Nessuna squadra italiana in semifinale in Europa: non accadeva da 39 anni
il bilancioIntroduzione
Era dalla stagione 2018-19 che l’Italia non portava nemmeno un proprio club nelle semifinali delle Coppe europee. Se si considerano le tre coppe bisogna tornare addirittura al 1986-87: quasi quarant’anni fa, ma quella volta ci furono delle "attenuanti": quattro italiane uscirono ai rigori, una per la regola dei gol in trasferta. Insomma, dopo il disastro della Nazionale l’ennesimo segnale forte che arriva al calcio italiano
Quello che devi sapere
Italia senza semifinaliste nelle tre Coppe dopo 39 anni
Iniziamo subito con una precisazione doverosa. La Conference League, attualmente la “terza” competizione europea dopo Champions ed Europa League, esiste dalla stagione 2021-2022 (anno in cui tra l’altro, all’esordio, la vinse un’italiana: la Roma). In precedenza, le tre Coppe europee sono state Coppa dei Campioni (poi Champions League dal 1992-93), la Coppa Uefa (Europa League dal 2009-2010) e la Coppa delle Coppe (fino al 1998-99 e poi “dismessa”. Ultima vincitrice, tra l’altro, un’italiana: la Lazio).
Considerando dunque le stagioni in cui in Europa si sono giocate tre competizioni (tra il 1999-2000 e il 2021-22, come visto, c’erano solo Champions ed Europa League), l’Italia non ha nessuna rappresentante in semifinale per la prima volta dal 1986-1987, quasi quarant’anni fa (39).
Il "precedente" del 1987: chi c'era?
Cosa succedeva in quella stagione 1986-87? Innanzitutto va detto che le coppe prevedevano la formula dell’eliminazione diretta, fin dal primo turno (lo sa bene il Napoli di Maradona che l’anno dopo si presentò con lo scudetto sul petto ed ebbe la sfortuna di pescare ai sedicesimi il Real Madrid, venendo eliminato subito). Giusto per dire che avventurarsi fino alle semifinali o a una finale era spesso un’impresa: una partita sbagliata poteva decretare un’eliminazione al primo turno, senza la possibilità di appello che danno oggi il girone o i playoff.
- Coppa dei Campioni:
Juventus fuori agli ottavi (eliminata ai rigori dal Real Madrid; 1-0 Real all’andata, 1-0 Juve al ritorno)
- Coppa delle Coppe:
Roma fuori ai sedicesimi (eliminata ai rigori dal Real Saragozza: 2-0 Roma all’andata, 2-0 Saragozza al ritorno)
- Coppa Uefa:
Fiorentina eliminata ai trentaduesimi (ai rigori dal Boavista)
Napoli eliminato ai trentaduesimi (ai rigori dal Tolosa)
Inter eliminata ai quarti (dal Goteborg, per la regola dei gol in trasferta: 0-0 in Svezia e 1-1 a San Siro)
Torino eliminato ai quarti (dallo Swarowski Tirol)
Le "attenuanti" del 1987
Quel "disastroso" (sulla carta) 1986-1987 ha però delle attenuanti, come abbiamo visto. Detto delle gare a eliminazione diretta fin dai trentaduesimi, ben quattro italiane (sulle sei in corsa) uscirono soltanto ai calci di rigore. Una, addirittura, dopo un doppio pareggio, per la regola (che non esiste più) dei gol segnati in trasferta.
Stavolta le eliminazioni delle italiane sono state molto più nette, con Bologna e Fiorentina surclassate dalle inglesi, l'Inter battuta due volte (in trasferta e in casa) dal modesto Bodo, l'Atalanta annientata dal fortissimo Bayern, la Juventus non all'altezza del non irresistibile Galatasaray
Anche nel 2018-19 Italia fuori ai quarti nelle due coppe
Italia senza semifinaliste nelle coppe europee più in generale è qualcosa che non si verificava dal 2018-19 (stagione in cui, come detto, non esisteva ancora la Conference e le coppe europee erano due).
- Champions 2018-2019, semifinaliste: Liverpool (Inghilterra/vincitrice), Tottenham (Inghilterra/finalista), Barcellona (Spagna), Ajax (Olanda).
