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Sassuolo-Milan, Pioli: "Finora siamo stati i migliori, dobbiamo esserlo anche domani"

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L'allenatore rossonero alla vigilia del match di Reggio Emilia, decisivo per la volata scudetto: "Non conta quello che abbiamo fatto finora, ma quello che faremo domani. Abbiamo una grande occasione che abbiamo meritato. Ci aspetta una partita difficile"

MILAN CAMPIONE D'ITALIA SE... - LE PROBABILI FORMAZIONI

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L'ultimo passo per raggiungere un grande risultato. È quello che deve fare il Milan che vede vicino il diciannovesimo scudetto della sua storia, il primo negli ultimi undici anni. Basterà un punto contro il Sassuolo, ma Stefano Pioli non abbassa la guardia. "Sono concentrato e attento, nessuno ci ha regalato nulla e lo stesso accadrà domani" ha detto l'allenatore in conferenza stampa. 

Avrebbe accolto volentieri una situazione come quella attuale?

"Siamo stati i migliori fino a questo momento, ma dobbiamo esserlo anche domani. Abbiamo preparato la partita concentrati come sempre. Non conta quello che hai fatto finora, ma conta quello che faremo domani. Abbiamo una grande occasione: l'abbiamo meritato, ma adesso dobbiamo finirla".

 

Quale canzone può descrivere questo percorso?

"Sono concentrato e attento sulla partita. Sarà difficile. Siamo arrivati qui senza che nessuno ci abbia regalato nulla e accadrà anche domani. Ho pensato a preparare la partita al meglio. Sappiamo che siamo arrivati fino a questo punto su base solide e deve essere il punto di partenza anche domani".

 

Che partita si aspetta contro il Sassuolo?

"La nostra forza sta nell'interpretare le partite con concetti chiari. Ogni partita, però, ha la sua storia. Il Sassuolo palleggia molto bene ed è la squadra con maggiore qualità sulla trequarti. Dovremo stare molto attenti e cercare situazioni vantaggiose per le nostre caratteristiche".

 

I suoi giocatori, stanotte, chiuderanno occhio?

"Credo di sì. I miei giocatori sono strani, ma in senso positivo. Vedo gli stessi atteggiamenti e la stessa serenità di sempre, data dalla loro giovane età. Dentro di loro staranno vivendo particolari emozioni. Io ho sempre dormito bene prima delle partite e poco la notte successiva. Spero domani sera di dormire veramente poco".

 

Può rassicurare i tifosi?

"Dico loro che sarà una sfida difficile. Insieme, come abbiamo dimostrato finora, siamo più forti. Abbiamo bisogno di tutti, dei miei 27 giocatori e di tutti i tifosi. Anche domani dovremo dimostrare di essere superiori agli altri e concludere il nostro lavoro".

 

I giocatori le hanno detto qualcosa prima di oggi?

"Non hanno fatto niente di particolare. Nelle ultime 4-5 partite abbiamo vissuto settimane identiche, da dentro o fuori. Le abbiamo affrontate con lo stesso spirito che deve accompagnarci fino a domani. Preparando bene la partita, dai in campo tutto quello che hai".

 

Quanto ci tiene Ibrahimovic a essere protagonista domani?

"Tantissimo, come tutti noi. Domani si chiuderà un campionato e ho sempre detto che i bilanci si fanno a fine stagione. Tra vincere e non vincere ci sarebbe differenza. Tutti i miei giocatori devono pensare di essere decisivi per raggiungere un obiettivo così importante. 

Quanto è stato importante Ibrahimovic in questo percorso?

"Zlatan ha dato mentalità e qualità. Lui è un giocatore sopra tutti, ha portato quella personalità che una squadra giovane aveva bisogno. Lui è un punto di riferimento. Poi sono stati bravi i suoi compagni a crescere passo per passo.

 

Cosa deve fare e cosa non deve fare il Milan contro il Sassuolo?

"Deve giocare da Milan e non pensare che sarà una partita facile".

 

Secondo lei il Milan merita questo scudetto? E perché?

"Lo dirò domani. Oggi siamo primi con merito".

 

La sconfitta per 5-0 contro l'Atalanta è stato l'inizio di tutto?

