Empoli-Milan, Pioli: "Assenze di Maignan e Theo? Conta il gruppo. Rebic è pronto"

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L'allenatore rossonero è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell'impegno contro gli azzurri: "Giocheremo 12 partite in 44 giorni, è importante iniziare bene questa parte di stagione. Origi sta meglio ma non verrà convocato, Rebic ci sarà. Non abbiamo iniziato bene in campionato, in Champions invece siamo andati meglio rispetto lo scorso anno. Pobega dal 1'? Non so, deciderò domani"

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Riparte da Empoli il campionato del Milan, che dopo la sconfitta contro il Napoli nell'ultimo turno prima della sosta per le Nazionali è chiamato a dare delle risposte. Alla vigilia del match, in programma sabato alle 20:45, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa.

 

Quanto sarà importante la gestione complessiva delle prossime settimane con il pensare partita dopo partita?

"Giocheremo 12 partite in 44 giorni, avremo tanti impegni ma non dobbiamo cambiare assolutamente la nostra mentalità. Non mi piace sentir parlare di gestire le risorse e le energie, dobbiamo sempre prepararci al meglio e uscire dal campo soddisfatti dopo aver dato tutto".

 

Come sta la sua squadra?

"Lo vedremo domani. Le soste sono molto particolari in questo momento, tantissimi sono andati in nazionale e quello che ho visto tra ieri e oggi mi è piaciuto molto. Rebic sarà convocato, Origi sta meglio ma non è ancora disponibile. Gli altri tutti disponibili tranne Theo, Maignan e gli altri lungodegenti". 

 

Ti sorprende vedere Giroud, a 36 anni, in questo stato di forma?

"Per me è la normalità perché Olivier è un campione in tutto. Una persona di spessoere e di livello, sta bene e ha grande volontà ed entusiasmo". 

 

Si aspetta una partita con l'Empoli che vi viene a prendere alti?
"Sicuramente. Le partite che abbiamo visionato hanno evidenziato che l'Empoli è una squadra che non ti fa giocare, che prova ad aggredirti molto alto. Tatarusanu sa giocare con i piedi, ma saranno molto più importanti le soluzioni senza palla che daremo a chi è in possesso". 

 

Quanto pesano le assenze di Maignan e Theo?
"Siamo un gruppo coeso e compatto, dove ognuno è a disposizione per aiutare l'altro. La squadra è forte e ho piena fiducia in chi domani sarà a disposizione. Bisognerà trovare gli equilibri giusti".

 

Serve un cambio di marcia in trasferta?

"Vincere in trasferta è un nostro obiettivo, non esserci riusciti frequentemente nelle prime sette di campionato non so se è stata una casualità. L'unica prestazione al di sotto delle nostre potenzialità credo sia stata quella di Sassuolo, in altre partite se avessimo fatto qualcosina in più avremmo raccolto punti. Vogliamo ripartire con il piede giusto dopo la sconfitta contro il Napoli". 

 

A inizio anno avresti accettato di essere in questa situazione di classifica sia in campionato che Champions?

"No, perché abbiamo fatto un buon inizio di campionato ma non un inizio eccellente. Per quanto riguarda le prestazuioni credo ci siano state, ma devono andare di pari passo con i risultati. In Champions abbiamo fatto sicuramente meglio rispetto allo scorso anno, ma ora siamo concentrati sul campionato e dobbiamo riprendere a correre velocemente". 

 

Potrebbe esserci la possibilità di vedere Pobega dal 1'?

"Tommaso sta facendo molto bene, è meno palleggiatore e più incursore. Quindi in base a quello che sarà la partita domani sceglierò se far giocare lui o qualcun altro, ma che stia crescendo e che sia un giocatore importante per noi non ci sono dubbi". 

 

Ha fiducia in Ballo-Touré?
"Assolutamente sì. Si gioca il posto con un giocatore molto forte come Theo ma è cresciuto molto, se è qui al Milan è perché ha la mia fiducia". 

 

La difesa a 3 può essere utilizzabile ora che manca Theo?

"In questo momento non abbiamo il tempo necessario per provare altre soluzioni, fin quando vedrò una squadra equilibrata e dei numeri positivi continuerò con questo impianto di gioco". 

 

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Vranckx e Adli sono pronti per giocare domani?
"Sì, sono pronti. Sono giocatori che hanno del potenziale e che si giocano il posto con dei compagni di valore".

 

Cosa si aspetta da De Ketelaere?

"Quello che ha fatto con il Napoli. Che è stato molto propositivo in fase offensiva, un punto di riferimento, ha dato molte soluzioni. Sta continuando a crescerere e diventerà sicuramente un campione".

 

Ci sarà l'esordio di un arbitro donna in Serie A, secondo lei cambierà il modo di protestare?

"Bisogna avere grande rispetto. Credo che svolgano una funzione che ha grandi responsabilità e soprattutto molto difficile. Ho sempre pensato che l'introduzione del Var possa permettere agli arbitri di scendere in campo con più serenità. Faccio un grandissimo in bocca al lupo a Ferrieri Caputi". 

 

Rebic è consapevole dell'importanza che può avere in questa squadra?

"Assolutamente sì, infatti sta spingendo per giocare molto di più rispetto allo scorso anno. Sia io che lui ne siamo totalmente consapevoli". 

 

Sarà una partita particolare domani?
"Sì perché arriva dopo una sconfitta ed è troppo importante cominciare bene questa parte di stagione. Iniziarlo nel modo giusto sarebbe positivo".