Juventus, Francisco Conceiçao: "Voglio vincere titoli e migliorare su gol e assist"
juventusIn un’intervista a SportTV Portogallo, l’attaccante ha parlato della voglia di vincere sua e del club bianconero: “Alla Juventus voglio vincere titoli, è di questo che vive il club. Ronaldo mi ha detto che è un club gigantesco. E io voglio crescere: in un grande club un attaccante deve segnare e fare assist, su questo sto lavorando. Voglio diventare uno dei migliori del mondo. In nazionale voglio vincere il Mondiale”
Il presente con la Juve e con la nazionale, la voglia di vincere nel club e con il Portogallo. E poi il rapporto con padre Sergio, che è stato anche suo allenatore, il futuro e il Porto come possibile ultima squadra della carriera. In una lunga intervista concessa a SportTV Portogallo, Francisco Conceiçao parla di sé e della Juve. “Da quando sono arrivato mi hanno accolto molto bene -le parole dell’attaccante portoghese- Sento l’Italia come la mia seconda casa e sono molto felice perché è un paese che mi piace molto; anche mio padre ha giocato qui per molto tempo. Non ho parlato con Cristiano Ronaldo prima di venire, ma dopo, in Nazionale. Mi ha detto che è un club gigantesco, abituato a vincere e che richiede il massimo da noi”. Quindi, sui punti in cui sente di dover migliorare: “In un club grande come la Juventus, un attaccante deve segnare gol e fare assist. È su questo che sto lavorando ed è ciò che mi porterà a un livello superiore. Sto migliorando questi aspetti del mio gioco per essere sempre più decisivo. Il campionato italiano è molto tattico, molto fisico, e dico sempre che qui per un attaccante è molto più difficile segnare, perché spesso si gioca contro linee da 6 o addirittura da 7 giocatori, squadre molto difensive. Questo non significa che in Portogallo non ci sia qualità, ma qui il livello è molto più alto”.
Conceiçao: “Obiettivi titoli con la Juve e Mondiale”
“Alla Juventus voglio vincere titoli -ha proseguito Conceiçao- perché è di questo che vive il club. A livello individuale voglio continuare a crescere, migliorare i miei numeri e diventare uno dei migliori al mondo, per poter dire di aver raggiunto il mio potenziale. E in Nazionale l’obiettivo è vincere il Mondiale, che senza dubbio è una competizione che tutti i giocatori sognano di giocare. La Nazionale è l’apice per un calciatore e io voglio davvero essere al Mondiale ed essere importante per la selezione. Ma per questo c’è tanto lavoro da fare fino ad allora, per arrivarci il più preparati possibile. Rappresentare la mia famiglia e le persone del Portogallo: non c’è nulla di più gratificante. Ho il sogno di giocare il Mondiale, arrivare il più lontano possibile e, chissà, vincerlo. Portogallo favorito? Direi che abbiamo grandi aspettative, ma dobbiamo pensare partita per partita perché tutte saranno importanti. Non serve dire che siamo favoriti se poi in campo non dimostriamo la nostra qualità. Abbiamo la capacità di arrivare fino in fondo, ma dipenderà da diversi fattori e sta a noi farci trovare pronti”.
Conceiçao: “Papà Sergio mio miglior allenatore”
“Indipendentemente dal fatto che sia stato il mio allenatore, il nostro rapporto padre/figlio sarà sempre forte. È stato sempre molto facile quando eravamo nella stessa squadra, perché sia lui che io abbiamo sempre saputo distinguere molto bene le due cose. Penso che sia andato tutto in modo spettacolare e siamo riusciti anche a vincere insieme. L’esigenza di mio padre nei miei confronti è sempre stata molto alta. Dico sempre che è stato e continua a essere il miglior allenatore che abbia mai avuto, e credo che ce ne siano pochissimi come lui, perché riesce a tirare fuori il meglio da ogni giocatore, cosa evidente anche nella carriera che sta facendo. Io non sono stato un’eccezione: sono arrivato in prima squadra al Porto e sento che quell’esigenza e quel modo di lavorare mi hanno portato a un livello completamente diverso e mi hanno fatto arrivare dove sono oggi”. Quindi un pensiero al futuro: “Il Porto è il club del mio cuore e mi piacerebbe molto tornare. Credo che nel prossimo futuro non sarà possibile, ma mi farebbe molto piacere rientrare per continuare a dimostrare il mio valore, e non solo per chiudere la carriera”.
