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Rocchi e inchiesta arbitri, Gervasoni interrogato oggi: "Ho dato tutte le risposte"

caso arbitri

Terminato dopo 4 ore l'interrogatorio di Andrea Gervasoni, supervisore VAR autosospeso, davanti al Pm Ascione che coordina l'inchiesta sugli arbitri. Gianluca Rocchi ha invece scelto di non presentarsi. Figc, calciatori e allenatori si schierano con Malagò come presidente. Tutte le ultime news in diretta

INCHIESTA ARBITRI, CI SONO INTERCETTAZIONI: LE NEWS LIVE

Primo interrogatorio e prime intercettazioni uscite nell’inchiesta milanese sugli arbitri. Quattro ore di interrogatorio davanti al pm Ascione per parlare della presunta ingerenza in sala Var dell’8 marzo 2025, in occasione della partita di Serie B Salernitana-Modena, e per un chiarimento su Inter-Roma del 27 aprile 2025. E’ iniziata presto la giornata dell’autosospeso supervisore Var Andrea Gervasoni nella caserma della Guardia di finanza di Milano. Dove ha risposto in particolare sull’episodio di Salernitana-Modena, sul quale gli è stata fatta sentire un’intercettazione in cui due persone avrebbero menzionato il suo intervento per richiamare l’arbitro all’on field review. La posizione di totale estraneità di Gervasoni è stata spiegata così dal suo avvocato: "Ha chiarito come non abbia interferito in alcun modo: era a fare il Var in Serie A, che è in un'altra palazzina rispetto al Var della Serie B".

 

Secondo la Procura esisterebbe poi un secondo audio, in cui Gervasoni avrebbe sostenuto di aver cambiato il voto all’assistente Var che ha cambiato la sua decisione. Estraneità ai fatti Gervasoni la rivendica anche in occasione dell’episodio del rigore non dato all’Inter nella partita di fine scorsa stagione contro la Roma, partita sulla quale è stato sentito solo come persona potenzialmente informata sui fatti. "Nessun intervento, le immagini lo chiariscono. Decisione presa in 10-15 secondi, non c’è neanche il tempo materiale per intervenire". Gervasoni tiene personalmente a specificare la sua posizione su eventuali manomissioni dell’audio della sala Var in quella situazione: "Lo escludo al 100%".

 

Esisterebbe poi almeno una terza intercettazione, un colloquio diretto tra Gervasoni e il designatore Rocchi, che sarebbe stata fatta ascoltare allo stesso Rocchi se si fosse presentato non avvalendosi, come ha fatto, della facoltà di non rispondere. Il sospetto, tutto da verificare, è che coinvolgendo il designatore potrebbe riguardare il famoso incontro del 2 aprile 2025 a San Siro e le due partite che chiamano in causa Rocchi, Bologna-Inter e il derby di ritorno di Coppa Italia col Milan. Tutti temi da sviluppare nei prossimi interrogatori previsti, quelli degli altri indagati Nasca e Di Vuolo, mentre Paterna, indagato non per frode ma per falsa testimonianza, potrebbe non essere ri-ascoltato. In un’indagine che, appena prorogata di altri sei mesi, non pare affatto prossima alla chiusura.

 

Articolo a cura di Dario Nicolini. Di seguito puoi rivivere la giornata minuto per minuto nel nostro liveblog

Il punto sull'inchiesta dopo l'interrogatorio di Gervasoni

Dopo le quattro ore di interrogatorio di Gervasoni da parte del Pm Ascione, con Dario Nicolini facciamo il punto sulla giornata e sull'inchiesta sul mondo arbitrale

Gervasoni: valutazioni su Ndicka-Bisseck fatte in briefing e non in diretta

Le valutazioni sul contatto tra Ndicka e Bisseck in Inter-Roma del 27 aprile 2025 sarebbero state fatte solo in successivo briefing e non in diretta. E' quanto, in sostanza, ha affermato l'arbitro Andrea Gervasoni, all'epoca supervisore Var, nel corso dell'interrogatorio durato 4 ore nell'ambito dell'indagine in cui è indagato per frode sportiva. Gervasoni, assistito dall'avvocato Michele Ducci, ha quindi escluso con il pm Maurizio Ascione e gli investigatori delle Fiamme gialle una sua qualsiasi interferenza che avrebbe condizionato l'intervento del Var per correggere la decisione di campo.

