Juventus-Bologna, la conferenza di Locatelli: "L'obiettivo è tornare a vincere trofei"
Giornata di vigilia in casa Juventus in vista della partita di domenica contro il Bologna. Un match presentato in conferenza stampa da Manuel Locatelli, fresco di rinnovo: "Un altro sogno realizzato, sento la fiducia e voglio ripagarla. L'obiettivo è vincere trofei da capitano con questa maglia" ha detto, ma prima un pensiero a Manninger: "Ci ricorderemo sempre di lui"
Locatelli ricorda Manninger
Termina qui la conferenza stampa.
Che squadra pretende il capitano in queste ultime giornate?
"Credo che a Bergamo è stata una partita molto importante, perché non siamo riusciti ad avere il pallino del gioco come successo in altre occasioni. Noi cerchiamo di fare il nostro gioco, ma quando si vincono queste partite diventa fondamentale. Quello che dobbiamo fare è mantenere quest'atteggiamento per andare in Champions che è l'obiettivo fondamentale per noi"
Ti sei mai visto lontano dalla Juve? In questo rinnovo ci vedi tutta la fiducia della società nel riprogrammare il futuro su di te?
"Non mi sono mai visto lontano dalla Juve, anche quando non stavo bene e dovevo far meglio. Nella mia testa dovevo dimostrare il giocatore e la persona che sono. Leggo questa fiducia della società su di me ed è una bella responsabilità. Abbiamo parlato tanto con i dirigenti, le scelte da fare poi le prende la società. A me chiedono di dare il cuore e l'esempio per tutti"
Ma perché è mancata questa cattiveria lo avete capito?
"È difficile perché in campo siamo andati noi. In questi anni sono cambiate tante cose, abbiamo avuto anche tanti allenatori. La cosa importante è avere un progetto solido per capire anche cosa è mancato, senza dare colpe a nessuno. Non siamo riusciti a essere decisivi in alcuni momenti, ma non so dirti il perché"
Quanto e cosa manca alla Juve per tornare a primeggiare in Italia?
"Credo che nell'arco della stagione ci siano momenti e partite decisive. Noi nel dettaglio di vincere alcune partite sporche è qualcosa che ci è mancato, bisogna vincere questo tipo di gare anche giocando male. È quella che cattiveria che ti porta ad arrivare primo"
Dopo il rinnovo sono arrivati tanti commenti. C'è una dedica che ti ha fatto piacere più delle altre?
"Ho ricevuto tanto affetto, è stato molto bello. A me piace condividere queste gioie con la mia famiglia, se devo citare un messaggio mi ha scritto Gianluca Pessotto che è una leggenda di questo club e una partita squisita. Mi ha detto che i momenti che ho passato mi hanno fatto diventare l'uomo e il giocatore che sono ora. È un messaggio che porto nel mio cuore"
Quanto è stato fondamentale il sostegno di Spalletti dopo l'uscita della Nazionale dal Mondiale e il rigore sbagliato?
"Sicuramente ci sono state settimane migliori, quando siamo tornati il mister ha parlato subito a noi italiani. Chiaramente era dispiaciuto, sapeva cosa stavamo provando, ma che andava messo da parte per raggiungere l'obiettivo nostro che è la Champions. Noi abbiamo cercato di far quello, focalizzarci sul club per raggiungere la Champions"
Come hai fatto in un anno a trasformare i fischi in applausi e riconquistare Spalletti?
"La cosa più importante che ho imparato è reagire. Tutti sanno che ho vissuto momenti difficili quando la gente mi fischiava, ma io ero sempre disponibile, mi sono messo in discussione e quando uno dà tutto è la cosa più importante. La reazione è la base per stare a questi livelli che richiede il massimo. Su Spalletti, quando eravamo in Nazionale, non ci conoscevamo tanto bene. Quando è arrivato mi sono messo a sua disposizione, era l'unica cosa da fare, e la cosa importante per me è stata che lui mi ha parlato il primo giorno. Ci siamo parlati nel suo ufficio ed è stato bello che mi ha detto che apprezzava quello che facevo alla Juve, che mi chiedeva cose diverse, ma è importante che mi ha mostrato subito fiducia"
Ti rendi cosa significa passare 9 anni in questo club? Qual è la cosa più importante che hai imparato in questi anni?
"Un anno alla Juve sono 7 da un'altra parte, per tutto ciò che comporta di pressioni. Sarebbe bellissimo passare 9 anni qui, ma pensare il futuro non ha senso. L'importanza è ciò che uno fa adesso, l'unica cosa è quella che uno dimostra in campo. La cosa bella di quest'anno è aver creato un bel gruppo con i compagni e condividere tutto con loro"
A questa Juve bastano 2-3 colpi alla Bernardo Silva per tornare a vincere o serve di più?
