Milan, Kjaer: "Voglio superare l'episodio di Eriksen e focalizzarmi sul campo"

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Serata indimenticabile per Kjaer. Il difensore è arrivato 18° nella classifica del Pallone d'Oro, un riconoscimento anche per aver soccorso Eriksen lo scorso giugno durante Danimarca-Finlandia. Il centrale rossonero dopo la cerimonia ha parlato a Sky Sport 24: "Voglio lentamente chiudere con l’episodio di Eriksen, è un fatto personale che pian piano devo mettere da parte per focalizzarmi sul campo".

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Che cosa hai provato stasera, con l’applauso che ti ha riservato il teatro di Parigi?

"È stata una serata molto speciale, la porterò con me per tutta la vita, era la prima volta che andavo alla cerimonia del Pallone d’Oro. Voglio lentamente chiudere con il passato, con quell’episodio dell’incidente di Eriksen, è un fatto personale che lentamente devo mettere da parte, anche per via di tutte le persone e i giornalisti che mi chiedono sempre di quell’episodio. È un episodio a lieto fine, ma piano piano devo chiudere con questa storia, anche per me stesso. È una cosa che mi resterà nel cuore, non la dimenticherò. Pallone d’Oro a Eriksen? L’importante è che adesso stia bene"

 

Hai dato a tutti la sensazione di essere il miglior amico possibile in quella situazione…

"Vi ringrazio per questi pensieri, l’unica cosa importante è che Eriksen adesso sta bene. La vita continua, io devo iniziare a focalizzarmi sul campo. Proverò a mettere da parte questo episodio, anche se rispetto chi lo ha osservato da fuori"

 

È giusto che sia stato Messi a vincere il Pallone d’Oro?

"Sì, secondo me è giusto, Messi è un campione, siamo fortunati ad aver vissuto in un’epoca con un giocatore così forte. Tutti parlano di Messi o Pelé, ma Leo ha vinto 7 volte il Pallone d’Oro. Non penso che in futuro avremo nuovamente un campione come lui"

 

Questo è il momento più bello della tua carriera?

"Assolutamente sì. Ho aiutato il Milan a tornare in Champions, quest’anno stiamo lottando per lo scudetto. Ho sempre visto la mia carriera come un percorso di crescita, non ho mai mollato, non ho mai avuto dubbi sulle mie capacità, per me non è una sorpresa essere qua"

 

Come spieghi il salto di qualità che hai avuto al Milan? Da che cosa è dipeso?

"Ho avuto tanti grandi allenatori nella mia carriera. Adesso al Milan ho un allenatore come Pioli che crede in me, mi lascia fare il mio lavoro, io lo ascolto e lui ascolta me. Anche la squadra mi ha dato una grande mano e siamo cresciuti insieme. Ho fatto esperienza in tanti anni, anche la mia famiglia con i miei figli mi aiuta, siamo felici della nostra vita a Milano, siamo sereni"

Avete alzato le aspettative dei tifosi del Milan, è questo il momento più difficile da quando siete diventati grandi?

"Sappiamo che le aspettative adesso sono alte, in un certo senso è anche colpa nostra, dato che durante le interviste tutti diciamo che vogliamo migliorare il risultato della scorsa stagione. Per riuscirci possiamo solo vincere lo scudetto. Siamo cresciuti così tanto, che adesso è giusto avere la giusta pressione che ti porta a lottare per lo scudetto. Anche contro l’Atletico abbiamo lottato fino alla fine e abbiamo vinto"

 

I tifosi rossoneri adesso credono nella vittoria in casa contro il Liverpool, nell’ultima partita del girone di Champions… Ce la farete?

"Assolutamente, dobbiamo affrontare ogni partita come una finale, speriamo che contro il Liverpool sia una serata fantastica insieme ai nostri tifosi"

 

Chi è la favorita per lo scudetto?

"Dipende dalla squadra per cui tifi. Se tifi per il Milan, allora la tua risposta è Milan. È una domanda molto difficile, in ogni caso la più forte è il Milan, io ci credo al 100%, è una questione di mentalità. Dobbiamo pensare a noi stessi, non alle altre squadre, dipende solo da noi"

 

Hai parlato con Donnarumma stasera?

"Sì, abbiamo parlato un po'"

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