ANSA, la contestazione del Pm e la risposta di Gervasoni

Ad Andrea Gervasoni, supervisore Var autosospeso e tra gli indagati per frode sportiva nell'inchiesta del pm Maurizio Ascione, è stata contestata, nel corso dell'interrogatorio, un'intercettazione tra due persone da cui, secondo gli inquirenti, emergerebbe che Gervasoni sarebbe intervenuto con una delle ormai note "bussate" sulla sala Var per far modificare la decisione dell'assegnazione di un rigore, poi revocato, in Salernitana-Modena di serie B del 2025. E sul punto l'arbitro 50enne, difeso dal legale Michele Ducci, si è difeso con un "dato fisico insuperabile": lui era in un'altra "palazzina" perché seguiva le partite di A. 

ANSA. Gervasoni: "Escludo al 100% manomissione audio Var"

Una manomissione dell'audio della sala VAR della partita Inter- Roma "la escludo al 100%". Lo ha detto il supervisore Var Andrea Gervasoni, autosospeso e indagato come il designatore arbitrale Gianluca Rocchi per concorso in frode sportiva, al termine dell'interrogatorio nella caserma della Guardia di Finanza 'Silvio Novembre' di via Oglio a Milano, durato quattro ore. 

ANSA: Abete va avanti con la candidatura

Giancarlo Abete, apprende l'ANSA, va avanti nella sua determinazione di partecipare alla sfida elettorale nell'assemblea Figc del 22 giugno: presenterà dunque la sua candidatura alla presidenza della Federcalcio, nonostante la presa di posizione delle componenti tecniche, calciatori e tecnici, a favore di Giovanni Malagò. Abete aveva già espresso nei giorni scorsi la volontà di andare avanti, anche in caso di una scelta del genere da parte di Aic ed Aiac: sarà infatti l'occasione per affrontare in sede elettorale le problematiche della crisi del calcio italiano

Lega Serie A: "Segnale importante di unità e responsabilità"

"La Lega Calcio Serie A accoglie con favore la posizione espressa dall’Assocalciatori e dell'Assoallenatori a sostegno della candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC. Riteniamo significativo che anche queste componenti del sistema calcio condividano l’indicazione già formulata da 19 club della Lega. Questa convergenza rappresenta un segnale importante di unità e responsabilità, in un momento in cui il calcio italiano ha bisogno di visione, stabilità e capacità di rinnovamento."

Aic e Aiac (calciatori e allenatori): "Con Malagò importanti convergenze"

"Nel corso degli incontri e dei confronti delle ultime settimane - fanno sapere i due sindacati -, sono emerse importanti convergenze sui principali punti programmatici quali il Club Italia, la sostenibilità e le riforme, il progetto tecnico-sportivo e il calcio femminile; una visione di politica sportiva che, partendo dall'impulso iniziale delle squadre della  Lega di Serie A che lo hanno indicato, offre garanzie in questa delicata e importante stagione federale, nella quale ragionare di sistema è la sola strada da percorrere. Aic e Aiac auspicano che Malagò - concludono - sciolga positivamente le sue ultime riserve e sono pronte a ulteriori interlocuzioni che consentano la messa a punto di un programma comune di rilancio della Figc e di tutto il sistema calcistico italiano". 

Figc, Calciatori e allenatori si schierano con Malagò

"A poco meno di due mesi dall'Assemblea elettiva federale del 22 giugno e ormai in vista dell'ultimo giorno per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della Figc, calciatori e allenatori hanno maturato un orientamento condiviso individuando in Giovanni Malagò la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro". Lo affermano in una dichiarazione all'Ansa il sindacato dei giocatori (Aic) e quello dei tecnici (Aiac)

Elezioni Figc, a Malagò il sostegno di Assocalciatori e Assoallenatori

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Legale Gervasoni: "Non abbiamo parlato del 2 aprile 2025 a San Siro"

Dell’incontro la sera del 2 aprile 2025 a San Siro - al centro dell’inchiesta della Procura di Milano per frode sportiva, che ha portato all’autosospensione del designatore di serie A e B Gianluca Rocchi - durante l’interrogatorio in caserma “non abbiamo assolutamente parlato”, ha riferito il legale di Gervasoni. Allo stesso modo non sono state fatte domande al supervisore autosospeso sull’ipotesi di un pilotaggio delle designazioni arbitrali, “perché non siamo Rocchi” e sul fatto che alcuni arbitri fossero graditi o sgraditi a determinati club, perché “non era la nostra imputazione”, ha spiegato Ducci. A chi gli chiedeva se quattro ore di interrogatorio per parlare di una sola partita non siano troppe, il legale ha risposto: “Fai vedere il video, fai rivedere il video, senti quello che aveva da dire lui, senti il filmato ed eccoci qua. E meno male che era una partita sola” ha concluso.

