Rocchi autosospeso: le news sulle indagini per frode sportiva del 26 aprile
Gianluca Rocchi si è autosospeso da designatore degli arbitri di A e B. Nell’inchiesta della Procura di Milano è accusato di concorso in frode sportiva. Avrebbe scelto arbitri graditi all’Inter e violato il protocollo Var. Il presidente nerazzurro Marotta: "Agito nella massima correttezza. Inter estranea e lo sarà anche in futuro". Il procuratore Figc Chinè: "Ricostruzioni fantasiose, ho agito nel rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva"
INCHIESTA ARBITRI, LE NEWS DI GIOVEDì LIVE
Cosa è successo il 26 aprile
Nel video Silvia Vallini riassume le notizie e le dichiarazioni di oggi 26 aprile sull'inchiesta sul sistema arbitrale:
- Le accuse dei pm: designati arbitri graditi all’Inter
- Al momento non ci sono indagati tra i tesserati dei nerazzurri
- Le dichiarazioni di Marotta: "Sono tranquillo. Inter estranea e lo sarà anche in futuro"
- L’altro capo di imputazione: violato protocollo Var durante Udinese-Parma del 1° marzo 2025
- Difesa Gervasoni: "Supervisore Serie A, ma gli si contesta partita di B"
- Simonelli (Presidente Lega Serie A): "Non mettere in dubbio credibilità del sistema e regolarità del campionato"
- Chiné: "Agito nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva"
I capi di imputazione
- Per l'accusa Rocchi avrebbe combinato - con altri soggetti non precisati - la designazione dell’arbitro Colombo (gradito all'Inter) per la partita Bologna-Inter dell’aprile 2025
- Altrettanto avrebbe fatto con la designazione dell’arbitro Doveri per la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter, in modo da evitare per l'eventuale finale e per le partite successive di campionato la designazione dello stesso arbitro, ritenuto poco gradito ai nerazzurri
- In occasione della partita Udinese-Parma del 1° marzo 2025 avrebbe violato il protocollo Var, che prevede la totale autonomia delle sale di Lissone, bussando e inducendo la chiamata all’On Field Review dell’arbitro Maresca ai fini dell’assegnazione del rigore all’Udinese.
Chivu: "Inchiesta? Mi pagano per allenare"
Così Cristian Chivu ha risposto a 'Sky Sport' a una domanda sull'inchiesta sul sistema arbitrale, al termine della sfida contro il Torino: “Io parlo di calcio, sono un tecnico e sono pagato per preparare al meglio le partite e trasmettere serenità e giusta motivazione"
Difesa Gervasoni: "Supervisore Serie A, ma gli si contesta partita di B"
"E' un invito a comparire al buio e quindi dobbiamo ancora valutare la strategia difensiva. Ad ogni modo, a lui si contesta di essere intervenuto su una partita di Serie B, quando lui era supervisore per la serie A". Lo ha spiegato l'avvocato Michele Ducci, che assiste il supervisore Var Andrea Gervasoni, che si è autosospeso ieri e tra gli indagati nell'inchiesta sul sistema arbitrale. Nei prossimi giorni, come chiarito dal legale, Gervasoni, che è "molto tranquillo e sereno", deciderà se rispondere o meno nell'interrogatorio del 30 aprile. "Non capiamo nemmeno perché gli si contesta una partita di serie B", ha aggiunto il legale.
Marotta: "Sono tranquillo. Inter estranea e lo sarà anche in futuro"
Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta a ' Sky Sport' prima della sfida contro il Torino: "Inchiesta? "Noi apprendiamo tutto dalla stampa. Queste dichiarazioni ci meravigliano, noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti. Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco per esempio al rigore di Inter-Roma. Oggi siamo qui pensando a questa partita, a questo campionato e a questo scudetto che vogliamo. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro"
Legale Rocchi: "Contestazioni poco chiare, non indicati gli altri soggetti della frode"
"Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l'altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato". Lo spiega l'avvocato Antonio D'Avirro, legale di Gianluca Rocchi, che ieri si è autosospeso da designatore arbitrale, a proposito delle imputazioni contestate dalla Procura di Milano e, in particolare, quella di aver favorito l'Inter facendo in modo che il "poco gradito" Daniele Doveri non arbitrasse i nerazzurri nella fase finale del campionato scorso.