"Da quella partita sia io che i giocatori abbiamo capito tante cose. Poi la dirigenza ci ha aiutato sul mercato con l'arrivo di Ibrahimovic e Kjaer che hanno alzato lo spessore tecnico, morale e professionale della squadra. Da quel ko siamo ripartiti con una forza diversa rispetto a prima".

 

Che effetto vi hanno fatto le parole dei protagonisti del Sassuolo?

"Chi ha giocato contro di noi fino a ieri ha dato il massimo. Lo farà anche il Sassuolo. Siccome è una squadra di qualità, noi dovremo giocare da Milan. Servirà forza, intelligenza e lucidità dall'inizio alla fine".

 

Anche in queste ultime ore è riuscito ad avere tutto dai giocatori?

"Non ho avuto bisogno di fare interventi particolari. È un gruppo che ha lavorato con continuità e disponibilità, mettendo il noi davanti a tutto. Tutti sono stati decisivi in questa stagione. Domani ognuno di loro può mettere un punto decisivo in una situazione che può diventare storia".

 

Quanto è difficile scegliere la formazione per domani?

"È stato difficile fare scelte durante tutto l'anno tranne a novembre quando le scelte erano forzate causa infortuni. In testa ho le idee chiare, l'importante è avere anche caratteristiche diverse a partita in corso".

 

Quanto è stato importante Milanello nelle ultime settimane?

"Da quando sono entrato qui dentro la prima volta ho sentito l'aria giusta. È un posto ideale, chi lavora qui mette a disposizione il massimo per ottenere il massimo".

 

Pensa di far giocare Rebic?

"Schiererò la formazione adatta e avrò i giocatori per cambiare la partita. Abbiamo chiaro ciò che vogliamo fare".

Chi l'ha stupita di più finora?

"Abbiamo chiaro in mente cosa vogliamo fare. Dobbiamo essere propositivi e poi serve la mentalità. In ogni singolo momento la squadra ha creduto nel suo modo di giocare e nelle proprie qualità".

 

A luglio 2020 disse che eravate all'inizio di un percorso straordinario: cosa vedeva allora?

"Due situazioni mi hanno fatto pensare positivo: la sinergia con l'area tecnica, il rapporto che ho con Maldini e Massara e il sostegno del club, oltre ad avere giocatori di talento che possono consentirti di raggiungere un risultato importante".

 

Come sta?

"Sto bene e dormirò bene. Sono anche consapevole delle difficoltà che incontreremo. Sono concentrato e motivato come i miei giocatori".

 

Kjaer, ad inizio stagione, ha detto che era curioso di sapere come potesse migliorare la squadra. Che risposta si è dato?

"La testimonianza della crescita dei miei giocatori credo sia data dalle assenze durature di Kjaer e Ibrahimovic. La squadra, per tanto tempo, ha perso due punti di riferimento. Malgrado questa assenza/presenza, gli altri sono cresciuti tanto per sopperire a queste defezioni".

 

Il Milan giocherà allo stesso modo o sarà più attento visto che basta il pareggio?

"Abbiamo preparato la partita per giocare da Milan, restando una squadra equilibrata e attenta".

 

C'è stato un momento che lei ha pensato che questa squadra potesse farcela?

"Ho sempre pensato positivo perché ho fiducia in loro e li conosco tanto. Ci sono stati momenti delicati in questa stagione, ma hanno sempre tirato fuori il meglio. Hanno sempre dimostrato maturità, consapevolezza e voglia di dimostrare che siamo forti".

 

Sacrificio, gioco e passione. Quale altro elemento servirà per conquistare lo scudetto?

"Entusiasmo, che ci ha sempre accompagnato. Lo abbiamo dentro di noi, dovremo metterlo in campo. La nostra squadra deve giocare con le emozioni".

 

Cosa le ha dato la proprietà negli ultimi due anni?

"Ci ha dato sostegno e fiducia. Abbiamo lavorato nel miglior modo possibile in un periodo particolare dovuto al Covid. Ci siamo sentiti sempre tutelati e protetti".

 

Si aspetta una partita più difficile tatticamente o fisicamente?

"Entrambe le cose. Il Sassuolo ha qualità e tecnica, ma noi sappiamo lottare e soffrire. La squadra è pronta per fare la partita giusta".

 

Si è mai sentito così amato come al Milan?

"No".