Legale Gervasoni: "Non abbiamo ascoltato nessun audio di Inter-Roma"

Durante Inter-Roma del 27 aprile 2025 la sala Var non intervenne sul rigore non assegnato dall’arbitro ai nerazzurri per il fallo di Ndicka su Bisseck, secondo quanto detto dal legale di Gervasoni: “Una decisione che anche in questo caso viene presa in 10-15 secondi, dunque non c’è tempo materiale perché qualcuno insista per far prendere una decisione diversa piuttosto che un’altra”, ha detto l’avvocato Ducci. Quanto all’audio della sala Var “non ho ascoltato nessun audio di Inter-Roma, quindi non so cosa dire”, ha aggiunto.  

Legale Gervasoni: "Nessuna interferenza in Salernitana-Modena, non era lì"

Per quanto riguarda Salernitana-Modena, un "episodio in cui l'arbitro Gervasoni ha chiarito come non abbia interferito in alcun modo. Fra l'altro lui era a fare il Var di serie A, per cui in una palazzina, mente il Var di serie B è in un'altra. E' difficile quindi che possa avere insistito perché non era proprio presente. Anche su Inter-Roma abbiamo chiarito come non sia stato fatto alcun intervento anche in quell'occasione e le immagini lo chiariscono in maniera abbastanza efficace. E' una decisione che viene presa anche in questo caso in 10 secondi, come 15 secondi era stata quell'altra, quindi non c'è il tempo materiale perché nessuno insista per far prendere una decisione diversa piuttosto che un'altra". Lo ha detto l'avvocato Michele Ducci, legale di Andrea Gervasoni, dopo l'interrogatorio durato 4 ore nell'ambito dell'indagine in cui il suo assistito è indagato per frode sportiva. 

Gervasoni: "Ho dato le risposte che dovevo"

All'uscita della caserma della Guardia di Finanza, dove si è tenuto l'interrogatorio, Gervasoni ha risposto brevemente alle domande dei giornalisti presenti: "Ho dato le risposte che dovevo, rispetto il lavoro dei magistrati"

Il legale di Gervasoni: "Abbiamo chiarito, non ha mai interferito su Var"

Il legale di Gervasoni, Michele Ducci, ha risposto alle domande dei cronisti dopo l'interrogatorio: "Abbiamo chiarito, non c'è stata nessuna interferenza in occasione di Salernitana-Modena". Solo una domanda, conferma il legale, su Inter-Roma. 

Terminato l'interrogatorio di Gervasoni: le domande dei Pm

Dario Nicolini da Milano ci aggiorna sull'interrogatorio di Gervasoni, terminato dopo oltre 4 ore. Al centro delle domande dei Pm l'episodio di Salernitana-Modena, mentre solo una domanda sarebbe stata fatta dai Pm su Inter-Roma. Il video

Gervasoni: "Dato le risposte che dovevo"

Si è concluso dopo quattro ore l’interrogatorio l’interrogatorio del supervisore Var autosospeso Andrea Gervasoni, indagato per concorso in frode sportiva dalla Procura di Milano. “Mi sono messo a disposizione del magistrato e rimango ora in attesa. Ho dato tutte le risposte che dovevo”, ha detto Gervasoni ai cronisti, lasciando la caserma della Guardia di Finanza ‘Silvio Novembre’ di via Oglio, ribadendo di avere “rispetto per il lavoro dei magistrati”. 