Simonelli (Lega A): "Campionato regolare"
Bufera arbitri, la Lega Serie A: 'Campionato regolare, basta gogna'
Vai al contenutoLa nota del procuratore Figc Chinè
Caso Rocchi, Chinè: 'Perché fu archiviata in Figc. Chiesti atti a Milano per eventuale riapertura indagine'
Vai al contenutoIl punto sull'inchiesta della Procura di Milano
Dal Trbunale di Milano, gli ultimi aggiornamenti sull'inchiesta della Procura di Milano con Diletta Giuffrida di Sky Tg24
Simonelli (Presidente Lega Serie A): "Non mettere in dubbio credibilità del sistema e regolarità del campionato"
In una nota, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha parlato dell’inchiesta della Procura di Milano: "A valle di quanto letto su tutti i media vorrei ricordare che, come in qualsiasi altra situazione, si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell’attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all’ultimo grado di giudizio. C’è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l’intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica. Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell’indagine. La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all'epoca dagli organi sportivi competenti, che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare. Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l’onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato".
Chiné: "Agito nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva"
Il procuratore della Federcalcio, Giuseppe Chinè, in una nota interviene sulla vicenda che vede indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. "Poiché in queste ultime ore alcuni organi di stampa stanno diffondendo notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti, all'esclusivo fine di tutelare il puntuale e scrupoloso operato della Procura Federale della FIGC che mi onoro di guidare, ci tengo a confermare di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l'esposto firmato dall'assistente Domenico Rocca, sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma. A seguito di tale esposto”, spiega Chiné, “nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva è stata immediatamente aperta un'indagine sportiva, con l'audizione di tutti i soggetti coinvolti e a possibile conoscenza dei fatti narrati dall'esponente. All'esito di tali atti istruttori e delle testimonianze rese dalle persone presenti nella palazzina di Lissone, non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato AIA. Come previsto dal vigente Codice di Giustizia Sportiva la Procura Federale ha quindi proposto, nel luglio 2025, alla Procura Generale dello Sport presso il CONI di disporre l'archiviazione del procedimento disciplinare sportivo. Tale proposta, alla luce degli atti di indagine compiuti, e segnatamente del contenuto delle dichiarazioni rese da tutti i soggetti auditi, è stata condivisa dalla Procura Generale dello Sport", sottolinea il procuratore federale, "Per quanto riguarda eventuali nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare sportivo di cui si starebbe occupando la Procura della Repubblica di Milano, come da prassi del mio Ufficio e come sempre ho fatto in passato in relazione ad altri noti processi penali suscettibili di interesse disciplinare sportivo, confermo di essere già in contatto con gli Organi inquirenti titolari del procedimento penale e di avere già provveduto, nella data di ieri, a richiedere formalmente gli atti dell'indagine penale ove ostensibili, per avviare e, eventualmente, riaprire, qualora ci fossero elementi di prova nuovi e ritenuti decisivi, l'indagine sportiva", conclude Chiné.
Figc, l'ipotesi commissariamento
Prende corpo l'ipotesi di un commissario per la Federcalcio, un'iniziativa che può prendere, solo in determinate occasioni, il Coni, come spiega nel video Dario Nicolini a Sky Sport 24
Rassegna stampa: La Gazzetta Sportiva
- Per la Gazzetta è un "Altro Schock" per il calcio italiano. "Rocchi indagato per frode sportiva 'Sceglieva arbitri graditi all'Inter'"
- Nel dettaglio sono "cinque le partite nel mirino". All'interno vengono citate Bologna-Inter (20 aprile 2025), Inter-Milan (23 aprile 2025), Udinese-Parma (1° marzo 2025), Salernitana-Modena (8 marzo 2025) ma anche Inter-Verona (6 gennaio 2024)
- La reazione dell'Inter: "Stupore nerazzurro: in quelle gare persi due trofei"

Rassegna stampa: Corriere dello Sport
- Sotto al titolo del Corriere dello Sport "Sfondati - Rocchi indagato" le accuse dell'inchiesta: "Pressioni al Var e arbitri graditi all'Inter"
- La prossima tappa "Giovedì l'interrogatorio di Rocchi in Procura a Milano"
- Nel suo commento, il direttore Ivan Zazzaroni ricostruisce una "lotta tra clan" nel mondo arbitrale e conclude: "Dopo la terza esclusione di fila dai Mondiali e l’uscita del calcio italiano dalle coppe, avevamo giusto bisogno di uno scandalo in grado di alimentare nuovi sospetti e disturbi. E soprattutto di favorire chi da settimane punta al commissariamento del calcio italiano e al suo controllo da parte della politica"

Rassegna stampa: Tuttosport
- Nel titolo principale, Tuttosport si chiede: "E' la nuova Calciopoli?"
