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Amorim prima di Milan-Inter: "Leao è felice, contento della squadra che ho"

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L'allenatore del Milan parla alla vigilia del derby con l'Inter a Perth (domani, mercoledì 5 agosto alle 13 italiane, in amichevole in diretta su Sky): "Vogliamo vincere, ma farlo giocando male non ci darebbe fiducia". Su Leao: "Lo vedo felice e motivato, sono contento della squadra che ho. Dimostrerò che in Serie A si può fare un calcio diverso"

LE AMICHEVOLI SU SKY

Il campionato non è ancora iniziato ma Ruben Amorim si appresta a capire cosa significhi il derby di Milano. Anche se sarà soltanto un’amichevole, anche se si giocherà a Perth, in Australia (domani, mercoledì 5 agosto, alle 13 italiane in diretta su Sky Sport Uno e in streaming su NOW). Un derby resta sempre un derby, e l’allenatore del Milan ha parlato alla vigilia di quello che sarà il suo primo sulla panchina rossonera: “Vogliamo fare bene nel derby, anche se vincere nel precampionato non è la cosa che conta di più. Dobbiamo essere pronti per la partita a Torino del 23 agosto. Certamente contro l'Inter l'intenzione è quella di vincere, ma l'obiettivo è prepararci al meglio per la prima di campionato. Vincere è ciò che vogliamo, ma farlo giocando male non ci trasmetterebbe fiducia”.

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"Contento della squadra che ho. E anche Leao..."

Inevitabilmente, il calciomercato tiene banco in questi giorni, con tutti gli occhi puntati su Leao, che domani dovrebbe essere in campo: “Rafa deve essere contento di essere in un club come il Milan, è una fortuna. Non so cosa succederà, ma lo vedo felice e motivato, e non ho visto nessuna differenza tra lui e gli altri ragazzi”, ha detto Amorim. “Il gruppo è davvero unito e si sta preparando al meglio per una stagione difficile. Sono contento della squadra che ho. E ora stiamo costruendo la nostra idea di gioco. Sul mercato abbiamo delle idee, a volte realizzabili e a volte no. Ci tengo però a ribadire una cosa: se dovessimo iniziare la stagione con questa rosa, sono convinto che saremmo comunque competitivi per vincere ogni partita”. In campo anche Modric, assicura Amorim: “Giocherà anche lui. Tutti giocheranno una parte del derby perché non abbiamo molto tempo per allenarci e, con due partite molto vicine tra loro, dobbiamo allenarci giocando. Luka è davvero umile e non gli piace tutta l'attenzione che riceve. Ha un'esperienza enorme e io lo tratterò come un giocatore normale. Dovrà lottare per conquistarsi il posto, ma naturalmente è un giocatore speciale. Abbiamo fatto tanto per averlo con noi almeno per un'altra stagione. Sono davvero contento di lui".

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"Porteremo avanti l'eredità di Baresi"

Sarà un derby speciale anche perché si giocherà ricordando Franco Baresi, all’indomani dei suoi funerali a Milano. Il Milan scenderà in campo con il lutto al braccio ed è prevista una coreografia speciale per onorare il capitano rossonero nella partita che per lui aveva sempre un significato speciale (soprattutto quando si incrociava con il fratello Beppe, capitano dell’Inter). “Penso di essere l'ultima persona che dovrebbe parlare di Baresi, perché sono qui da due minuti – ha detto Amorim in conferenza – ma posso spiegare un po' la sensazione che c'è all'interno del nostro staff. Prima di tutto, nessuno chiama Baresi ‘Baresi’: lui è Franco e questo significa qualcosa. Ho parlato con tante persone di Franco e nessuno parla delle Champions League e degli scudetti che ha vinto. Tutti dicono una cosa: 'Quando siamo andati in Serie B, lui non ci ha lasciati'. E questo è speciale. Adesso che non è più con noi, ci sta insegnando che i successi sono davvero una bella cosa, ma che sono importanti per il nostro ego. La cosa fondamentale, alla fine, è il carattere e chi sei, non quello che hai raggiunto. Franco era tutto per la squadra, è questa la sua eredità... Io non so cosa succederà in futuro dal punto di vista dei risultati. Non posso controllarlo né promettere niente. Ma una cosa posso prometterla: la squadra è la cosa più importante del nostro club e porteremo avanti l'eredità di Franco. La squadra, fino al mio ultimo giorno qui, sarà la cosa più importante del nostro club. Oggi non siamo al suo funerale perché siamo qua, ma avvertiamo anche noi la tristezza in tutto il nostro club. E se oggi poteste chiedere a Franco se avremmo dovuto interrompere la nostra preparazione per andare al suo funerale, penso di poter garantire che avrebbe preferito che continuassimo a fare il nostro lavoro, a difendere il club".

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"Dimostrerò che in Serie A si può fare un calcio diverso"

Infine, un’ulteriore dichiarazione d’amore al Milan, dopo che nei giorni scorsi aveva dichiarato di esserne tifoso fin da piccolo: “Per chi dovrebbero tifare gli australiani? Io ho una risposta chiara in mente, il Milan. Capisco che, se si guardano soltanto gli ultimi anni, l'Inter abbia vinto più di noi, ma il Milan è il Milan. E per questo io dirò sempre Milan. Perché il Milan non riguarda soltanto i trofei. Il Milan rappresenta qualcosa che non si può comprare. Capite? Per me, fin da quando ero un bambino, è sempre stato il Milan. Quindi aprite YouTube, guardate i video e capirete perché sceglierei sempre il Milan". E sulla Serie A che lo attende al varco: "La Serie A non è soltanto catenaccio. Ci sono tanti bravi allenatori italiani e li ammiro tutti, Gasperini in particolare, che contro il mio Sporting vinceva sempre...  Mi servirà un po' di tempo per adattarmi a ogni partita, ma penso di aver capito piuttosto bene quello che fanno i vostri tecnici. Io voglio giocare il calcio a modo mio. E voglio anche dimostrare, in Serie A, che si può giocare in un modo diverso".

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