Terminato l'interrogatorio di Gervasoni

Dopo circa 4 ore è terminato l'interrogatorio di Andrea Gervasoni da parte del Pm Ascione che coordina le indagini sugli arbitri. Il legale ha confermato che Gervasoni è stato sentito a lungo sull'episodio di Salernitana-Modena e che su Inter-Roma è stata fatta solo una domanda dagli inquirenti

Gervasoni, interrogatorio in corso da oltre tre ore: le ultime da Milano

Gli ultimi aggiornamenti da Dario Nicolini collegato dalla Caserma della Guardia di Finanza dove è in corso, da oltre tre ore e mezzo, l'interrogatorio di Gervasoni da parte del Pm Ascione

Gervasoni, interrogatorio in corso da oltre 3 ore

Da tre ore e mezza è in corso negli uffici della Guardia di finanza a Milano l'interrogatorio dell'arbitro Andrea Gervasoni, indagato dalla Procura con l'ipotesi di frode sportiva. Il supervisore Var, secondo le contestazioni del pm Maurizio Ascione, durante la partita di Serie B Salernitana-Modena avrebbe sollecitato dalla sala Var di Lissone l'addetto Luigi Nasca a richiamare l'arbitro Antonio Giua all'on field review per rivedere la decisione iniziale. Gervasoni è assistito dall'avvocato Michele Ducci

Simonelli: "Lissone centro di eccellenza, Var ha portato trasparenza"

"Lissone è un centro di eccellenza dove mettiamo a disposizione strumentazioni per fare goal line, fuorigioco semiautomatico e Var. Poi la gestione è un'altra cosa, quella spetta alla Can secondo dei protocolli internazionali". Così il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli. "Poi possono esserci state decisioni non omogenee che infastidiscono i tifosi, ma il Var ha portato trasparenza - ha aggiunto -. Quando sbagliava un arbitro in campo veniva tollerato, quando sbaglia un arbitro davanti al monitor diventa più difficile da accettare. Ma il var resta uno strumento positivo, bisogna poi lavorare sulla gestione del var per renderlo più snello e veloce. Io sarei per dare un tempo limite per dare il giudizio, perché se deve intervenire su errori evidenti allora dovrebbe volerci poco tempo". 

Simonelli (Lega Serie A): "Commissariamento Figc? Non ci sono presupposti". E su Malagò...

"Commissariamento Figc? Credo si sia pronunciato proprio Buonfiglio e al momento non ci sono i presupposti, è una cosa di cui non parlerei più". Sono le parole di Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, a margine della presentazione della terza edizione del progetto 'Road to Zero', riguardo un possibile commissariamento della Figc. "Malagò la persona giusta per la Figc? Mi pare evidente per la Serie A visto che 19 club su 20 hanno sottoscritto la sua possibile candidatura al termine delle riunioni. Da questo punto di vista il consenso della componente Serie A è quasi totalitario", ha aggiunto Simonelli, parlando di Giovanni Malagò, potenziale candidato alla presidenza della Figc. "Credo che ci sia anche un consenso da parte di altre componenti, ma questo non sta a me dirlo, poi ognuno dovrà annunciare se c'è o non c'è questo consenso. Io parlo per la A, che 19 su 20 club che hanno sottoscritto la candidatura mi sembra una cosa che raramente è successa". 

Simonelli (Lega Serie A): "Restiamo garantisti"

"Rocchi? Siamo ancora alla finestra, finché qualcuno non ci spiegherà cosa è successo noi restiamo garantisti. Siamo dalla parte delle associazioni e dalla parte della Can. Se ci sono state delle irregolarità chi le ha commesse pagherà, ma al momento io non ne ho l'evidenza". Lo ha detto Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A

In corso l'interrogatorio di Gervasoni: le news

Con Dario Nicolini le ultime da Milano: in corso, presso una caserma della Guardia di Finanze, l'interrogatorio ad Andrea Gervasoni

L'arrivo di Gervasoni per l'interrogatorio

Andrea Gervasoni all'ingresso della Caserma della Guardia di Finanza a Milano prima dell'interrogatorio davanti al Pm Ascione: "Rispetto il lavoro della magistratura, risponderò dopo". Il suo legale: "“Convocati per un solo episodio, risponderemo”

Arrivato il Pm Ascione

Arrivato alla Caserma della GdF anche il Pm titolare dell'inchiesta, Maurizio Ascione. A breve quindi inizierà l'interrogatorio

Gervasoni: "Rispetto magistratura, risponderò a domande"

Entrando in caserma, Gervasoni ha detto soltanto queste parole: “Rispetto il lavoro della magistratura, risponderò dopo”. Il suo avvocato ha aggiunto: “Convocati per un solo episodio, risponderemo”

