Mourinho: "Roma piccola agli occhi del potere. Rosso a Zaniolo? Fosse stato Chiellini..."

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L'allenatore giallorosso dopo il pari con i liguri: "Il calcio è cambiato, adesso è un altro sport. Se l'arbitro ha sbagliato sarebbe un déjà vu perché è successo tante volte in stagione. Il rosso a Zaniolo? Non sarebbe mai successo a Lautaro, Chiellini o Ibrahimovic nei loro stadi"

ROMA-GENOA 0-0, GLI HIGHLIGHTS

José Mourinho sperava in un risultato diverso per la sua centesima panchina in Serie A. Lo 0-0 contro il Genoa ha rallentato la corsa della Roma e ha lasciato l'amaro in bocca per il gol annullato a Zaniolo al 91° minuto: "Non voglio commentare né il gol annullato né il rosso - spiega l'allenatore portoghese - Non voglio giudicare l'azione perché servirebbe tempo. Il calcio è cambiato, non bisogna chiamarlo più così perché adesso è un altro sport secondo le indicazioni che hanno gli arbitri. Se Abisso ha sbagliato sarebbe per noi un déjà vu perché è successo tante volte in stagione. La Roma è piccola agli occhi del potere". Lo Special One ha poi proseguito il suo sfogo in conferenza stampa, parlando del rosso a Zaniolo: "Pensate che se Zaniolo avesse giocato con Inter, Juve o Milan sarebbe stato espulso? Ha solo ripetuto tre volte ad Abisso "Che c**** hai fischiato?". Non sarebbe mai successo a Lautaro, Chiellini o Ibrahimovic nei loro stadi. Noi siamo piccolini".

"Genoa voleva il punto, abbiamo fatto il possibile"

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Mourinho ha analizzato il risultato dell'Olimpico parlando della prestazione degli uomini di Blessin: "Il Genoa ha giocato una brutta partita, ma è riuscita a portare a casa il punto che voleva prendere. Non è una critica, giocare contro questa squadra è difficile. Nel primo tempo abbiamo dato ampiezza senza profondità. Nel secondo tempo, invece, abbiamo creato tanto e abbiamo fatto il possibile per conquistare i tre punti". L'allenatore della Roma, infine, si è soffermato anche sull'impatto dei giocatori entrati nel secondo tempo: "Con El Shaarawy e Afena abbiamo creato abbastanza, ma senza fare gol - conclude - Per la prima volta avevo una panchina con diverse soluzioni per provare a vincere".