, oltre a confermarsi come un brand riconosciuto e ammirato a livello internazionale", ha dichiarato il CEO rossonero.

BILANCIO 2020-21

  • Passivo consolidato: -96,4
  • Passivo d’esercizio: -97,9
  • Aumento della produzione: da 192,8 a 261,1 +36%
  • Proventi da sponsorizzazioni: +20%, passati da 36,7 a 54 milioni
  • Proventi audiovisivi: +53%, 138,3 milioni

AMMONTARE SPONSORIZZAZIONI:

  • Fly Emirates: 14,2 milioni
  • Puma: 13,1
  • Altre sponsorizzazioni: 26 milioni

COSTI DELLA PRODUZIONE:

  • 347,4 milioni, in riduzione di 31,4 milioni (-8%) rispetto all’esercizio passato che ammontava a 378,9 milioni
  • Costi del personale: leggermente aumentato ed incide per circa la metà del costi complessivi. 
  • Compensi lordi dei giocatori: 107,9 (-7 milioni)

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"Il dialogo prosegue in modo serrato. Dobbiamo costruire un nuovo stadio di fianco al Meazza, questo è certo. Tutto il progetto Real Estate ci richiede, sia a noi che all'amministrazione comunale, invece, una revisione. Le esigenze, anche a seguito del Covid, dopo due anni sono cambiate": così il presidente del Milan Paolo Scaroni in conferenza stampa al termine dell'assemblea dei soci del club rossonero. "Partiamo subito col nuovo stadio. Per il Real Estate ne parleremo con totale calma, trovando un punto d'incontro. Sono uscito ottimista e confortato dall'incontro con il sindaco Sala. Il sindaco concorda su uno stadio di alto livello, per far sì che i due club di Milano non siano costretti a vendere i loro gioielli e penso a Lukaku o alla vicenda Donnarumma". 

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