Gervasoni e l'avvocato in caserma GdF a Milano

Andrea Gervasoni e il suo avvocato sono arrivati alla caserma della Guardia di Finanza di Milano, dove è previsto l’interrogatorio di fronte al pm Ascione

Gervasoni

Abodi, question time in Senato alle 15

Altro appuntamento importante di oggi è il question time al Senato che vedrà il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi rispondere alle interrogazioni dell’aula in una sessione che vede coinvolti anche i Ministri Bernini (Università e Ricerca) e Schillaci (Salute). Uno dei temi caldi riguarda il ‘pressing’ del Governo sull’ipotesi di commissariamento della Figc per attuare le riforme strutturali di cui avrebbe bisogno il sistema calcio. Abodi ha recentemente ribadito che non si tratta solo di cambiare i vertici, ma di un necessario "cambio di sistema". Ipotesi di commissariamento però allontanata dal presidente del Coni, l’unico organo che di legge ha il potere per farlo. Tra i possibili temi del question time di oggi anche il confronto con le Regioni per il censimento degli impianti sportivi e la possibile reintroduzione delle sponsorizzazioni legate al gioco d'azzardo nel calcio. 

Dalle 11 i pm interrogano Gervasoni

L'audizione di Andrea Gervasoni, supervisore Var autosospeso, è fissato per oggi attorno alle ore 11. Gervasoni, a differenza di Gianluca Rocchi (che ha scelto di non presentarsi), ha manifestato l'intenzione di comparire davanti agli inquirenti. Il suo legale ha dichiarato che il supervisore è "molto tranquillo". I magistrati intendono chiarire i fatti legati alla partita Salernitana-Modena, il fulcro dell'accusa contro Gervasoni. Si indaga su una presunta comunicazione irregolare con il Var Nasca durante il match dell'8 marzo 2025. Gervasoni dovrà spiegare anche il meccanismo delle pressioni (le cosiddette "bussate") sugli addetti Var per influenzare le decisioni in campo. Sebbene non sia tra le gare ufficialmente nel mirino della Procura milanese, gli inquirenti potrebbero chiedere spiegazioni anche su una lite violenta durante Inter-Roma dello scorso campionato con Nasca e sul rigore negato per fallo su Bisseck, episodio su cui la Procura vuole vederci chiaro.

Figc valuta l'ipotesi di commissariare l'Aia

Nei prossimi giorni il Comitato Nazionale Aia si riunirà per proporre la decadenza di Antonio Zappi dal ruolo di presidente e da ogni carica federale, come previsto in caso di superamento dei 12 mesi di inibizione. Cosa accadrà in seguito? Il Consiglio Figc si riunirà per ratificarla e, con Zappi ufficialmente decaduto, il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri dovrà riunirsi di nuovo per indire elezioni entro 90 giorni. I tempi però per fissare le elezioni prima della nomina dei nuovi designatori sarebbero strettissimi, visto che a inizio luglio vanno formate le nuove commissioni, a partire da quella di A e B (tutti i contratti sono in scadenza al 30 giugno) e il nuovo presidente AIA - che sarà in carica due anni - si ritroverebbe dunque i nuovi Organi Tecnici già scelti dalla governance precedente. Un corto circuito che, inserito nello scenario attuale del mondo arbitrale, potrebbe rafforzare l'intenzione della Figc di commissariare l'Aia. In queste ore in via Allegri si sta valutando sia l'aspetto giuridico (anche se il presidente Gravina è dimissionario il Consiglio può comunque deliberare atti ritenuti "indifferibili") sia la convergenza da parte delle diverse componenti sull'opportunità di un tale provvedimento.