Italia fuori ai quarti (Juventus eliminata dall’Ajax) - Europa League 2018-2019, semifinaliste: Chelsea (Inghilterra/vincitrice), Arsenal (Inghilterra/finalista), Valencia (Spagna), Eintracht Francoforte (Germania).
Italia fuori ai quarti (Napoli eliminato dall’Arsenal)
Scherzo del destino, il 2018 fu anche l’anno del primo Mondiale "saltato" dall’Italia: per cui, in questi lunghi anni di “crisi azzurra”, il movimento italiano aveva sempre tamponato in qualche modo rimediando con i club, mandandone sempre almeno uno in semifinale nelle coppe (senza dimenticare l’exploit dell’Europeo 2021, ovviamente). Stavolta no.
Dal 2019 a oggi: le semifinaliste italiane nelle coppe
- 1 nel 2019-2020: 0 in Champions, 1 in Europa League (Inter, battuta in finale dal Siviglia)
- 1 nel 2020-2021: 0 in Champions, 1 in Europa League (Roma)
- 1 nel 2021-2022: 0 in Champions, 0 in Europa League, 1 in Conference League (Roma vincitrice)
- 4 nel 2022-2023: 2 in Champions (Inter, battuta in finale dal Manchester City, e Milan), 1 in Europa League (Roma, battuta in finale dal Siviglia), 1 in Conference League (Fiorentina, battuta in finale dal West Ham)
- 3 nel 2023-2024: 0 in Champions, 2 in Europa League (Atalanta vincitrice, e Roma), 1 in Conference League (Fiorentina, battuta in finale dall’Olympiacos)
- 4 nel 2024-2025: 1 in Champions (Inter, battuta in finale dal Psg), 0 in Europa League, 1 in Conference League (Fiorentina)
- 0 nel 2025-2026
2026 nero: cosa è successo alle italiane
Le ferite sono ancora fresche, ma è inevitabile mettere il dito nella piaga e ricordare quando e come l’Italia ha smarrito per strada le sue rappresentanti:
- Champions League:
Napoli eliminato nel girone unico (30° su 36)
Inter eliminata al playoff (dal Bodo/Glimt)
Juventus eliminata al playoff (dal Galatasaray)
Atalanta eliminata agli ottavi (dal Bayern Monaco)
- Europa League:
Roma eliminata agli ottavi (dal Bologna)
Bologna eliminato ai quarti (dall’Aston Villa)
- Conference League:
Fiorentina eliminata ai quarti (dal Crystal Palace)
4 Paesi diversi in semifinale di Champions (ma non l'Italia)
E mentre l’Italia ogni anno si affanna per fare punti utili al ranking per nazioni (quello che regala alle prime due nazioni un posto extra nella Champions dell’edizione successiva), proprio in Champions sta accadendo qualcosa di nuovo. Perché fuori dall'Italia ci sono quattro Paesi diversi che se la giocheranno.
Succede per il secondo anno (su due) da quando è stata adottata la “nuova” formula (quella allargata con il girone unico iniziale): in semifinale quattro squadre di quattro Paesi diversi. E se un anno fa l’Italia aveva una sua poltrona (con Francia, Spagna e Inghilterra), quest’anno ci sono Francia, Spagna, Inghilterra e Germania.
Inghilterra, Spagna e Germania sono anche le prime tre nel ranking per nazioni: gli inglesi sono già certi del posto extra anche nella prossima Champions, per l’altro posto è testa a testa tra Spagna (con ancora due rappresentanti nelle coppe che possono portare punti) e Germania (due rappresentanti anche per lei). L’Italia ovviamente è già tagliata fuori dalla corsa.
Il 2026 nero del calcio azzurro
Un 2026 destinato a essere ricordato come l'anno nero del nostro calcio, quello in cui la "crisi" è stata certificata e, a differenza del passato, il calcio italiano stesso sempre averne preso coscienza. Spalle al muro, non ci sono più scuse o appigli ai quali aggrapparsi. Solo i fatti. I due indizi si sono manifestati insieme: Italia fuori dal Mondiale per la terza volta di fila (non una novità, ma è difficile "abituarsi" all'idea), nessuna italiana semifinalista nelle coppe europee. Stavolta non c'è nemmeno bisogno del terzo indizio, per fare "la prova".