"Uno dei miei sogni è alzare il trofeo con la maglia che amo. In questi anni abbiamo cambiato tanti giocatori, probabilmente qualche mano ce la potrà dare il mercato, ma sono cose a cui deve pensare la società. Sono passati giocatori forti da qui, ma ci sono anche adesso, probabilmente in questi anni abbiamo pagato un po' di inesperienza. Il progetto della società e dell'allenatore è la base per tornare a vincere"
Cosa ti aspetti dalla Juventus in questo nuovo progetto? Quali sono le armi per tornare a vincere?
"Quest'anno purtroppo non siamo riusciti a vincere, abbiamo l'obiettivo Champions. Per il futuro l'obiettivo è tornare a vincere, l'importante è avere un progetto solido. Il rinnovo del mister è un bel segnale, Yildiz è un giocatore fondamentale per il presente e il futuro. Dovremo tornare a vincere a breve, è quello che ci aspettiamo tutti"
Visto il risultato del Como, è una delle partite più importanti?
"In questo periodo tutte le partite diventano fondamentali. Dobbiamo pensare solo a noi e ci siamo preparati per vincere la partita"
Cosa c'è nella tua testa e nel tuo cuore dopo il rinnovo?
"Quando oggi sapevo di fare la conferenza mi sono chiesto 'come posso dire cosa provo a rinnovare con la Juve, da capitano?'. La risposta è quella di qualsiasi bambino che tifa Juve da bambino e gli viene chiesto se vuole diventare un giorno capitano. Per noi a volte è difficile trovare le parole, viviamo tantissimo di emozioni. Sono momenti felicissimi, per me è l'ennesimo sogno che realizzo, di cui provo una grandissima responsabilità, perché devo ripagare la fiducia di tutti. Noto questa fiducia nelle persone con cui parlo sul campo e vivo questo con spirito e responsabilità. Sono felicissimo di aver rinnovato"
"Ci tenevo a ricordare Alex Manninger, purtroppo è successa questa tragedia. Da bambino che guardava la Juve mi ricordo di lui, mi hanno parlato benissimo di lui come persona. Ci ricorderemo per sempre di lui"
Inizia ora la conferenza stampa di Locatelli.
Tra pochi minuti inizierà la conferenza stampa di Locatelli.
Probabili Formazioni
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Boga; David. Squalificati: nessuno. Indisponibili: Vlahovic, Perin, Cabal, Milik, Adzic
BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumí, Miranda; Ferguson, Freuler, Sohm; Orsolini, Castro, Rowe. Squalificati: nessuno. Indisponibili: Skorupski, Dominguez, Dallinga
Le ultime news sul Bologna
Vista la formazione scelta da Italiano in Europa League, possiamo ipotizzare ritorni in difesa per Lucumì, Heggem e forse anche di Lykogiannis. In mediana si candidano Ferguson e Freuler. Sohm potrebbe completare il tutto a patto che i rossoblù non optino per il 4-2-3-1. In caso di trio di trequartisti ci sono infatti sia Bernardeschi che Odgaard quali candidati attori protagonisti.
Le ultime news sulla Juventus
Kenan Yildiz è osservato speciale dallo staff medico della Juventus. Il numero 10 deve gestire un’infiammazione al ginocchio che se da una parte non pare preoccupante, dall’altra impone una gestione attenta. In porta ci sarà ancora Di Gregorio visto che Perin deve ancora rimettersi al 100%. Per il portiere classe 1992 il ritorno tra i convocati è previsto per la prossima settimana. Sulla trequarti rientra McKennie che ha scontato il turno di squalifica. Spalletti si affiderà ovviamente all’americano e a Boga. Il ballottaggio infatti è tra Yildiz e David
Comolli: "Il naturale proseguimento di crescita della sua leadership"
Il CEO della Juventus, Damien Comollì, commenta così il rinnovo di Locatelli sul sito ufficiale del club: "Il suo rinnovo rappresenta il naturale proseguimento di crescita della sua leadership in campo, del suo indomito spirito bianconero, in totale condivisione con i valori e le ambizioni del nostro Club. Un ulteriore passo per dare solidità e continuità al nostro progetto sportivo, con lo sguardo al futuro e con l’obiettivo di rendere la squadra sempre più competitiva".
Il rinnovo di Locatelli
E' di ieri la notizia del suo rinnovo.Il capitano Manuel Locatelli ha firmato fino al 2030. "Tutto è iniziato da un sogno che avevo da bambino. Un sogno con questi colori addosso. La Juve per me non è mai stata solo una squadra, è sempre stata la mia maglia del cuore. Oggi poterla continuare a indossare, con la fascia di capitano al braccio, mi riempie di gioia e orgoglio", ha scritto il giocatore sul suo profilo Instagram
Benvenuti nel liveblog che seguirà la conferenza stampa di Manuel Locatelli in vista di Juventus-Bologna. Il capitano, fresco di rinnovo, parlerà a partire dalle 14.30