Le prime decisioni del nuovo designatore arbitrale Tommasi

La curiosità è che molti big sono stati designati per partite di Serie B (compreso Mariani, l’unico italiano che andrà ai Mondiali, che dirigerà Bari-Virtus Entella). Scelta motivata dal fatto che in questa fase finale del campionato, le ultime partite di B sono particolarmente delicate. Ecco gli arbitri della prossima giornata di A:

  • Pisa-Lecce: Guida
  • Udinese-Torino: Mucera
  • Como-Napoli: Fabbri
  • Atalanta-Genoa: Pezzuto
  • Bologna-Cagliari: Crezzini
  • Sassuolo-Milan: Maresca
  • Juventus-Verona: Ayroldi
  • Inter-Parma: Bonacina
  • Cremonese-Lazio: Chiffi
  • Roma-Fiorentina: Zufferli

Cosa è successo ieri

È stata una giornata interlocutoria sul fronte giudiziario, ma molto interessante per quanto riguarda un'intervista concessa dal presidente dimissionario della Federcalcio Gabriele Gravina, che è intervenuto all’ora di cena nel programma di Lilli Gruber “Otto e mezzo” dove ha spiegato la sua scelta – definita personale - di dimettersi. “Non sono stato obbligato da nessuno”, ha spiegato. Ribadendo poi con forza il no al commissariamento della Figc, rivendicando l'autonomia dello sport dalla politica;  ha attaccato, pur senza nominarlo, il presidente della Lazio Lotito; ha definito fantasiosa e vergognosa l'ipotesi che l'Italia possa essere ripescata ai Mondiali negli Stati Uniti; ha detto di non voler tirar la volata a nessuno tra i candidati alla presidenza Malagò e Abete, mentre sulla vicenda dell’inchiesta arbitri della Procura di Milano ha tenuto una posizione garantista.

Gravina a La7: 'Non ho fallito, non sono stato costretto a dimettermi. No al commissariamento Figc'

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Fazzolari: "Serve un radicale cambiamento della Federcalcio"

Nella giornata di ieri va registrata alla voce commissariamento della Federcalcio anche un'importante dichiarazione da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giavanbattista Fazzolari: ha riconosciuto la prerogativa del Coni su un eventuale commissariamento (dopo le parole di martedì del presidente del Coni Buonfiglio), ma ha anche detto che è auspicabile “un radicale cambiamento della Federcalcio”.

Il punto sull’indagine

Per quanto riguarda invece la vicenda giudiziaria, ieri è stata una giornata apparentemente interlocutoria, dalla quale però filtrano alcune indiscrezioni sull'indagine: numerosi gli arbitri già sentiti da parte della Procura di Milano, non come indagati (quelli restano i 5 già noti):

  • Gianluca Rocchi (Ex Designatore Serie A e B): Indagato per concorso in frode sportiva. Secondo gli inquirenti, avrebbe interferito illecitamente sulle decisioni del VAR e scelto ufficiali di gara "graditi" a determinate società. Si è autosospeso dal suo incarico.
  • Andrea Gervasoni (Supervisore VAR): Indagato per frode sportiva. È sospettato di aver condizionato gli addetti in sala VAR durante episodi chiave, come la concessione di rigori contestati.
  • Daniele Paterna (Assistente VAR): Indagato per falsa testimonianza. La sua posizione è legata alle dichiarazioni fornite agli inquirenti in merito alla gestione di alcuni episodi in sala VAR, in particolare per il match Udinese-Parma.
  • Luigi Nasca (Ufficiale VAR): Indagato per frode sportiva. Sotto la lente degli inquirenti ci sono le sue prestazioni al VAR in partite come Inter-Verona del 6 gennaio 2024 e Salernitana-Modena.
  • Rodolfo Di Vuolo (AVAR): Indagato per frode sportiva in concorso per il ruolo ricoperto durante la discussa sfida Inter-Verona.

Gli arbitri già sentiti

Tra gli arbitri sentiti anche Daniele Doveri, a proposito della sua discussa designazione per la semifinale di Coppa Italia del 2025 fra Inter e Milan e Andrea Colombo per la partita tra Bologna e Inter sempre dello stesso anno. Il pubblico ministero Ascione e i suoi collaboratori vogliono fare chiarezza su quello che sarebbe il ‘metodo Rocchi’, lo schema che l’ex designatore avrebbe utilizzato (secondo l'accusa) per le sue designazioni.

Interrogatori: Rocchi non si presenterà, Gervasoni sì

Gianluca Rocchi, come sappiamo, non risponderà alla chiamata dei pubblici ministeri che lo avevano convocato per la giornata di oggi. Lo ha annunciato ieri l'avvocato difensore di Rocchi, Antonio D'Avirro, spiegando che il suo assistito "voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato attuale, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo". Risponderà invece Andrea Gervasoni che verrà sentito alle ore 11 nella sede della Guardia di Finanza di Milano.

CALCIO: SCELTI PER TE