Eredità Agnelli, Procura di Torino chiede rinvio a giudizio per John Elkann
eredità agnelliLa Procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per John Elkann, amministratore delegato di Exor e presidente di Stellantis, e per il commercialista Gianluca Ferrero (attuale presidente della Juventus) nell'ambito dell'inchiesta sull'eredità di Marella Agnelli. Le accuse sono quelle di truffa aggravata ai danni dello Stato ed evasione fiscale fraudolenta
La Procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per John Elkann, amministratore delegato di Exor e presidente di Stellantis, e per il commercialista Gianluca Ferrero (attuale presidente della Juventus) nell'ambito dell'inchiesta sull'eredità di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. Le accuse sono quelle di truffa aggravata ai danni dello Stato ed evasione fiscale fraudolenta. Nell'udienza preliminare di oggi, lunedì 13 aprile, la causa è stata aggiornata al 22 giugno per permettere la riunione con altri due fascicoli ancora aperti. Nel faldone entrerà anche un terzo dossier, quello che riguarda il ruolo del notaio Remo Morone.
Eredità Agnelli, di cosa tratta l'inchiesta
Era iniziata dopo un esposto presentato da Margherita Agnelli, figlia di Gianni e madre di John, che da anni conduce una causa civile sulla ridefinizione dell’eredità familiare. L'indagine fa riferimento alla residenza di Marella Caracciolo, deceduta nel 2019. L'accusa sostiene che la sua residenza in Svizzera sarebbe stata fittizia per eludere le norme fiscali italiane sulle successioni. E secondo quanto rilevato dalla Guardia di Finanza, la vedova di Agnelli avrebbe vissuto stabilmente gran parte dell'anno in Italia dove avrebbe dovuto versare le imposte, compresa la tassa di successione sui beni detenuti all'estero. Nell'estate del 2025, John Elkann (nipote di Marella) ha versato 183 milioni di euro all'Agenzia delle Entrate per regolarizzare le imposte e le sanzioni legate alle contestazioni. L'inchiesta è stata accompagnata dal verdetto del tribunale di Thun (in Svizzera), che ha stabilito che non esaminerà il caso relativo alla residenza di Caracciolo. Si tratta del fascicolo "Thun 2", promosso da John Elkann, incentrato sull'effettività della residenza e il "centro degli interessi" di Marella a Laenen (Cantone di Berna). Resta invece aperto un secondo fascicolo, "Thun 1", attualmente sospeso in attesa di una pronuncia del tribunale di Ginevra.
La nota dei legali di Elkann
"Prendiamo atto della decisione del tribunale. John, Lapo e Ginevra Elkann sono determinati a difendere la propria posizione nei prossimi procedimenti di appello davanti all'Alta Corte di Berna". Gli avvocati di Elkann hanno commentato la richiesta spiegando che "si tratta di un passaggio procedurale assolutamente atteso per permettere la ricomposizione di un procedimento che ha avuto una genesi unitaria". I legali hanno inoltre ribadito la posizione della difesa: "Il nostro interesse è difendere nel merito una persona del tutto estranea ai fatti contestati".
