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Genoa, Sidio Corradi è morto: l'ex bomber aveva 80 anni

lutto

L’ex attaccante morto a 80 anni dopo lunga malattia. Aveva giocato nel Genoa dal '70 al '76 -36 gol in 129 presenze- e diventando una bandiera tanto da meritarsi l’ingresso nella Hall of Fame. Con Marco Rossi, è l’unico calciatore del Genoa ad aver segnato in A, B e C. Terminata la carriera da calciatore, era rimasto per 40 anni nel settore giovanile, crescendo tanti talenti. Il saluto del club: “Addio al nostro eroe, hai fatto innamorare i genoani”. Minuto di silenzio prima di Genoa-Lecce

GENOA-LECCE LIVE

Il Genoa piange Sidio Corradi, leggenda del club rossoblù. L'ex attaccante aveva 80 anni e dopo una lunga malattia è morto nela notte. Corradi, classe 1944 e toscano nato a Porto Ercole, aveva debuttato in Serie A nel Bologna, nell'anno dello scudetto del 1964, per poi vestire le maglie di Vicenza, Cesena, Varese e, appunto, soprattutto Genoa. Con il Grifone, Corradi, tra campionati e Coppa Italia, ha collezionato 129 presenze segnando 36 gol dal 1970 al '76 e contribuendo alla storica risalita dalla Serie C alla Serie A. Ed è, con Marco Rossi, l'unico calciatore della storia rossoblù ad aver segnato in tutte e tre le categorie. Al termine della sua carriera Corradi era rimasto a Genova, allenando le formazioni giovanili rossoblù compresa la Primavera nel campionato 2010/2011. E formando e crescendo tanti talenti, che oggi, a partire dall'ex capitano Criscito, lo salutano con affetto. Per la partita di stasera contro il Lecce, il Genoa ha fatto richiesta alla Lega di poter scendere in campo con il lutto al braccio. Verrà osservato un minuto di raccoglimento prima del match.

Il saluto commosso del Ferraris

Nell'aprile del 2024, quando era già malato, Corradi aveva chiesto come ultimo desiderio di salutare ancora una volta il pubblico dello stadio Luigi Ferraris e la Gradinata Nord. E così, durante il riscaldamento della gara tra Genoa e Cagliari, nella stagione 2023/2024, era tornato sul campo. La sua richiesta era stata esaudita e il suo ritorno era stato commovente. Accompagnato dall'allora presidente Zangrillo, maglia del Genoa con la scritta Corradi sulle spalle e occhiali scuri, aveva ricevuto il tributo dai suoi tifosi. "Il Genoa è la mia vita -una delle sue frasi rimaste celebri tra i tifosi- E il Genoa è il Genoa".

Morte Corradi, il ricordo del Genoa

Lungo e commovente il ricordo pubblicato sul sito del club rossoblù per la morte di Sidio Corradi, di cui il Genoa ha ripercorso la carriera, non solo da calciatore. Prima ha voluto ricordare quanto ha fatto Corradi per il Grifone«Club in lutto per la scomparsa di Sidio Corradi all’età di 80 anni. Bandiera del Genoa da giocatore e poi nelle giovanili vari ruoli. Nella Hall of Fame del club e tra migliori marcatori nella storia. In campo 129 presenze e 36 gol in campionato e Coppa Italia. Emblema e icona della genoanità lui che non era nato genoano. Il ruolo di ala accarezzato dall’estro e una folle vena creativa. Vincitore della classifica cannonieri nella stagione 1972/73Per 4 volte capo-cannoniere del team con la maglia del GrifoneUnico calciatore con Marco Rossi ad aver segnato in A, B e C. Una ‘chioccia’ per centinaia di talenti allevati nelle giovanili».

Quindi, il testo del saluto del Genoa al suo bomber: «Il Genoa CFC si stringe a tutti i famigliari nel ricordo di Sidio e nella riconoscenza a un uomo che ha dato tutto per i nostri colori. Addio al nostro eroe – Ci sono giorni in cui tocca salutare i nostri eroi, farsi il segno della croce e pescare dal pozzo dei ricordi abbeverandosi alla fonte. “Il Genoa è la mia vita, il Genoa è il Genoa…”. Gli piaceva dirla così a Sidio, 7 anni con la maglia foderata a quarti, nel viaggio delle sonate andanti delle promozioni e di una retrocessione. Una quarantina di stagioni contando quelli da maestro nelle giovanili. Zazzera bionda da cavallo di razza e calzettoni alle caviglie, basette alla George Best, la maglia fuori dai pantaloncini e dagli schemi. Negli anni post ’68 Sidio fece innamorare i genoani. Quei colpi di fulmine che atterrano annunciati dalla magia di un lampo. Quando percorse la sopraelevata la prima volta, un pensiero frullò nella sua testa: “questa diventerà la mia città”. Così andò. Andò a firmare il contratto nella sede di Via XII Ottobre. Colpo di fulmine – Dalla piazzetta col pallone e gli stracci. Dalla lampara di papà, a Porto Ercole, quando uscivano in mare per portare a casa il pane. Al porto di un amore che i tifosi gli hanno dimostrato vita natural durante, nella legge non scritta che chi dà, riceve tanto quanto. Dietro a un palo della Nord, c’è in “Fame di Pallone”, conficcava l’amuleto di una faccia d’angelo e due ali. Ali per volare con i compagni che ora lo piangono e han fatto la storia di un Genoa d’altri tempi. Un Genoa forse povero, ma bello, su cui fluttuava come una litania il soffio, oggi come allora, di una passione non commentabile. Questione di Dna. La fibra delle tradizioni. “Il Genoa è il Genoa, dà emozioni particolari”. La tuta rossoblù una seconda pelle. Campione in disponibilità e non solo coi giovani che ronzavano intorno. “Pronto, Sidio, puoi andare a rappresentarci?”. “Dove e quando, io ci sarò”».

Corradi, il messaggio di Criscito

"Avevo appena 14 anni -ha scritto su Instagram Domenico Criscito, ex capitano del Genoa, arrivato a Genova da ragazzo proprio quando Corradi si occupava delle giovanili- Arrivai a Genova e fui accolto da te a braccia aperte. Per te non ero Mimmo ma Sven. Continuavi a chiedermi se fossi sicuro di essere napoletano visto i miei capelli biondi e occhi azzurri. Ricordo qualsiasi momento trascorso insieme, mi hai fatto crescere come persona e come calciatore. Mi hai fatto capire fin da subito quanto fosse importante la maglia del Genoa. Riposa in pace grande Sidio ci mancherai tantissimo".

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