- C'è spazio anche per la presa di posizione del Ministro dello Sport Abodi: "Ci saranno conseguenze". Per Tuttosport si va verso il commissariamento della Figc
- Il riferimento all'inchiesta del 2006 torna anche nel commento del direttore Guido Vaciago che ricorda l'archiviazione della prima indagine in sede federale e sottolinea: "Se la giustizia sportiva chiude gli occhi, significa che quegli anticorpi non funzionano e, quindi, il sistema è troppo malato per guarirsi da solo. Non è detto che un commissario sia necessariamente la medicina giusta, ma - se fossero confermate tutte le circostanze - il funzionamento della Figc in questo frangente appare inconsistente"

Il punto sull'inchiesta di Milano
A "Buon Weekend" Dario Nicolini fa il punto sull'inchiesta di Milano
Caso Rocchi, elezioni Figc e commissariamento: i possibili scenari
Nel video il direttore di Sky Sport Federico Ferri analizza i fatti (finora conosciuti) sull’inchiesta della procura di Milano che hanno portato all’autosospensione del designatore degli arbitri di A e B Gianluca Rocchi e le possibili conseguenze. Con una classe arbitrale completamente decapitata, diventa sempre più concreta l’ipotesi di un commissariamento della Figc da parte del Coni, come auspicato più volte dal ministro dello sport Abodi
Caso Rocchi, il riassunto di cosa è successo
Una nuova bufera si abbatte sul calcio italiano. La notizia la batte l'agenzia AGI intorno all'ora di pranzo di sabato: Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, ha ricevuto un avviso a comparire dalla Procura di Milano. Frode sportiva in concorso è l'accusa nei suoi confronti: avrebbe condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sulla Var. in alcune partite, sempre secondo l'accusa, avrebbe anche scelto arbitri graditi all'Inter.
Le accuse dei pm: designati arbitri graditi all’Inter
Tre gli episodi incriminati: per l'accusa Rocchi avrebbe combinato - con altri soggetti non precisati - la designazione dell’arbitro Colombo (gradito all'Inter) per la partita Bologna-Inter dell’aprile 2025. Altrettanto avrebbe fatto con la designazione dell’arbitro Doveri per la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter, in modo da evitare per l'eventuale finale e per le partite successive di campionato la designazione dello stesso arbitro, ritenuto poco gradito ai nerazzurri.
L’altro capo di imputazione: violato protocollo Var
In occasione della partita Udinese-Parma del 1° marzo 2025 avrebbe violato il protocollo Var, che prevede la totale autonomia delle sale di Lissone, bussando e inducendo la chiamata all’On Field Review dell’arbitro Maresca ai fini dell’assegnazione del rigore all’Udinese. Ricostruzione suffragata anche da un video pubblicato dalla stessa agenzia AGI, che più tardi ha diffuso anche la notizia di un altro avviso di garanzia al vice di Rocchi, Gervasoni, per un episodio simile.
Udinese-Parma e l’archiviazione della Procura Figc
Il caso di Udinese-Parma era stato già raccontato dall'ex assistente Domenico Rocca, che circa un anno fa scrisse una lettera all'Aia denunciando comportamenti opachi e favoritismi da parte della Commissione diretta da Rocchi. L'Aia segnalò subito alla Procura Figc che però archiviò il caso.
Ministro Abodi: "Se responsabilità, ci saranno conseguenze"
Proprio questa archiviazione è stata stigmatizzata dal Ministro dello Sport Andrea Abodi in un tweet molto duro, nel quale chiede anche al Coni di essere formalmente informato sull'accaduto. “C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi, gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque! Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull'indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri. Lasciando all'autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell'operato del designatore della Can Rocchi, l'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza. Mi aspetto, quindi, di ricevere formalmente dal Coni , prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”.
Caos calcio: le reazioni di Coni e Figc e le mosse della giustizia sportiva
Giovedì 30 aprile Rocchi dovrà comparire davanti ai magistrati milanesi, ma anche la giustizia sportiva si muove: a stretto giro la procura generale del Coni fa sapere di avere chiesto una relazione alla Figc e la Figc di aver già chiesto gli atti alla Procura di Milano per verificare la sussistenza di altri elementi oltre a quelli che - va ricordato - nell'indagine sportiva riguardavano solo il caso di Udinese-Parma. Da via Allegri si ricorda anche che l'archiviazione fu approvata dalla stessa Procura del Coni.
Perché Rocchi si è autosospeso?
Nell'epicentro del terremoto rimane il designatore Rocchi, che si dichiara convinto di aver sempre agito correttamente e fiducioso nella magistratura, ma decide di autosospendersi "per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità". Verrà ascoltato il 30 aprile, due giorni dopo la pronuncia del collegio di garanzia dello sport sulla squalifica del presidente dell'AIA Zappi, in una coincidenza di date che rende l'intera vicenda ancora più surreale.
Chi sostituisce Rocchi?
Dopo la autosospensione di Gianluca Rocchi e del supervisore Var Andrea Gervasoni sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale dell'Aia che si riunirà nei prossimi giorni per decidere come la Can proseguirà il lavoro per le restanti giornate di campionato.