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De Laurentiis e l'ipotesi Conte Ct: "Non abbandonerebbe il Napoli all'ultimo minuto"

a 'the athletic'

In una lunga intervista a The Athletic, il presidente del Napoli ha parlato della sua visione per il calcio del futuro, immaginando un gioco con tempi da 25 minuti e niente più espulsioni. E ha parlato del futuro di Conte e dell’ipotesi che torni Ct della Nazionale: “Antonio è una persona seria, non abbandonerebbe mai la sua creatura all’ultimo minuto”

PRESIDENZA FIGC, LE NEWS

Il futuro al Napoli di Antonio Conte, dopo le tante parole a proposito di un suo ritorno in Nazionale. E poi la visione del suo calcio del futuro, con tempi da 25 minuti e niente più cartellini rossi. E una Serie A con meno squadre delle 20 attuali. Aurelio De Laurentiis ha concesso una lunga intervista a ‘The Athletic’, in cui parla del suo Napoli ma non solo. E ovviamente, il discorso non poteva non riguardare l’allenatore, che dopo l’addio di Gattuso alla panchina della Nazionale è uno dei candidati a diventare (nuovamente) Ct. “Con Conte ci ​​siamo conosciuti dieci anni fa alle Maldive. Eravamo in vacanza, nuotavamo insieme. Ho conosciuto sua moglie e sua figlia. Mentre pescavamo, mi ha raccontato la sua teoria sul calcio. Mi ha affascinato. Era come uno scrittore che mi racconta di un film grandioso, incredibile, da realizzare. Quando è arrivato il momento, non ho esitato a contattarlo e a convincerlo a venire ad allenare il Napoli. Ed è stato un matrimonio felice. Antonio è un grande allenatore perché ha un'idea di come difendere. Quando difendi, probabilmente vinci. Se vuoi solo attaccare, probabilmente perdi. Forse è più emozionante, ma probabilmente non vinci niente”. Se se ne andrà per tornare in azzurro? "Innanzitutto, al momento non abbiamo un presidente della federazione. Quindi nessuno può decidere di nominarlo. Perciò, prima di tutto, dobbiamo risolvere il problema della federazione e  dovremo aspettare le nuove elezioni della federazione, a metà giugno. Antonio Conte è una persona molto seria. Ha un contratto con me. Non mi abbandonerà mai all'ultimo minuto. Perché creerebbe un grosso problema per il Napoli. Se si sacrifica dopo due anni di lavoro per costruire un Napoli fortissimo... è pur sempre una sua creatura. Quindi ucciderebbe il suo bambino, abbandonandolo proprio all'ultimo minuto. Oppure… decide subito e dice 'Vorrei andare'. In tal caso avrei il tempo, tra aprile e maggio, di trovare qualcun altro che lo sostituisca. Altrimenti, non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli. È un uomo serio e professionale. Se fossi un allenatore, prima di accettare ci penserei cento volte".

Il calcio del futuro, la ricetta di De Laurentiis

"La nuova generazione è il nostro tesoro -ha proseguito il presidente del Napoli- Se non la accontentiamo moriremo. Non ci sarà più la stessa partecipazione che c'era negli ultimi cento anni e il calcio perderà le nuove generazioni. Le partite sono troppo lunghe". Quindi, le possibili soluzioni di ADL: "Primo punto: ridurre la durata di ogni tempo da 45 minuti a 25 minuti", quindi nel complesso 50 minuti di durata con però il gioco effettivo, per evitare perdite di tempo. E niente più cartellini rossi: "Direi: 'tu esci per cinque minuti per un cartellino giallo’ E ‘tu esci per 20 minuti per un cartellino rosso!'". Per poi virare sul concetto di fuorigioco da rivedere, per salvaguardare lo spettacolo: "Troppi pochi gol! Quindi non è spettacolare. Bisogna segnare più gol. E per segnare più gol, devi cambiare le regole.  Non si può annullare un gol per pochi millimetri... Il fuorigioco deve essere cambiato, e di molto".

ADL e una Serie A con meno squadre

"Nel campionato italiano abbiamo troppe squadre -ha detto ancora De Laurentiis- Non si può avere una squadra di una piccola città con 50.000 abitanti. Perché quando la squadra gioca in tv, quante persone guarderanno? 3.000? 4.000? E la pubblicità? Perché le tv devono pagare un sacco di soldi per una partita del genere?". Quindi, il campionato si divide di fatto tra "Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma” -che si contenderanno sempre i trofei o un posto in Europa- e poi 10 squadre che lotteranno per evitare la retrocessione. "Quindi devi avere... almeno un milione di sostenitori! Se ne hai 100.000 o 200.000, devi essere in un'altra categoria".

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