In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Ibrahimovic: "Mi sento giovane. Sono al Milan per aiutare, non per fare tutto io"

milan
©LaPresse

Lo svedese ha parlato a Milan TV, ricordando quando giocava nell'Ajax: "Già ai tempi tutti volevano il Milan, per i suoi campioni e perchè vinceva". Poi parla della mentalità che vuole dai giovani: "L'assist vale come un gol, non sei completo se segni e basta ma se porti un compagno al tuo livello. Io non ho l'ego per fare tutto io, sono al Milan per aiutare a crescere i compagni"

Condividi:

Mi sento giovane. E sono al Milan per aiutare in tutti i modi, non ho l’ego di voler fare tutto io”. Parole di Zlatan Ibrahimovic, rilasciate a Milan TV, per il format “On the pitch” dedicato agli assist. Lo svedese detiene il record di assist più “anziano” nella storia del Milan, fornito a 41 anni. “E’ un record per vecchietti e io mi sento giovane -le parole di Ibra- Ma è bello. Importante per me è vincere la partita, io faccio di tutto per aiutare, lo poi lo faccio da vecchio va bene”. Zlatan ha raccontato di aver pensato al Milan già ai tempi in cui era in Olanda: “Già ai tempi in cui giocavo nell’Ajax il Milan era incredibile, tutti volevano giocarci, per via dei grandi giocatori che c’erano e per tutto quanto vincevano”. 

Ibra: "Voglio dare tutto e aiutare i compagni"

L'attaccante ha proseguito con parole che non sembrano nemmeno quelle del solito Ibrahimovic: “Io voglio aiutare in tutti i modi, non ho l’ego di voler fare tutto io. Sono al Milan per dare tutto e aiutare i compagni a migliorare, avere successo e capire cosa facciamo: è un sacrificio, un lavoro e un impegno per vincere, non lo facciamo per perdere tempo”. Quindi una curiosità sui compagni più giovani come Leao e Tonali, a cui Ibra ha rivelato di chiedere spesso: “Ma se sei davanti al portiere con un compagno, segni o fai l’assist? Se dicono che fanno gol, allora rispondo che con me difficilmente giocheranno. L’assist vale un gol, è quella la giusta mentalità. Poi ci sono altri che puntano solo al gol ma per me così non godi uguale, non sei completo come se porti un compagno al tuo livello”.