Cinque persone sono state accompagnate in carcere e altre due si trovano agli arresti domiciliari. L’inchiesta, coordinata dai pm della Dda milanese Paolo Storari e Sara Ombra, aveva già portato a una serie di arresti nel mese di settembre per capi ultrà ed esponenti della curva dell’Inter e quella del Milan. Per il gip risulterebbero "significativi elementi di prova su rapporti Curva Inter-club"
Nuovo filone della maxi-inchiesta milanese "Doppia Curva". L’indagine sulle curve di San Siro, coordinata dai pm della Dda Paolo Storari e Sara Ombra, e condotta dalla Squadra mobile e dalla Gdf, ha portato a sette ulteriori arresti (5 in carcere e 2 ai domiciliari). In questo filone sono contestati episodi, già emersi (e ora approfonditi), di usura, estorsione e false fatture. Per alcuni dei reati c'è anche l'aggravante della finalità mafiosa per avere agevolato "la cosca" della "famiglia Bellocco".
Per il gip "significativi elementi di prova su rapporti Curva Inter e club"
Nella nuova ordinanza di custodia cautelare – come ricostruisce l’Ansa - si parla anche di un "rapporto intercorrente tra gli esponenti di spicco del direttivo della curva Nord", tra cui Antonio Bellocco, lo 'ndranghetista ucciso lo scorso settembre dall'ex capo ultrà interista Andrea Beretta, "e la società interista". Dagli atti emerge, infatti, che Bellocco si sarebbe speso affinché il vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti "fosse presente" a un evento che interessava all'attività imprenditoriale di Davide Scarfone, finito oggi in carcere e legato, secondo le indagini, a Bellocco. Come risulta dalle intercettazioni (l'11 novembre del 2023) Bellocco avrebbe detto a Scarfone che, a un evento da lui organizzato, avrebbe potuto partecipare anche Zanetti, grazie "all'opera di convincimento di Andrea Beretta". Il 17 novembre, come risulta dagli atti, il numero due nerazzurro avrebbe effettivamente preso parte all'evento, su "espressa volontà di Bellocco" e per far fare una "bella figura" a Scarfone. Quest'ultimo si sarebbe anche vantato del fatto che Zanetti lo aveva elogiato "davanti a 400 persone". E Bellocco, poi, diceva di aver anche ricevuto un messaggio da Zanetti alla fine dell'evento. Una vicenda che per il gip rappresenta un "significativo elemento di prova" dei rapporti tra esponenti del direttivo della Nord, come Bellocco, e l'Inter. Beretta, ora collaboratore di giustizia, in uno dei suoi tanti interrogatori ha confermato di aver "chiamato il Capitano", ossia Zanetti, per la partecipazione a quell'evento. "C'era proprio un rapporto di amicizia con Javier", ha messo a verbale Beretta. Scarfone, tra l'altro, per conto di Bellocco avrebbe pure minacciato un imprenditore comasco a cui il clan aveva prestato soldi a tassi usurari fino al 400%. Zanetti di recente è stato multato per 14.500 euro dopo aver patteggiato con la Procura Figc, e a quanto filtra gli elementi emersi dai nuovi atti dell'inchiesta milanese sarebbero stati già vagliati dalla giustizia sportiva.